Sono stati annunciati questa sera, nel corso della Cerimonia di Premiazione, i film vincitori del 35° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.
Ad aggiudicarsi il Premio Comune di Milano Miglior Lungometraggio “Finestre sul Mondo” (8.000 euro) è UN POETA di Simon Mesa Soto, attualmente nelle sale italiane distribuito da Cineclub Internazionale; il Premio al Miglior Film del Concorso Cortometraggi Africani (2.000 euro) va a PARADISE GARDEN di Sonia Terrab; il Premio al Miglior Film del Concorso Extr’A (1.000 euro), offerto da Terre des Hommes, va a EMY NAILS di Camilla Carè.
Il Premio “Città d Milano” per il film più votato dal pubblico va a UN POETA di Simon Mesa Soto
Diretto da Annamaria Gallone e Alessandra Speciale e prodotto da COE ETS e Terre des Hommes Italia, il festival è giunto quest’anno alla sua 35ª edizione proponendo 10 giorni di proiezioni con 47 film – di cui 21 realizzati da donne – tra cui 23 prime italiane, 1 prima europea e 1 prima internazionale, accompagnati da incontri con gli autori ed eventi speciali dedicati al cinema e alle culture di Africa, Asia e America Latina.
Le proiezioni si sono svolte in presenza al Cinema Godard di Fondazione Prada, alla Cineteca Milano Arlecchino, alla Cineteca Milano MIC e all’Auditorium San Fedele.
Una selezione di 37 film è stata inoltre resa disponibile online su MYmovies.it, offrendo al pubblico un’esperienza accessibile in tutta Italia.
Il festival si concluderà domani, domenica 29 marzo, alla Cineteca Milano Arlecchino con una ricca giornata di proiezioni: alle 12:30 SAFE EXIT (Concorso Lungometraggi), alle 14:30 IRKALLA: GILGAMESH’S DREAM (Flash), alle 16:30 TAKE OFF (Flash) – in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e Far East Film Festival – e alle 18:45 UN POETA, film vincitore del Concorso Lungometraggi “Finestre sul Mondo”.
PREMI UFFICIALI
CONCORSO LUNGOMETRAGGI “FINESTRE SUL MONDO”
La Giuria internazionale composta da
Soudade Kaadan – Presidente, Saleh Bakri, Tommaso Santambrogio assegna il PREMIO COMUNE DI MILANO come MIGLIOR FILM (8.000 euro) a
UN POETA di Simon Mesa Soto (Colombia, 2025)
Motivazione: Per la sua capacità di catturare, attraverso uno sguardo anticonvenzionale e con straordinaria vitalità, un’arte essenziale e al tempo stesso sempre più dimenticata nell’era digitale, la poesia, incarnata in un personaggio di rara intensità, portato in vita da un attore straordinario che attraversa il comico e il tragico senza cadere nella trappola del vittimismo o del melodramma. Per la forza della sua sceneggiatura, profondamente radicata nella complessità della società contemporanea e dell’industria culturale.
Menzione speciale a GHOST SCHOOL di Seemab Gul (Pakistan, Germania, Arabia Saudita, 2025)
CONCORSO CORTOMETRAGGI AFRICANI
La Giuria composta da Camillo De Marco – Presidente, Elisa Teneggi, Valentina Torlaschi, assegna il PREMIO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO AFRICANO (2.000 euro) a
PARADISE GARDEN di Sonia Terrab (Marocco, Francia, 2025)
Motivazione: Per la precisione senza compromessi con cui ha rappresentato il conflitto inerente alla condizione femminile in un’area geografica specifica, il Maghreb, ma che riguarda tutto il mondo. Per l’assenza di retorica e per la capacità di includere nel racconto spunti di riflessione vitali in un mondo alla deriva.
Menzione speciale a THE BIRD’S PLACEBO di Rami Jarboui (Tunisia, Qatar, Germania, 2025)
CONCORSO EXTR’A
La Giuria composta da Camillo De Marco – Presidente, Elisa Teneggi, Valentina Torlaschi assegna il PREMIO AL MIGLIOR FILM DEL CONCORSO EXTR’A (1.000 euro), offerto da Terre des Hommes, a
EMY NAILS di Camilla Carè (Italia, 2025)
Motivazione: Per la sua capacità di raccontare con intelligenza e semplicità – attraverso una sceneggiatura asciutta, metafore visive potenti e un linguaggio contemporaneo – l’incomunicabilità, la supponenza e il razzismo strisciante della nostra società.
PREMI SPECIALI
PREMIO CITTÀ DI MILANO al film più votato dal pubblico
UN POETA di Simon Mesa Soto (Colombia, 2025)
PREMIO ACEC – Diocesi di Milano
Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia ed è assegnato da una giuria ACEC a un lungometraggio in concorso.
