Il 16 marzo al Teatro Carcano di Milano in occasione della Giornata del ricordo vittime di mafia “L’ultima estate, Falcone e Borsellino 30 anni dopo”

Il 16 marzo, per la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie in scena al Teatro Carcano di Milano L’ULTIMA ESTATE, Falcone e Borsellino 30 anni dopo. 

Il 1992 è l’anno delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Un anno drammatico e cruciale, che cambia per sempre la storia dell’Italia.
L’ultima estate. Falcone e Borsellino 30 anni dopo ripercorre gli ultimi mesi di vita dei due magistrati palermitani. Fatti noti e meno noti, pubblici e intimi, come le stazioni della via crucis, per raccontare fuori dalla cronaca e lontano dalla commiserazione, la forza di quegli uomini, la loro umanità, il loro senso profondo dello Stato. Ma anche l’allegria, l’ironia, la rabbia e, soprattutto, la solitudine a cui furono condannati. Il diario civile di due uomini, non di due eroi. 

«In questo paese ricordare gli ammazzati è come andare a messa, una liturgia di verbi, di gesti recitati a memoria… E invece quei morti ci chiedono altro: essere ricordati per come vissero, non solo per come morirono».

Sottratti all’apparato celebrativo che ha fatto di loro delle icone cristallizzate, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono qui raccontati nella dimensione più autentica e quotidiana, che nulla toglie al senso della loro battaglia, ma li completa come esseri umani. 

Note di regia di Chiara Callegari
L’ultima estate è un mosaico di eventi, un delicato intrecciarsi di momenti ironici e amari, pubblici e intimi. I due protagonisti, per una volta sottratti alle ritualità e alle mitologie, si interrogano e si raccontano, si confrontano tra loro e con lo spettatore, portandolo a rivivere momenti fondamentali della loro amicizia, oltre che della storia di questo Paese.
Si parte dalla fine. Dalla loro morte. In scena la macchina da scrivere, i faldoni, le sedie, le giacche… l’ufficio in cui tutto è iniziato. Due attori ed elementi scenici ridotti all’essenziale, perché padrona della scena deve essere la parola.
Parole recitate, confidate a un microfono, affidate ai tasti di una macchina da scrivere, riprodotte da un registratore, a volte ridotte al silenzio di fronte ai ricordi. Un viaggio nel tempo con due guide d’eccezione e una domanda sospesa: quale parte tocca a noi, adesso?

Il progetto
Partito dalla Sicilia, L’ultima estate ha abbracciato tutta l’Italia e non si è fermato ai soli confini nazionali, perché se la mafia è un fenomeno criminale su scala internazionale, anche Falcone e Borsellino sono due eroi conosciuti in tutto il mondo.
L’ultima estate è un progetto di Simone Luglio, per la regia di Chiara Callegari su testo originale di Claudio Fava, ex Presidente commissione antimafia in Sicilia e già autore della sceneggiatura de I cento passi. In scena Simone Luglio, Falcone nella serie Rai La Mafia uccide solo d’estate, e Giovanni Santangelo.

credit foto Duccio Burberi

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