“Casanova Opera Pop” è la nuova opera di Teatro Musicale concepita da Red Canzian negli ultimi due lunghissimi anni trascorsi lontano dal palco.
“Sono stati due anni molto lunghi e difficili per chi come noi vive delle emozioni procurate dalla musica dal vivo, del salire sul palco per farsi abbracciare dal calore del pubblico. Difficili dal punto di vista emotivo e dal punto di vista pratico, per tanti professionisti e collaboratori con i quali eravamo abituati a condividere non solo la passione e il successo ma anche le economie del nostro lavoro. Per questo, quando tutto si è fermato, dopo un primo periodo di incertezza dovuta alla situazione sanitaria e alla necessaria attesa, ho voluto fortissimamente partire con la pre-produzione e la messa a punto di questo progetto su Casanova e sulla Città di Venezia che cullavo da anni, senza aspettare di sapere quando i luoghi della musica avrebbero finalmente riaperto e ci avrebbero permesso di metterlo in scena di fronte al pubblico. E la scommessa è vinta: alla riapertura attuale ci facciamo trovare pronti con uno spettacolo che non temo definire maestoso, una produzione tutta italiana, alla quale negli ultimi 20 mesi ha lavorato a pieno regime e con un entusiasmo commovente un team di oltre 50 persone, eccellenze e professionalità altrimenti costrette come tanti del nostro settore a un riposo forzato e doloroso”, ha esordito Red Canzian.
“E’ stato un lavoro emozionante durato tre anni. L’unica cosa buona che ha fatto il covid è tenermi in casa e darmi la possibilità di dedicarmi a quest’opera. Avevo cominciato a scrivere un musical di Casanova dodici anni fa, ma mi sono fermato perchè non succedeva più di tanto nella storia che conosciamo tutti. Poi ho avuto la fortuna di leggere il libro di Matteo Strukul che si intitola “Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti” che mi ha aperto un orizzonte. Un uomo che ha venduto oltre un milione di copie in Italia con la saga de I Medici. Gli ho scritto dicendo di venire a casa mia per parlare. In due ore abbiamo buttato giù le 35 scene dello spettacolo e la sera ho iniziato scrivere. Nel suo romanzo c’è un Casanova che si innamora, la tenerezza di Francesca, che è un angelo, l’intrigo politico perché questa contessa austriaca perfida mandata a Venezia per tramare alle spalle della Repubblica Veneziana mette un intrigo in scena insieme all’Inquisitore, pieno del suo ego, che vive della sua voglia di primeggiare e tramano per farlo diventare Doge e annettere Venezia all’Impero austriaco. Ma Casanova torna dall’esilio di Vienna e si spaventano perché è una personalità molto più complessa rispetto a quella che ha l’immaginario comune del seduttore libertino, infatti è un poeta, cabalista, diplomatico, scrittore. Una figura chiave per la Venezia del ‘700, che nel romanzo di Strukul, e così nella mia Opera Pop, è raccontato in un’età attorno ai 35 anni, un periodo intenso della sua vita, che lo vede coinvolto in intrighi politici, incarcerato ai Piombi, agente segreto per la sua città e finalmente innamorato, disposto ad affrontare pericoli, sfide, duelli, prove di coraggio, fughe dal carcere e avventure incredibili. Nello spettacolo troverete tutto questo, insieme alla passione, all’amicizia e a tutte le emozioni che solo una città come Venezia può amplificare. Dopo aver scritto i testi, ho scelto le musiche e le ho provinate insieme ai miei figli Chiara e Phil”, ha concluso Red Canzian.
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Il regista Emanuele Gamba ha dichiarato: “E’ un’operazione grande, importante, Red ha messo una tenacia ammirevole in questo progetto che mi ha conquistato fin dal primo istante. E’ un up and down di situazioni diverse, gli antagonisti sono quanto di più perfido si possa immaginare. E’ un musical curato in ogni dettaglio”.
Chiara Canzian è la regista residente dello spettacolo: “Sono onorata di ricoprire questo ruolo e mi sto preparando per gestire i piccoli imprevisti che potrebbero esserci. La cosa più bella è stata vedere crescere questo lavoro fin dal principio dalle mani di mio papà e potervi prendere parte è emozionante. Ho interpretato fanciulle innamorate, deluse, perfide, strateghe e questi personaggi mi sono entrati dentro e in maniera del tutto naturale ho seguito tutti i loro canti. Ho anche l’onore e l’onere di essere la cover di due personaggi ma spero che in scena ci siano sempre le attrici principali”.
