Dublino, la capitale dell’Eire

Oggi vi porto alla scoperta di Dublino, la capitale dell’Eire,  con un’incantevole escursione a Howth. Ecco alcune cose da vedere a Dublino:

Trinity College: l’importanza di questo famoso ateneo è dovuta anche ai suoi illustrissimi laureati: il primo Presidente donna d’Irlanda Mary Robinson, lo scrittore satirico Jonhathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker, l’autore del celebre Dracula, e il drammaturgo Samuel Beckett. Fra le mura di questo splendido complesso universitario è custodito anche il Book of Kells, ritenuto da molti uno dei libri più belli al mondo.

La Cattedrale di San Patrizio: risalente al XII secolo, è stata costruita sullo spiazzo dove precedentemente c’era un pozzo in cui si narra che San Patrizio battezzasse i Cristiani convertiti. Su questo fatto ci sono numerose leggende: c’è chi dice che questo pozzo non avesse fine e che da qui si aprissero le porte del purgatorio e chi sostiene che la scomparsa dei serpenti in Irlanda sia dovuta ai poteri del santo che li cacciò via. A San Patrizio è dovuto anche il trifoglio come simbolo rappresentativo dell’Irlanda: si narra infatti che tramite questa pianta il santo abbia spiegato al suo popolo il concetto cristiano della Trinità.

La Christ Church Cathedral, nel cuore della città medievale. Questa meravigliosa cattedrale, risalente al 1172, è stata edificata dove prima sorgeva una chiesa vichinga in legno. Ciò che colpisce della struttura sono le sue dimensioni: 70 metri di lunghezza e 24,70 di altezza sotto la volta.

Grafton Street, la via per eccellenza dello shopping, che prende il nome dal figlio di Carlo II, il duca di Grafton, appunto, tra magnifiche case georgiane e negozi alla moda.

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Penny Bridge, è il ponte pedonale ad arco risalente al 1816, costruito per unire le due sponde del Liffey, che deve il suo nome al pedaggio di mezzo penny indispensabile per passare dall’altra parte del fiume.

Temple Bar, un mix di teatri, gallerie d’arte, ristoranti etnici e pub, musica e colori, in cui si può bere una birra e ascoltare i live dei cantanti irlandesi.

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Il Castello di Dublino. La fortezza normanna voluta da Giovanni Senza Terra è stata per molto tempo il simbolo dell’oppressione inglese. Con le sue quattro torri d’angolo, i bastioni e i fossati, ha sofferto numerosi attacchi, tra cui quello di Silken Thomas Fitzgerald, suddito ribelle della Corona. Fu ideato più come residenza che come maniero. Ha una quindicina di sale e saloni particolarmente lussuosi. L’antica sala da ballo, Saint Patrick’s Hall, con il soffitto finemente decorato è oggi adibita a luogo per cerimonie. All’esterno è situata la cappella reale, chiamata chiesa della Santissima Trinità. Venne edificata proprio all’inizio del XIX secolo.

L’Old Jameson Distillery è l’imponente museo dedicato alla produzione del whiskey, dove è possibile vedere i magazzini del grano e la “malt house” dove si lasciava seccare l’orzo in forni chiusi.

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La Guinness Store House è il luogo dove viene prodotta la più famosa birra irlandese. Arthur Guinness fondò questa azienda di famiglia nel 1759, senza particolari pretese, che è poi cresciuta a tal punto da servire attualmente ben 120 Paesi nel mondo. All’interno del Guinness Store House c’è un’esposizione organizzata su sei piani in cui potrete ammirare le vecchie fotografie del birrificio, la mostra sui metodi di lavorazione del malto e fermentazione del luppolo, i macchinari e le tecniche di lavoro.

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Ma ci sono tante altre cose interessanti da visitare come il Museo dedicato a James Joyce, che, ospitato in un antico edificio del 1784, raccoglie ritratti di famiglia, foto dei luoghi frequentati dallo scrittore, biografie ed edizioni originali delle sue opere. C’è poi, all’inizio di Grafton Street, la statua di Molly Malone, l’affascinante pescivendola e prostituta. La sua figura è stata fonte di innumerevoli ispirazioni: dalla presenza del suo fantasma che si aggirerebbe fra i vicoli nelle notti nebbiose, al suo essere un portafortuna al tocco, dall’aver dato il nome ai mercati all’essere l’eroina di Cockles and Mussels, la canzone inno della capitale. E ancora O’ Connell Street, un immenso viale disseminato di negozi, grandi magazzini e monumenti, teatro di episodi chiave della storia della città come l’insurrezione di Pasqua del 1916. È stato progettato da Luke Gardiner nel 1740. Qui si trova la statua di Daniel O’Connell.

The Spire, il Monumento della Luce, un largo spillone alto 120 metri, situato dove c’era una volta la Colonna di Nelson, distrutta negli anni ’70 dall’Ira. Disegnato dagli architetti della Ian Ritchie, è un cono allungato con un diametro di 3 m alla base che raggiunge i 15 m in cima. Considerata la scultura più alta del mondo, la sua costruzione doveva essere completata nel 2000 per onorare il nuovo millennio, ma subì notevoli ritardi per i permessi delle autorità e per la modifica del piano regolatore.

Infine la statua di James Joyce, nella North Earl Street, il General Post Office, imponente edificio in granito, progettato nel 1814 da Francis Johnston, la prigione di Kilmainham Gaol, costruita non solo per i prigionieri politici, ma anche per delinquenti colpevoli di ogni tipo di crimine e la National Gallery of Ireland, che ospita il dipinto Cattura di Cristo del Caravaggio, gli acquerelli di J. M. W. Turner, l’Annunciazione di Rubens, diverse opere di autori fiamminghi, di impressionisti inglesi e francesi, numerosi ritratti e paesaggi di artisti irlandesi, e le opere liriche e romantiche di Jack Yeats, illustratore e fumettista irlandese che nel 1894 ha realizzato il primo fumetto di Sherlock Holmes.

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Da Dublino, utilizzando la Dart, si arriva facilmente in alcuni splendidi paesi come Howth, una cittadina pittoresca, con le sue stradine che scendono verso il mare, il porto abitato da cinque simpatiche foche e un faro romanticissimo, che si affaccia sull’oceano, raggiungibile percorrendo un sentiero di 3 km.

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E ancora l’Howth Castle, che domina il porto e le scogliere selvagge e rocciose, da cui si ha una meravigliosa vista sulla Dublin Bay, e i ristoranti dove mangiare del fish and chips e del gustoso pesce cucinato in vari modi.

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In Irlanda due sono i momenti principali dedicati al cibo: la colazione, a base di salsicce, uova, pancetta e thè, e la cena, con pesce e frutti di mare, ma anche con l’agnello selvatico e il manzo. Piatti tipici dublinesi sono l’Irish Stew, stufato a base di patate, montone e cipolle, il Drisheen, una zuppa di agnello e farina di segale. E per un break pomeridiano basta entrare in uno dei tantissimi caffè o bar e bere il thè con gli scones, pasticcini e panini assortiti, con il brak, plumcake alla frutta, o con la torta di mele con panna e gelato.

testo e foto di Francesca Monti

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