Si chiama “In This Life” il disco d’esordio degli Ukulele Lovers, ensemble vocale/strumentale formato dal chitarrista rodigino Andrea Boschetti e da cantanti e musicisti attivi nella musica classica, pop e jazz, ma anche da pittori, tecnici teatrali ed addirittura agricoltori (biologici). I componenti della band sono Annika Borsetto, Ilaria Mandruzzato, Barbara Fortin, Milena Dolcetto, Antonella Pasqualini, Marinella Pavan, Andrea Boschetti, Mattia Martorano, Daniele Saggiorato, Marco Barion, Vittore Dalla Benetta, Alessandro Turchet. Amici nella vita quotidiana e felici di poter costruire un progetto artistico comune, gli Ukulele Lovers diventano presto non solo un punto di riferimento per gli appassionati dell’ukulele ma anche un esempio di come il piacere di condividere “l’arte dell’incontro” sia veramente lo spirito vincente con il quale affrontare la musica.
Il loro primo disco, un piacevole alternarsi di brani inediti e personalissimi arrangiamenti di grandi canzoni tratte dal jazz, dalla tradizione e dal gospel, ma anche da Janis Joplin, Alicia Keys e Bob Dylan, è stato anticipato dal singolo “In This Life (Ukelele Lovers Family)” (Alman Music), un inno alla felicità, un motto alla gioia che nasce dalla condivisione della musica e dalla solare effervescenza sprigionata dal piccolo strumento e, portando come sottotitolo Ukulele Lovers Family, sottolinea ancora il desiderio di aggregazione e di invito ad essere tutti parte del gruppo.
Fatta eccezione per il contrabbasso e il violino, usati in alcuni brani, l’intero album è suonato esclusivamente da ukulele (dal sopranino al basso) e da strumenti non presenti nei negozi, auto costruiti o prototipi. Anche le Guest Star presenti hanno aderito a questa singolare scelta: Daniele Gottardo, virtuoso della chitarra, ha scelto l’ukulele soprano per regalare un assolo dai sapori del Centro America; Pietro Tonolo ha utilizzato le sonorità vellutate del flutax, lo strumento a fiato di sua invenzione a metà strada tra flauto traverso e sax tenore; Maurizio Bestetti ha preferito le distorsioni di un cigar box assemblato dalla Cooperativa Laboratorio Sociale di Arco (TN) mentre Andrea Verza ha improvvisato con una cossa, strumento a fiato costruito con le parti di una zucca e messo a disposizione dal Museo del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri. Lorenzo Frizzera infine ha arpeggiato la sua chiquitica, la chitarra low cost (3 euro) protagonista del progetto sociale pensato per avvicinare allo studio della musica le persone che abitano nei Paesi poveri.

E’ uscito il vostro disco d’esordio “In this life”. Ci raccontate com’è nato questo progetto?
Milena: “Era l’inverno del 2011… che inizio epico! Ci trovavamo sempre ai concerti del Rovigo Jazz Club (che organizza Andrea che ne è il direttore artistico). Parlando tra tre, quattro amici decidemmo che sarebbe stato bello formare un gruppo che unisse chi di noi sapeva suonare e poteva insegnare e chi, amando la musica, aveva da tanto tempo desiderio di imparare uno strumento o di cantare. Et voilà: ecco gli Ukulele Lovers e le prime lezioni tra fette di torta, cioccolata calda, tanti ukulele colorati, fotocopie e lapis sul tavolo per prendere appunti! Un caos divertente che ha dato subito buoni frutti”.
Il primo singolo estratto, “ In This Life (Ukelele Lovers Family)” è un inno alla felicità che nasce nel condividere la musica. Un bel messaggio in un momento storico difficile come quello che viviamo oggi…
Annika: “Ogni momento storico puó essere più o meno difficile. Ovviamente se si aprono i giornali e si guardano i telegiornali il tutto diventa molto triste e angosciante. Credo peró che non si debbano vedere solo le cose “che non vanno”, ma piuttosto tutto ció che intorno a noi va bene!… Ed è bello!… E profuma!!! Sì, il nostro inno vuole essere un canto di gioia e serenità, visto che sono questi i valori a cui noi aspiriamo! Ci circonda la forza di una fantastica natura, i sorrisi dei nostri veri amici, la melodia della nostra canzone preferita, il nostro corpo che ci permette di muoverci. Tutto questo è gioia. E noi diamo un senso a questo benessere, con noi e con gli altri, indipendentemente dal resto”.