IRKALLA: GILGAMESH’S DREAM di Mohamed Jabarah Al-Daradji (Iraq, Emirati Arabi Uniti, Francia, Regno Unito, Qatar, Arabia Saudita)
Motivazione: Nel vuoto educativo e affettivo lasciato da adulti assenti, l’immaginazione dei più piccoli trova nel cinema uno strumento di formazione e resistenza. Per la sua capacità di raccontare l’infanzia in un contesto di guerra senza rinunciare a uno sguardo poetico e visionario, che intreccia la crudezza del reale con la forza simbolica del mito.
PREMIO TERRES DES HOMMES ITALIA – VISIONI FUTURE
per il miglior film che promuove i diritti dell’infanzia e l’empowerment femminile
GHOST SCHOOL di Seemab Gul (Pakistan, Germania, Arabia Saudita, 2025)
Motivazione: Per la sua autenticità e capacità di trasformare una storia radicata in un territorio lontano in un racconto capace di parlare a comunità diverse per geografia e cultura, facendosi universale. Per aver saputo intrecciare memoria, identità e resistenza culturale attraverso saperi femminili antichi, evocando dinamiche che risuonano anche nella nostra storia. E per la grande sensibilità e forza di uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, portatrici di speranza e custodi di un’eredità collettiva fragile ma preziosa.
Menzione speciale a
ASTRONAUTA di Giorgio Giampà (Italia, Messico, Guatemala, Francia, 2025)
PREMIO MULTIMEDIA SAN PAOLO / TELENOVA
Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione per l’Italia di un cortometraggio africano.
PARADISE GARDEN di Sonia Terrab (Marocco, Francia, 2025)
Motivazione: Per la sua capacità di raccontare una storia con grande semplicità narrativa e intensità umana, mettendo al centro la dignità delle persone più vulnerabili. Il film riesce a mostrare la complessità di una situazione sociale reale facendo emergere con delicatezza il desiderio di un futuro migliore e di giustizia.
PREMIO CINIT – Cineforum italiano
Il premio, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia, è assegnato ad un corto di autore africano che affronti temi e problemi della interculturalita e della solidarietà.
ZIZOU di Khaled Moeit (Egitto, 2025)
Motivazione: Per le cruciali tematiche tanto a cuore al pubblico giovanile e il modo diretto e realistico con cui viene tratteggiata l’evoluzione emotiva del protagonista, dibattuto tra desiderio di accettazione, bisogno di affermazione e ricerca di amicizia. Per l’originale e attuale ritratto di un ragazzo sospeso tra la solipsistica dimensione fanciullesca e la conflittuale età adulta, custode di un corpo che, insieme, lo schiaccia e lo protegge, per il tramite della maglietta ostinatamente esibita per trasformarsi davanti ai pari nel “supereroe del calcio”. Per la tenace determinazione del protagonista, chiamato a mettersi in discussione superando l’immagine fagocitata dalla rete e aprendosi al mondo e alla possibilità di una nuova vita.
PREMIO DELLA GIURIA UNIVERSITARIA
Il premio è assegnato da una giuria universitaria composta da studenti under 30 provenienti da diversi atenei milanesi che premiano un lungometraggio in concorso.
LA RESERVA di Pablo Pérez Lombardini (Messico, Qatar, 2025)
Motivazione: Per la capacità di coniugare una forte e attuale denuncia sociale a un virtuoso linguaggio cinematografico, e per la delicatezza nella messa in scena e nei dialoghi.
INSPIRING SOCIAAAL AWARD
Il premio, assegnato per la prima volta al FESCAAAL, è attribuito
da una giuria di influencer al film capace di generare il maggiore impatto e d’ispirare il pubblico attraverso il suo potenziale di cambiamento. La giuria è composta da @conoscounposto, @gaylyplanet, @machedavvero, @scomodo, @scuolazoo, @esserenero.
LA HIJA CÓNDOR di Álvaro Olmos Torrico (Bolivia, Perù, Uruguay, 2025)
Motivazione: Per la sua autenticità e capacità di trasformare una storia radicata in un territorio lontano in un racconto capace di parlare a comunità diverse per geografia e cultura, facendosi universale. Per aver saputo intrecciare memoria, identità e resistenza culturale attraverso saperi femminili antichi, evocando dinamiche che risuonano anche nella nostra storia. E per la grande sensibilità e forza di uno sguardo rivolto alle nuove generazioni, portatrici di speranza e custodi di un’eredità collettiva fragile ma preziosa.
