INTERVISTA A ENZO ONORATO: “LA MUSICA PER LA RINASCITA DELLE DONNE CHE HANNO SUBITO VIOLENZA”

Dal 28 gennaio in preorder, con spedizione disponibile a partire dal 20 febbraio, il terzo volume della collana LE CRISALIDI, lanciata da Lady Day Records, neonata etichetta discografica del marchio Lilium Produzioni. (Preordina: https://www.liliumproduzioni.com/product/lady-day-gamaar-dada-sutra/). L’uscita ufficiale del vinile è fissata per l’8 marzo, con distribuzione di Self Distribuzione.

“Abbiamo creduto fosse importante pubblicare, in questa data, il terzo volume del progetto Le Crisalidi- spiega Enzo Onorato, Responsabile di Lilium Produzioni – perché l’otto marzo è un simbolo che, oltre a celebrare sacrosanti momenti conviviali, ricorda che c’è ancora molto da fare per sostenere le donne che cercano di ricostruirsi un’esistenza lontane da situazioni di violenza e oppressione. Lady Day, anche in questa giornata, vuole rimarcare con forza l’importanza del diritto fondamentale delle donne ad autodeterminarsi. Lady Day sostiene la forza delle donne, e lo fa celebrandole attraverso la loro creatività”.

Due tracce per un mini concept sulla sovversione di stereotipi resistenti e la riscrittura delle regole, con un’eco anti-autoritaria. Sul Lato A: GAMAAR con “Guardami”; sul Lato B: DADA SUTRA con “Vita di Vespa”.

“Guardami”, di GAMAAR,  è un elettro-pop in technicolor, con sferzate di autentico rock; un brano che unisce immediatezza catchy e genuina carica insurrezionale.

““Guardami” è l’urlo che vorresti rivolgere a chi invisibilizza tutte le persone considerate non conformi, oltre che un invito a portare con orgoglio la nostra mostruosità e la nostra ribellione e a riprendersi lo spazio che viene tolto ogni giorno a chi non si adegua a standard corporei e di genere. Il brano nasce dalla riflessione sui corpi grassi e la grassofobia, interiorizzata e non. È resistenza e voglia di riscattarsi”. GAMAAR è un progetto inedito, cantato in italiano, dal sound alternative rock: un’orgia di chitarre fuzz e batterie energiche, ruvidezza e suoni acidi proiettati in un’estetica pulp, fra introspezione e dilatazione parodistica.

GAMAAR nasce dall’incontro di Gabriella Diana, cantautrice e produttrice bresciana, del bassista Cristian Bona e della batterista Ylenia De Rocco.

Il progetto prende il nome dall’immaginario cinema parigino “Le Gamaar” che, nel tarantiniano  “Bastardi senza gloria”, diventa fulcro di un attentato che riscrive il corso della Storia.  Il concetto è che il linguaggio cinematografico, e più estensivamente artistico, possa concretizzare un atto di resistenza, accendendo prepotentemente i riflettori su alcune derive del contemporaneo.

DADA SUTRA continua a stupire nel segno dell’esplosiva e ossimorica miscela di naïveté e ricercatezza che la contraddistingue dagli esordi.

“Vita di Vespa” è un post- punk accattivante, giocato sui controtempi e sulle oniriche suggestioni dub; uno scambio vertiginoso di identità tra carnefice e vittima, una parabola visionaria di riscatto.

credit foto Emanuele Barretta

SMS NEWS QUOTIDIANO ha incontrato Enzo Onorato, Responsabile di Lilium Produzioni.

E’ già in pre-order il terzo volume della collana Le Crisalidi, il nome è metaforico?

Sì, il terzo volume della collana Le Crisalidi di Lady Day Records è già disponibile in pre-order sul sito di Lilium Produzioni. Il nome della collana “Le Crisalidi” è metaforico e si riferisce allo stadio più vulnerabile del processo di trasformazione delle farfalle, simboleggiando il passaggio da una fase all’altra della vita. In questo contesto, rappresenta la trasformazione e la rinascita delle donne che hanno subito violenza e stanno cercando di ricostruirsi una vita sicura, libera e autonoma.

Gamaar e Dada Sutra: due progetti immediati e dalla forte valenza sociale. Come ha selezionato gli Artisti?

“Le ho conosciute così come conosco la maggior parte delle Artiste del progetto, andando ai concerti o ascoltando il materiale che mi viene ogni giorno inviato dalle tante Artiste e Artisti. Entrambe collaboravano già con Lady Day, hanno partecipato a diverse serate con i loro live. Una volta approfondito il loro suono mi è venuto naturale inserirle nella collana con i pezzi “GUARDAMI” per GAMAAR e “VITA DI VESPA” per DADA SUTRA. Amo tantissimo approfondire la creatività di ognuna delle Artiste che pubblico”.

Quando nasce Lady Day Records?