Nel disco si alternano brani jazz, gospel, pop. Come avete lavorato agli arrangiamenti?
Andrea: “Abbiamo favorito certamente l’aspetto creativo, concordando di evitare l’approccio della progettazione concettuale, fatta a tavolino… ci siamo affidati alle sonorità acustiche e all’energia del momento in cui si fa musica assieme, in una baita di montagna, o in riva al mare… convinti che il sound della band fosse in parte il risultato della magia dell’improvvisazione e in parte mediato dalle varie sensibilità individuali del gruppo. Abbiamo perciò deciso che, quando si suona, dobbiamo dimenticare schemi, studi e nozionismo… e alzare le antenne, per cogliere le idee più interessanti!”.
Tra le tracce sono presenti brani riarrangiati di Janis Joplin, Alicia Keys, Pharrell Williams, Bob Dylan. Come avete scelto le canzoni da inserire nell’album?
Ilaria: “Dai nomi degli artisti e delle cover che si vedono nel nostro album si può capire che i generi toccati sono completamente diversi. Abbiamo scelto autori così distanti tra loro per far capire che con l’ukulele si può fare qualsiasi genere musicale, dall’RnB al Pop, al folk… Diciamo poi che tutto quello che è contenuto in questo nostro primo lavoro è il “best of”, le nostre canzoni preferite, che sono anche i nostri cavalli di battaglia, rodate e ben strutturate nei live. Infine la scelta è stata anche un po’ dettata dalla voglia di confrontarci con le hit del momento; in particolare, riferendomi ad Happy, è stato obbligatorio inserire una canzone così bella e così di successo e farne una nostra versione… solo ukulele!”.
Quali sono i vostri riferimenti musicali?
Mattia: “Ukulele Lovers è un progetto che prescinde per definizione da riferimenti circostanziati, considerata la predisposizione elettiva al crossover e la quantità delle esperienze artistiche e delle sensibilità musicali di un gruppo così nutrito. Nondimeno guardando al mondo dell’Ukulele abbiamo curiosato nel mondo anglosassone tra Canada e Gran Bretagna, basti pensare a progetti di riferimento come quelli di James Hill o di Ukulele Orchestra of GB, o guardando al nostro paese pensiamo certamente alla musica di Veronica Sbergia”.
Come si è formato il vostro ensemble?
Barbara: “Noi siamo un gruppo di amici: alcuni musicisti che suonano in diverse formazioni, altri appassionati di musica che seguono le performance musicali di chi suona o canta. Ad un certo punto abbiamo pensato di mettere insieme le due cose; l’ukulele è uno strumento che si presta a dare soddisfazione in breve tempo… e così, una volta procurate le piccole “pulci saltellanti”, abbiamo cominciato a trovarci insieme per imparare a suonare questo meraviglioso strumento. I chitarristi del gruppo si son trasformati in insegnanti.. si sono aggiunte un pò alla volta alcune voci interessanti e dopo qualche mese ci siamo ritrovati, invece che a casa di uno di noi a mangiare e suonare, su un palco a fare concerti! Questi sono gli Ukulele Lovers!”.
Quest’estate presenterete il disco con dei live?
Antonella: “Certo!…La nostra esperienza ci insegna che il contatto con le persone è sempre fondamentale per l’arricchimento del gruppo, sia a livello musicale che umano, e abbiamo pertanto in programma diversi concerti (dei quali potrete trovare indicazione sia su Facebook che nel nostro sito www.ukulelelovers.it) durante i quali non ci stancheremo di comunicare il nostro entusiasmo e il valore del disco!”.
Questa la tracklist: “In This Life (Ukulele Lovers Family)”, “If I Ain’t Got You”, “Guacamole Ukulele Song”, “Five in the Morning”, “Eastern Lullaby”, “Don’t Think Twice It’s All Right”, “Overjoyed”, “Old Dan Tucker”, “Il respiro di te”, “Let’s Go!”, “Happy”, “Bei Mir Bist Du Schon”, “Mecedes Benz”.