Phil Mer ha curato le musiche: “Ringrazio Red per avermi dato fiducia. Ho arrangiato dei dischi ma è la prima volta che mi occupo degli arrangiamenti di un’opera così grande e importante. L’impresa è soprattutto darle uniformità, anche attraverso il suono. Sono partito dai rumori di Venezia che sentivo camminando, che sono diversi da quelli delle grandi città, quindi il mare, le barche, i remi, i gabbiani, i tetti che cigolano, i pavimenti in legno. Poi ho costruito l’ossatura ritmica con i suoni organici della città del Settecento, e abbiamo pensato all’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Carmelo Patti, fusa con i suoni moderni di una band, inserendo anche il rock. E’ stato bellissimo sentire suonare questi pezzi da Red e dai suoi musicisti”.

Quindi la parola è passata allo scrittore padovano Matteo Strukul: “Sono partito da tre personaggi: Casanova, la contessa Von Steinberg e una donna di cui il protagonista si sarebbe innamorato e da lì ho costruito una storia con una serie di intrighi e diversi livelli narrativi. Un giorno mi è arrivato un messaggio su Whatsapp da Red Canzian che mi invitava a casa sua per parlare di un progetto, ci siamo visti e da lì abbiamo iniziato a collaborare per questo spettacolo. Inizialmente temevo che le musiche andassero a “mangiare” qualcosa di importante, invece non solo è rimasto il senso della storia che ho scritto ma sono stati raccontati benissimo anche i personaggi ed è stato bello lavorare con Miki Porru che ha composto i testi delle canzoni”.
Miki Porru ha raccontato: “Ho avuto la strada spianata nel senso che da una parte ho trovato un Red particolarmente ispirato nella scrittura musicale e dall’altra questo intreccio narrativo meraviglioso, per cui ho soltanto cercato di rendere attinenti i testi alla bellezza dell’opera”.
“Casanova” è il primo spettacolo inedito di questo genere ad andare in scena in Italia, con un tour che dal 21 gennaio al 13 marzo 2022 lo porterà a Venezia, in Prima assoluta al Teatro Malibran il 21, 22 e 23 gennaio, poi al Teatro Creberg di Bergamo il 28 e 29 gennaio, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine a Udine dall’1 al 3 febbraio, al TAM Teatro Arcimboldi Milano dal 9 al 20 febbraio, al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso nella settimana dal 22 al 25 febbraio e al Teatro Alfieri di Torino dall’8 al 13 marzo.
I biglietti per tutte le date, con una speciale promozione “early bird” su Milano per chi acquista entro il 15 novembre, sono in prevendita a partire dalle ore 12 di giovedì 21 ottobre, nei circuiti vendita Ticketone.it, Vivaticket.com e sui siti dei diversi teatri, nonchè attraverso il sito ufficiale dello spettacolo www.casanovaoperapop.it.
Red Canzian ha compiuto l’impresa di incuriosire Milo Manara al proprio Casanova e indurlo a tornare dopo quasi quarant’anni a dedicare la propria arte al personaggio per il quale aveva collaborato con Federico Fellini, creando tavole meravigliose, realizzando un film felliniano a disegni su un iconico Casanova. Milo Manara ha quindi realizzato l’artwork di Casanova Opera Pop, una vera opera d’arte originale, abbozzata davanti allo sguardo ammirato di Red e completata solo pochi giorni fa, nella quale i tratti tipici dei suoi personaggi si fondono con quelli dei protagonisti scelti per interpretare Giacomo Casanova e la sua giovane innamorata Francesca Erizzo.
IL CAST
Casanova Opera Pop porta in scena 21 performer selezionati fra attori-cantanti e ballerini-acrobati, attraverso una serie di audizioni che hanno visto oltre 1700 adesioni e un accuratissimo lavoro di ascolto e osservazione da parte del team artistico. Infatti, il regista Emanuele Gamba, Red, Phil Mer e Chiara Canzian, che si è occupata nello specifico della selezione delle voci femminili in fase di pre-produzione e poi della direzione dei canti e dell’interpretazione vocale nei ruoli (e alla quale Gamba ha affidato anche il ruolo di Regista Residente per il tour), hanno lavorato con grande dedizione sull’esecuzione della parte musicale e del testo e sulla scelta di timbri vocali e di fisicità che avrebbero dato voce e corpo ai personaggi per come erano stati immaginati.

Nella parte di Giacomo Casanova in un’età intorno ai 35 anni, al rientro dall’esilio e strenue difensore di Venezia dai giochi di potere che la vorrebbero venduta allo straniero, troviamo Gian Marco Schiaretti, uno dei talenti più puri cresciuti in Italia e riuscito a farsi apprezzare anche all’estero negli ultimi anni. Accanto a lui, nella parte dell’incantevole e volitiva Francesca Erizzo, destinata a conquistarne il cuore, la giovane e già affermata Angelica Cinquantini, volto familiare della fiction televisiva. Il ruolo dei malvagi, pronti ad approfittare di un momento di fragilità della Serenissima e del Doge che la governa, è affidato a gipeto, ovvero il potente e corrotto Inquisitore Pietro Garzoni che senza il minimo scrupolo è pronto a spazzare via con ogni mezzo tutto ciò che gli è da ostacolo per ottenere il potere del porporato, e a Manuela Zanier, ovvero la perfida Contessa Von Steinberg, nobile austriaca non insensibile al fascino di Casanova, ma pronta a tessere trame mortali per inseguire il proprio interesse ed esercitare il proprio fascino secondo convenienza.
