Maria Antonietta & Colombre sono in gara per la prima volta al 76° Festival di Sanremo con “La felicità e basta” (Bomba Dischi / Numero Uno), un brano-manifesto che racchiude il senso profondo del loro percorso umano e artistico condiviso.
“La felicità e basta” è una canzone che ribalta l’idea della felicità come conquista, merito o premio da guadagnare. È un atto di rivendicazione emotiva e civile: la felicità come diritto naturale, come spazio da riprendersi, come gesto semplice e radicale insieme. Un brano che parla di resistenza quotidiana, di fragilità, di dignità personale e collettiva, e della forza di stare in piedi insieme, anche dentro un mondo che spesso sottrae, colpevolizza e schiaccia.
Scritto interamente da Maria Antonietta e Colombre, il brano è prodotto dagli stessi artisti insieme a Katoo (Francesco Catitti), in una produzione che unisce delicatezza e impatto emotivo, intimità e apertura popolare, mantenendo viva la radice cantautoriale che li contraddistingue e trasformandola in un linguaggio contemporaneo, diretto e universale.
Dopo oltre dieci anni di percorsi artistici paralleli, album, tour, collaborazioni e una lunga costruzione individuale fatta di ricerca e coerenza, Sanremo rappresenta per loro non un punto di arrivo, ma una nuova tappa condivisa: un momento simbolico in cui due identità forti scelgono di raccontarsi come una sola voce, portando sul palco dell’Ariston una canzone che parla di vita reale, di fragilità comuni e di una felicità possibile, necessaria, immediata.
“La felicità e basta” non è solo un brano in gara: è una dichiarazione poetica e politica nel senso più umano del termine. Un invito a riprendersi ciò che spetta, senza competizione, senza colpa, senza paura. A stare in piedi insieme. E, semplicemente, a essere felici. Perché basta così.
