INTERVISTA CON VERDIANO VERA, DIRETTORE DEL FIM – SALONE DELLA FORMAZIONE E DELL’INNOVAZIONE MUSICALE

La 7° edizione del FIM – Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale, si svolgerà il 16 e il 17 Maggio 2019 in Piazza Città di Lombardia a Milano.

Al centro dell’importante Fiera, unica manifestazione culturale in Italia che dal 2013 rappresenta tutte le attività della musica in un solo grande evento, ci sono l’innovazione e la formazione musicale delle nuove generazioni.

La declinazione “Educational” ha rappresentato il fiore all’occhiello dell’edizione precedente del FIM, che, oltre ad aver coinvolto istituzioni pubbliche importanti come il Conservatorio G.Verdi, il Politecnico e l’Università Statale di Milano, ha accolto oltre 1.600 ragazzi, impegnati in vari laboratori organizzati da artisti e docenti del calibro di Franco Mussida, Davide “Cesareo” Civaschi, Christian Meyer e Mario Guarini, oltre a seminari, clinic e laboratori organizzati da strutture didattiche e aziende come Conservatorio di Bologna, CPM Music Institute, Accademia del Suono, Mondomusica, IED di Milano, Lizard, Spotlight, Roland, Native Instruments e numerose altre.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Verdiano Vera, direttore del FIM, per scoprire le novità dell’edizione 2019 ma anche per analizzare l’attuale situazione del mercato musicale.

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Buongiorno Verdiano, com’è nata l’idea del FIM?

“E’ nata nel 2013 a Villanova d’Albenga, in Liguria e da subito è stata un laboratorio per i musicisti, per la musica e per il mercato degli strumenti musicali della discografia e poi si è evoluta nel tempo. E’ stato un percorso di sette anni durante i quali abbiamo studiato e analizzato la situazione della filiera della musica in Italia. Abbiamo creato questo evento per ordinare e mettere insieme tante realtà diverse del mondo musicale, da una parte i distributori, i rivenditori e i produttori degli strumenti musicali, dall’altra i discografici, gli editori, abbiamo cercato di dividere le varie categorie per poi riunirle insieme e analizzare i problemi e le caratteristiche di ciascuna di esse”.

Innovazione e formazione sono i capisaldi del FIM…

“Sappiamo benissimo che la musica negli ultimi anni ha subito una forte crisi, siamo arrivati a Milano a definire il FIM come Salone della formazione e dell’innovazione musicale proprio perchè abbiamo capito che per aiutare il mercato della musica bisogna partire dalla formazione in ambito musicale del pubblico, quello del futuro, che stiamo cercando di formare, coinvolgendo le scuole di musica e quindi i ragazzi che le frequentano e che arrivano al FIM da ogni parte d’Italia. A questi giovani studenti diamo la possibilità di incontrare i professionisti del settore, e facciamo capire loro quanto sia meravigliosa la musica”.

Nel corso degli anni al FIM sono passati tanti prestigiosi artisti. Può darci qualche anticipazione sugli ospiti di questa edizione? 

“Non posso ancora dire i nomi degli ospiti che verranno annunciati il 6 maggio. Posso anticipare che ci saranno grandi artisti, molto interessati a rapportarsi con i ragazzi che vanno seguiti e formati. Nel corso delle passate edizioni abbiamo avuto David Knopfler, Antonella Ruggiero, Paolo Jannacci e molti altri, tutti accomunati dall’entusiasmo di confrontarsi con i giovani”.

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Quali saranno le novità di Fim 2019?

“Ci sono tante novità, il format è stato rivisitato. Avremo un’area che si chiama FIM Social, con uno studio di registrazione in vetro al centro di Piazza Città di Lombardia in cui i ragazzi potranno suonare e saranno in diretta streaming video, avremo un concorso che si chiama Premio Leonardo sull’innovazione in campo musicale ad iscrizione gratuita e le migliori idee verranno messe in evidenza al FIM e promosse anche da partner come il Web Marketing Festival di Rimini. Avremo una serata inaugurale sulle novità nel campo della musica il 15 maggio all’Auditorium Testori con esibizioni originali. L’edizione 2019 è dedicata ai 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci per cui ci saranno molte iniziative legate a questo tema, ospiteremo la fisarmonica di Leonardo, ricostruita sui suoi progetti originali, mentre il 17 maggio ci sarà una serata molto carina di progressive rock, un’esperienza musicale dal sapore misterioso ed enigmatico quanto lo spirito del Progressive Rock, con quattro band che renderanno omaggio al genio di Leonardo: Universal Totem Orchestra, FEM, Macchina Pneumatica e Silver Key”.

Quali sono i possibili sviluppi del mercato musicale odierno?

“Bisogna guardare il mercato a livello internazionale, si va sempre di piu’ sul web a discapito dei negozi tradizionali, c’è una diversa distribuzione dei ruoli nell’ambito della filiera della musica, dai distributori di strumenti musicali a quello delle etichette discografiche, con un adattamento alle esigenze degli utenti e a ciò che offre il web”.

Un settore quello musicale molto importante per l’economia del Paese ma che sta attraversando una fase di crisi. C’è la possibilità di una ripresa futura?

“Sì, soprattutto se si guarda il Made in Italy, tant’è vero che gli strumenti musicali prodotti in Italia sono esportati all’estero e molto quotati, la musica italiana si fa notare in tutto il mondo, anche questa è una particolarità propriamente nostra. Per cui sicuramente ci sarà una ripresa del mercato musicale”.

di Francesca Monti

foto dal profilo Facebook di Verdiano Vera

 

 

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