Con loro in scena, a dipingere il quadro di una Venezia la cui storia e salvezza si giocano fra i bácari popolati da varia umanità e i ricchi Palazzi del potere, una serie di personaggi dalle sfaccettature diverse. Quindi un pacioso e brontolone Frate Balbi, interpretato da Paolo Barillari; un fidanzato offeso interpretato da Jacopo Sarno, pronto a sfidare Casanova a duello; il perfido Zago al quale Roberto Colombo presta il volto e una fisicità trasformata dalla perfidia; il Doge Loredan e il nobile di lignaggio e di cuore Bragadin, entrambi interpretati da Antonio Orler; fino al vasto mondo femminile tanto affascinato da Casanova, quanto indispensabile a sciogliere i nodi della storia. Quindi Elena da Padova, la cortigiana favorita di Casanova interpretata da Silvia Scartozzoni; la bella Rosa, padrona della Cantina do Mori e capace di interpretare i segnali che nascondono le oscure trame, nelle cui vesti troviamo Rosita Denti; infine la malinconica e sfortunata Gretchen, con il volto di Alice Grasso, cameriera della Contessa e vittima predestinata della perfidia senza scrupoli dell’Inquisitore e dell’asservito Zago.
Il cast si completa con 10 ballerini acrobati, un corpo di ballo composto da Mirko Aiello, Cassandra Bianco, Alberto Chianello, Eleonora Dominici, Federica Esaminato, Mattia Fazioli, Filomena Fusco, Raffaele Guarino, Vittoria Markov, Olaf Olguin.
Le coreografie portano in scena lo stile guerriero di Martina Nadalini e Roberto Carrozzino.
Casanova Opera Pop è tratto dal best seller di Matteo Strukul, “Giacomo Casanova – La sonata dei cuori infranti”, romanzo di ambientazione storica uscito nel 2018 e tradotto in oltre 10 lingue, che ha acceso la scintilla e ha ispirato Red a comporre oltre 2 ore di musica per 35 brani inediti, dei quali 29 cantati e 6 esclusivamente musicali che usciranno in un doppio album in corrispondenza del debutto dello spettacolo, il 21 gennaio 2022 a Venezia.
LA PRODUZIONE
Il team creativo, all’opera da mesi per mettere a punto lo show insieme a Red, si compone di svariati professionisti che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo: per le scenografie Massimo Checchetto direttore degli allestimenti scenici al Teatro La Fenice. Le sue vere e proprie opere d’ingegno saranno la cornice di quello che Red ha concepito come allestimento scenico immersivo, fatto di fotografie scattate nella Venezia deserta durante la pandemia e trattate in modo da restituire ambientazioni della città e dei suoi luoghi di un iperrealismo spiazzante. Grazie a questa idea creativa in Casanova Opera Pop vedremo oltre 30 cambi scena. Anche le luci sono disegnate da un altro uomo della Fenice, Fabio Barettin. Alla realizzazione dei costumi, ben 120, sui bozzetti della giovane stilista Desirèe Costanzo, troviamo l’Atelier di Stefano Nicolao, dal 1980 attivo sulla scena internazionale in grandi produzioni cinematografiche, teatrali e operistiche, mentre il Politecnico Calzaturiero del Brenta, centro di ricerca e produzione tecnologica e qualitativa all’avanguardia che promuove il Made in Italy nel mondo, ha realizzato le calzature, coinvolgendo gli allievi e le aziende del comparto. A loro si affianca Gian Pietro Muraro, già stilista di riferimento per alcuni dei marchi di moda italiana di maggior prestigio in ambito internazionale, specializzato nella creazione di costumi in maglia.
Casanova Opera Pop è prodotto da Blu Notte, ovvero dallo stesso Red Canzian, che in questo ruolo segue la Direzione Artistica, e da sua moglie Beatrix Niederwieser, che invece dello spettacolo segue tutti gli aspetti operativi, avvalendosi della collaborazione di Retropalco alla produzione esecutiva.
Casanova Opera Pop gode del patrocinio gratuito della Città di Venezia, essendo lo spettacolo di riguardo per la fondazione Venezia1600 che si occupa delle attività legate all’anniversario dei 1600 anni dalla nascita della Serenissima.
di Francesca Monti
credit foto Facebook Casanova Opera Pop
