“La vita è uno spettacolo e non bisogna avere paura, anche nei momenti difficili dobbiamo improvvisare e andare avanti”, in queste parole di Tony Maiello è racchiuso il messaggio di “Spettacolo” (etichetta discografica Selection Srl, distribuzione Artist First), il suo nuovo album, in uscita il 13 aprile.
Un album in cui il cantautore attraverso le 12 tracce, scritte in collaborazione con Marco Rettani, Davide Simonetta, Lorenzo Vizzini, Sabatino Salvati ed Enrico “Kikko” Palmosi e i featuring con Raige e Giulia Penna, racconta gli alti e bassi che ha vissuto, l’amore, quello reale, tangibile, la bellezza della vita, l’importanza di liberarsi dai problemi di ogni giorno, la lontananza come risorsa, affrontando anche un tema importante quale l’omofobia. Dopo aver vinto il Festival di Sanremo nel 2010 nella categoria Nuove Proposte il cantautore di Castellamare di Stabia negli ultimi anni si è affermato anche come autore firmando alcuni grandi successi di artisti quali Laura Pausini, Francesco Renga, Marco Mengoni e Giorgia.
Questa la tracklist: “In Alto”, “Davvero”, “Spettacolo”, “AmyLee”, “L’amore che conosco”, “Ti difenderò”, “In un battito”, “Possibile”, “Il mio funky”, “Terremoto”, “Giungla” feat. Raige, “Non mi fermerò” feat. Giulia Penna.
Abbiamo incontrato Tony Maiello a Milano. Qui la nostra video intervista.
Ciao Tony, il 13 aprile esce il tuo nuovo disco “Spettacolo”. Ci racconti com’è nato questo progetto?
“Spettacolo prende il titolo dell’omonima canzone che abbraccia un po’ tutte le altre presenti nell’album, in cui vengono raccontate storie e proprio come accade in uno spettacolo ci sono improvvisazioni, luci, meno luci, perchè la vita è uno spettacolo e non bisogna avere paura, neanche quando affrontiamo momenti in cui non sappiamo cosa dire, si improvvisa e si va avanti”.
Nel disco ci sono in particolare due brani “Ti difenderò”, in cui affronti un tema delicato e purtroppo molto attuale come l’omofobia, e “L’amore che conosco”, in cui dici che bisogna vivere l’amore in modo reale e non virtuale…
“Sono per il contatto fisico, per gli abbracci e quindi il fatto di staccarci ogni tanto da questi social che non fanno altro che allontanarci sempre di piu’ dalla realtà penso sarebbe la cosa migliore da fare. E’ giusto usare i social per comunicare ma non bisogna dimenticare che viviamo anche di tatto. Per quanto riguarda invece “Ti difenderò” ho tanti amici che per assurdo nel 2018 hanno ancora questi problemi che si riconducono all’amore, che dovrebbe invece essere libero. Le parole ti difenderò messe insieme sono fortissime, e vogliono significare che io ci sono, nonostante tutto quello che si dice in giro, a prescindere da tutto”.
Tra le tracce del disco ce n’è una che in questo momento ti rappresenta di più?
“Credo sia proprio Spettacolo, che per assurdo è l’ultima canzone inserita nel disco perchè io definisco la mia vita uno spettacolo, dopo tutto quello che mi è successo e spero possa durare ancora un bel po’”.
Come si sono sviluppate le collaborazioni con Giulia Penna e Raige?
“Sono entrambi miei amici. Con Raige stavamo scrivendo canzoni nuove per altri, e abbiamo deciso di scrivere un pezzo anche per il mio disco. Giulia è un’autrice molto talentuosa, che è in contatto via social con il pubblico giovanissimo e Non mi fermerò è una canzone che in qualche modo vuole lanciare questo messaggio: fermati, sincronizza il cuore e poi riparti senza fermarti mai”.

Hai già pensato a come rendere live questo disco?
“Ora ci saranno delle date instore in Italia e chi vorrà potrà venire ad ascoltare quello che ho da raccontare su queste tracce e poi ci sarà una data zero quest’estate che darà il via al tour. Pubblicheremo tutte le informazioni sui social”.
L’avventura a X Factor risale al 2008, sono trascorsi 10 anni, quanto ti senti cambiato umanamente e musicalmente?
“Sono passati dieci anni e mi sento molto cambiato, anche perchè le nuove esperienze mi hanno fatto crescere. Il mio modo di scrivere è cambiato radicamente negli ultimi quattro anni, ci sono stati eventi belli e meno belli che mi hanno poi portato a scrivere i pezzi di questo album che spero possa fare da colonna sonora alle persone che lo ascolteranno”.
Hai scritto in qualità di autore per grandi artisti quali Francesco Renga, Giorgia, Laura Pausini per la quale hai firmato Il coraggio di andare, inserito nel suo ultimo disco “Fatti sentire”. Com’è nata la collaborazione con Laura, della quale aprirai i live italiani del prossimo tour?
“C’è stato un momento in cui ho inviato in giro i miei brani perchè avevo bisogno di continuare a fare musica, perchè ero fermo come cantante e volevo almeno provare a fare l’autore. Laura è stata la prima che ha aperto le porte a questo mio nuovo percorso e il fatto che lei dia la possibilità a me e agli altri autori delle canzoni del suo disco di aprire i suoi concerti è una dimostrazione di stima e di affetto che ha nei nostri confronti. Sono stato fortunato perchè ho avuto sempre un bel rapporto con le persone con cui ho collaborato, ringrazio il Cielo per avermi fatto incontrare le persone giuste”.
Per quale artista ti piacerebbe scrivere una canzone?
“A me piacerebbe tantissimo scrivere per Jovanotti. Laura Pausini e Lorenzo sono stati la colonna sonora della mia gioventu’ e il fatto di trovarmi a scrivere un pezzo per loro è un orgoglio immenso”.
di Francesca Monti
