Ascolti record per l’ultima puntata di “Rosy Abate – La serie”. Il produttore Pietro Valsecchi conferma che è in lavorazione la seconda stagione della fiction

Si è chiusa ieri sera con ascolti record “Rosy Abate – La serie”, con protagonista Giulia Michelini nei panni della Regina di Palermo, che ha tenuto incollati allo schermo quasi 5,3 milioni di spettatori medi, e con il 20,89% di share ha realizzato l’audience più alta del 2017 tra le fiction Mediaset. L’ultima puntata della fiction ha visto Rosy riabbracciare finalmente suo figlio Leo, che credeva morto cinque anni prima, anche se per poco in quanto, nell’emozionante finale, la regina di Palermo è stata arrestata e ha dovuto separarsi un’altra volta dal piccolo, ma con la promessa di tornare presto da lui.

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credit foto profilo twitter Rosy Abate-La Serie

Una serie di grande qualità, con attori eccellenti a cominciare da Giulia Michelini, che ha dato vita nuovamente a un personaggio amatissimo dal pubblico come quello di Rosy Abate, mettendo in luce anche la sua parte più fragile e umana. Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, ha dichiarato: «Ieri, l’ultima puntata di “Rosy Abate” ha regalato a Canale 5 numeri record.  I telespettatori hanno premiato, per cinque settimane consecutive, un prodotto di qualità dal respiro internazionale e una grande storia, raccontata, interpretata e realizzata magistralmente. Grazie a Pietro Valesecchi, all’intera Taodue, al regista Beniamino Catena, a una straordinaria  Giulia Michelini e a tutta la produzione artistica e produttiva che hanno creduto in questo progetto».

Dopo il grande successo della prima serie, Pietro Valsecchi, produttore e amministratore delegato Taodue, ha confermato che ci sarà una seconda stagione: «A nome di tutti professionisti della Taodue che hanno contribuito a realizzare questa serie e della protagonista Giulia Michelini, vorrei ringraziare tutto il vastissimo pubblico che ci ha seguito con grande passione e fedeltà in queste cinque appassionanti puntate. Siamo in particolare felici di aver raggiunto un’audience pari al 26% di share sul target 15-34 anni,  un dato che sommato ai numeri relativi alle interazioni sui social media (ieri siamo arrivati in testa ai trending topic di Twitter) e alle visualizzazioni on-line delle puntate (oltre mezzo milione per ciascuno dei primi 4 episodi), rendono Rosy Abate una serie unica nel panorama della fiction italiana, grazie a un personaggio imprevedibile e controverso e a un linguaggio televisivo di grande modernità. Ringraziando ancora gli spettatori, confermo che stiamo già lavorando a una seconda stagione della serie».

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