M¥SS KETA: E’ ON LINE “MONICA”, IL VIDEO DEL NUOVO SINGOLO PRODOTTO DA POPULOUS

Un universo a metà tra cartone animato e commedia all’italiana. Con un pizzico del primo Almodovar, quello più punk e “bizarre” di “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”. Un turbine di situazioni folli e colpi di scena al limite del surreale, come sempre affrontati con l’intelligenza, l’ironia e lo stile iconico che contraddistingue le vere star.

È online da oggi MONICA, il nuovo video di M¥SS KETA diretto da Simone Rovellini con la direzione creativa di Motel Forlanini https://youtu.be/X0EIBC08Mm4. Il video, orgogliosa rivendicazione della libertà personale e creativa, è stato presentato in anteprima venerdì 29 giugno in occasione della Pride week di Milano. La traccia, prodotta da Populous, è il quarto singolo estratto dall’album UNA VITA IN CAPSLOCK (Ascoltalo qui https://umi.lnk.to/UVIC).

Dopo le confessioni intime del precedente UNA DONNA CHE CONTA, M¥SS si ritrova circondata da parrucchiere pettegole, avidi banchieri e star dello spettacolo in sua adorazione che la chiamano in continuazione con il suo più intimo e segreto nome: “OGNI GIORNO, OVUNQUE, TUTTI MI CHIAMANO… MONICA!” Portando all’estremo il gioco sull’identità, la divina myss-teriosa aggiunge un ulteriore elemento di spaesamento alla sua immagine: via il biondo, una semplice tinta per capelli e, voilà, diventa mora!

Il video è un omaggio a una icona della femminilità italiana, Monica Bellucci, con tanto di citazioni dirette: la celebre accensione della sigaretta di “Malena” di Giuseppe Tornatore e la rapina di “I Mitici – Colpo gobbo a Milano” diretto da Carlo Vanzina. Oltre alla gang delle Ragazze di Porta Venezia (Miuccia Panda, La Iban, La ChaCha e La Prada), il video vede la partecipazione di Daphne Tarantula e La Manu, che prestano anche le loro dolci voci nella canzone, e due guest star d’eccezione come Elodie e Joan Thiele, nel ruolo di sospettose femme fatale che anticipano con il loro sguardo un’escalation di eventi indimenticabile.

In una città di cartapesta dominata da un’estetica queer e governata dal sacro principio del feticismo, affollatissima di oggetti della cultura pop che rivelano la loro natura posticcia, M¥SS (o, meglio, MONICA) si muove fra continui cambi d’abito, citando con i suoi outfit perfino “L’origine du Monde” di Gustave Coubert. Un abito che diventa “un manifesto politico, una bandiera femminista e femminile con un messaggio semplice ma potente: W LA FIGA” come dice il costume designer Fabrizio Ferrini. Così come il reggiseno a proiettile, omaggio allo stile pin-up reso celebre da Betty Page e contemporaneo dalle più grandi pop star di oggi, o i pois allucinogeni di Yayoi Kusama che accentuano la bidimensionalità del racconto e adornano silhouette direttamente mutuate dall’universo di Barbie.

Il video di MONICA è la vetta onirica in cui trionfa la mescolanza fra l’alto e il basso, fra il colto e il nazional popolare, pratica in cui M¥SS KETA è regina incontrastata. Una dimensione in cui l’estetica pop e “cartoons” è portata all’eccesso grazie alle scenografie di Gio Pastori e agli oggetti di Alessandro Mensi, props-maker e set decorator, e che racchiude in una centrifuga le insegne dei bar del Nevada degli anni ’50, le tartarughe Ninja, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Fortunato Depero. Un mondo che attraverso personaggi, scene, e costumi ribadisce ancora una volta la volontà di espressione totale e l’orgoglio di rivendicare la propria assoluta libertà.

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