E’ uscito il 19 gennaio “Folli Voli”, il nuovo disco di Grazia Di Michele, un viaggio musicale intorno al mondo

E’ uscito il 19 gennaio, pubblicato da Egea Records, “Folli Voli”, il nuovo disco di Grazia Di Michele. Dopo aver firmato 15 album in studio e aver scritto centinaia di canzoni, anche per altri artisti, per la prima volta, in oltre trent’anni di carriera, Grazia Di Michele si presenta al mercato discografico nella veste di pura interprete, prestando la sua voce a capolavori della musica cantautorale mondiale. Insieme ad Alberto Zeppieri, produttore di respiro internazionale, l’artista ha scelto 11 brani di grande suggestione, riproponendoli in versioni del tutto nuove e in lingua italiana.

Ad accompagnare Grazia in questo viaggio intorno al mondo ci sono featuring d’eccezione: da Kayah, una delle più apprezzate interpreti polacche, che duetta in Vele al vento (Embarcaçao), a Kaiti Garbi (che duetta in Anime, la riproposizione in italiano di Anemos, la ballata greca che ha anticipato l’uscita del disco), fino a Ivan Segreto: il cantautore impreziosisce con la sua voce di cristallo il brano che dà il nome all’abum Folli Voli, riproposizione di Falling Slowly, portato al successo in tutto il mondo e all’Oscar da Glen Hansard e Markéta Irglová.

Ma nel disco c’è anche il vento irlandese di Damien Rice (di cui viene riproposta Non so guardare che te, versione della bellissima The Blower’s Daughter), la fiducia tutta americana di Vita che prendi a morsi (versione di Life Is A Rollercoaster di Ronan Keating), l’allegria del Brasile, in Fico Assim Sem Você di Adriana Calcanhotto, la fede di Noa e della sua Uri, cantata in italiano e israeliano, la musica mediterranea e spirituale di Marta Gómez e Idan Raichel di cui vengono riproposti Casa mia (Cada dia) e Tutte le parole (Todas palabras), la saudade cubana di Manuel Argudin di cui viene eseguita Aroma d’Invierno e l’energia capoverdiana di Cesaria Evora e della sua Saia Travada (Quest’amore). Il disco si chiude con una bonus track, Come la musica, brano inedito che porta la firma di Bungaro.

 

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