Il tennis è uno sport incredibile che regala sorprese ed emozioni in ogni incontro, ma sicuramente nessuno fra tifosi, appassionati ed addetti ai lavori avrebbe mai pronosticato un “doppio bagel” a favore di Matteo Berrettini contro il russo Medvedev, fresco finalista ad Indian Wells.
Ed invece il tennista romano ha giocato uno dei migliori incontri della sua carriera non abbassando mai l’attenzione e sfruttando ogni errore del campione russo che mai come oggi ha evidenziato la sua fragilità caratteriale oltre ad incappare in una completa giornata negativa dal punto di vista tecnico e atletico.
E così Berrettini approda al terzo turno dell’ATP di Montecarlo con venti game a favore e nessuno subito considerando la vittoria all’esordio con il ritiro di Bautista sul 4-0.
L’atleta azzurro salva una palla break nel game di apertura, ma in risposta piazza subito l’allungo con quattro errori gratuiti del russo fra cui un doppio fallo e due rovesci sbagliati.
Medvedev non riesce ad entrare nel match, commette un altro doppio fallo sul 30-40 e scivola sullo 0-4 per poi subire il bagel nel primo set con un rovescio in corsa che termina in rete
Nella seconda frazione si attende la ovvia reazione di Daniil ed invece prosegue lo show di Berrettini che sfrutta al meglio gli errori in risposta dell’avversario.
Difficile stabilire quanto sia il merito del tennista romano e quanto invece l’assoluta abulia di Medvedev, ma va dato atto al campione italiano di non staccare mai la presa e di continuare a bersagliare l’avversario con ottimi servizi e attacchi di diritto.
Nel secondo game il russo perde il quarto servizio consecutivo e distrugge la racchetta dalla rabbia subendo l’inevitabile “warning” da parte dell’arbitro.
Il match praticamente si conclude qui con Berrettini che incassa la qualificazione mentre Medvedev esce dal campo fra i fischi del pubblico presente.
Amare sconfitte invece per gli altri due italiani in campo; Flavio Cobolli ha perso per 3-6, 3-6 contro il gigante belga Alexander Blockx, proveniente dalle qualificazioni.
L’azzurro cede il turno di battuta già nel terzo game, ma restano i rimpianti per le cinque occasioni del contro break sprecate nei giochi seguenti.
In svantaggio per 3-5, Flavio serve per prolungare il parziale, ma scivola sullo 0-40 e cede il primo set alla seconda occasione.
La seconda frazione segue sostanzialmente lo stesso andamento della prima con Blockx che sprinta sul 3-1 e difende con autorità i successivi turni di servizio senza offrire nessuna palla del contro break a Cobolli.
Il numero tre azzurro prova un’ultima reazione annullando due match point in risposta sul 40-15, ma ai vantaggi si arrende definitivamente ai diritti incrociati del belga.
Sconfitta all’esordio anche per Lorenzo Musetti, finalista nel 2025.
Il carrarino non ha certo avuto un sorteggio facile trovandosi di fronte al tennista locale Vacherot, in un ottimo stato di forma e sostenuto dai propri tifosi che si sono fatti sentire nei momenti decisivi della partita. Il risultato finale di 6-7 (6), 5-7 in oltre due ore di gioco, evidenzia l’equilibrio fra i due contendenti, ma nonostante il minimo scarto, Musetti non ha convinto, faticando a trovare i varchi giusti nella difesa del monegasco e sbagliando alcuni diritti nei momenti decisivi come i due colpi finiti in corridoio sul sei pari del tie-break che hanno regalato il primo set a Vacherot, dopo essere stato avanti per 4-1 ed aver fallito un set-point sul 6-5.
Nel secondo parziale il giocatore di casa diventa più intraprendente e Lorenzo fatica a prendere l’iniziativa.
Sul 3-3 il toscano non approfitta di un favorevole 0-30 in risposta e nel game successivo commette troppi errori subendo il break a zero.
La partita sembra finita, ma Musetti trova la forza di riportarsi in parità su 5-5.
Potrebbe essere il segnale della svolta, ma Vacherot non perde la concentrazione anzi intensifica gli attacchi di diritto e conquista i due games finali che valgono la prestigiosa vittoria con il numero 5 al mondo.
Purtroppo i punti persi in questo torneo costeranno molto a Lorenzo in termini di classifica dove virtualmente è già scivolato in nona posizione.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