“L’etichetta Lady Day Records è nata nel 2022 con l’obiettivo di promuovere, far conoscere e sostenere la creatività e la voce di tutte quelle artiste che rispondono alle esigenze dell’etichetta di contribuire a diffondere la cultura dell’inclusione con il progetto Lady Day.

Inoltre vuole dare spazio ad artiste dai generi e dalle sonorità più svariate, dal pop all’elettronica, la canzone d’autore e la sperimentazione, dalla poesia sonora alla lirica e alla musica strumentale, dal rock al punk. Valorizzando l’estro creativo delle artiste senza alcuna limitazione.

Artiste emergenti o affermate che condividono questi valori e che siano disposte a utilizzare la loro musica come strumento per promuovere il cambiamento sociale”.

Il suo operato si pone in una linea di continuità con Lilium Produzioni?

“Lady Day Records è un’estensione naturale dell’operato di Lilium Produzioni. Negli anni, nei vari progetti realizzati con Lilium, avevo già avuto il piacere di dare voce a tante Artiste: Orca, Mumble Rumble, Elisa Amistadi, Marina Perrelli e Aurelia 520, Francesca Dragoni con i Petramante. Lady Day Records nasce da quei presupposti che avevo avviato, per contribuire a diffondere la cultura dell’inclusione”.

Un marchio discografico a prevalenza femminile non rischia di risolversi in una autoghettizzazione?

“Trovo sia più facile che le persone possano ghettizzarla e non il contrario. Quando parlo di Lady Day o di Lady Day Records non li presento mai come un progetto o un etichetta al femminile.

Amo parlare di persone e di Artiste che vi partecipano. Tuttavia, Lady Day Records non è solo un’etichetta discografica  poiché il marchio non si limita a promuovere solo Artiste, ma si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su temi importanti come la violenza di genere e l’empowerment femminile. Le persone coinvolte nel progetto, e parlo di uomini e donne,  hanno dimostrato subito una profonda sensibilità e impegno verso la causa della lotta alla violenza di genere. La loro partecipazione non è solo una scelta artistica, ma anche un’espressione di solidarietà e sostegno alle donne che subiscono violenza.

La collaborazione tra Lady Day Records e le tante Artiste che prestano la loro creatività ha dimostrato che l’arte e la musica possono essere potenti strumenti per promuovere la consapevolezza e il cambiamento sociale. Quindi no, non credo nell’autoghettizzazione”.

Lo strumento delle Borse lavoro finanziate dal progetto Lady day come funziona concretamente?

“Le Borse Lavoro Lady Day permettono, con l’aiuto dei Centri Antiviolenza e le Associazioni Antiviolenza sparse per il territorio, la costruzione di percorsi personalizzati e remunerati di reinserimento lavorativo per donne seguite dai servizi sociali, o costituiscono un aiuto concreto per donne in difficoltà economiche.

L’acquisizione di strumenti e competenze tangibili per donne in difficoltà è un aspetto fondamentale del progetto Lady Day. L’obiettivo è quello di fornire loro gli strumenti necessari per reintegrarsi nel mondo del lavoro.

L’idea è quella di fornire non solo sostegno emotivo, ma anche un sostegno per migliorare la loro vita e quella delle loro famiglie. In questo senso, l’acquisizione di competenze e strumenti spendibili nel mercato del lavoro è un passo importante verso l’autonomia e la realizzazione personale.

Tutto questo è possibile anche per la preziosa collaborazione di Emanuela Skulina, sociologa della rete antiviolenza trentina, figura importante nell’ambito del contrasto della violenza sulle donne, coinvolta su vari fronti alla prevenzione e sensibilizzazione nell’ambito della violenza di genere”.

Che risultati state ottenendo, negli anni?

“Non è facile parlare di violenza di genere, anche se lo fai con la musica, concerti e progetti artistici e culturali. Tuttavia negli anni abbiamo creato diverse Borse Lavoro e sensibilizzato centinaia di ragazzi e ragazze, notando piano, piano maggiore attenzione da parte di chi viene ai concerti di Lady Day o chi acquista i nostri vinili o il merchandising. Anche entrare nelle scuole ha avuto un grande impatto emotivo, sociale e culturale..

La presenza di un’esperta come Emanuela Skulina  ha contribuito notevolmente ad approfondire la comprensione del problema, grazie alla sua esperienza e conoscenza del tema della violenza di genere. Inoltre, la sua ricerca continua e la sua disponibilità, ci hanno fornito una prospettiva sociologica approfondita.

Assieme abbiamo potuto e stiamo sviluppando strategie efficaci e mirate per far capire come contrastare la violenza di genere e riuscire a sensibilizzare il più possibile la comunità sul tema della violenza. La collaborazione con esperti del settore, dei Centri Antiviolenza o delle Associazioni che si occupano del contrasto alla violenza, ha arricchito notevolmente il progetto Lady Day, fornendoci una base solida per continuare ad affrontare un tema così complesso e delicate”.

di Clara Lia Rossini

Rispondi