Intervista con la cantautrice La Zero che ci presenta il nuovo singolo “Occhi”: “E’ un brano che non avrei mai pensato di scrivere, nato di getto quando è finita una relazione importante”

“Occhi” è l’intenso nuovo singolo dell’eclettica cantautrice napoletana La Zero (nome d’arte di Manuela Zero), una ballad, tra italiano e napoletano, dalle sonorità pop-urban, una dedica ad un amore finito, alla bellezza di ciò che è stato, senza rimpianti.

Cantautrice, attrice e artista poliedrica nel 2018 partecipa a Sanremo Giovani con “Nona è brava”, storia di una bambina che vive in carcere con la madre, che riscuote un ottimo successo di critica e pubblico. Successivamente pubblica il singolo “San Lorenzo” accompagnato dall’originale e delicato videoclip girato da Valerio Desirò. Collabora come autrice alla scrittura di “Latte di mandorla”, primo singolo pubblicato dal cantautore Mameli dopo il suo percorso ad Amici, e di “A.I.U.T.O.” de Le Deva. Si è esibita allo Stadio San Paolo di Napoli presentando la ballata “San Pà”, dedicata alla sua terra e al Napoli, sua squadra del cuore, all’evento La Partita del Futuro. L’artista ha inoltre recitato in vari film e serie tv tra cui “Loro 1” e “Loro 2” di Paolo Sorrentino e “Romanzo Criminale” di Sollima. Nel gennaio 2020 viene pubblicato il brano “Abracadabra” che vede collaborare l’artista con il rapper napoletano Livio Cori.

La Zero foto

Manuela, il tuo nuovo singolo si intitola “Occhi”? Ci racconti com’è nato?

“E’ un brano che non avrei mai pensato di scrivere perchè non sono solita parlare di argomenti personali che hanno a che fare con l’amore, invece è nato di getto nel momento in cui è finita una relazione importante. Parla delle cose che restano anche quando ci si lascia, del ricordo che per sempre ti accompagnerà e magari tra dieci o venti anni riuscirai a sorridere ripensando a quello che hai vissuto”.

Hai annunciato l’uscita del singolo pubblicando sui tuoi profili Instagram e Facebook la storia dell’incontro e la nascita di una storia d’amore tra due ragazzi, interpretati da te e dall’attore Andrea Savillo, raccontata in brevi video di pochi secondi divisi per capitoli…

“Arrivando da un percorso attoriale cerco di contaminare il progetto con la recitazione, mi piace fondere diverse arti e creare un unico contenuto”.

Il precedente singolo è stato “Abracadabra” con il feat. di Livio Cori. Come si è sviluppata la collaborazione?

“Livio mi seguiva su Instagram dai tempi di Sanremo perchè gli era piaciuta “Nina è brava”, anch’io lo seguivo ma non c’eravamo mai scritti. Dopo aver composto Abracadabra non pensavo nemmeno di pubblicarla perchè all’inizio volevo fare un progetto in italiano. Nel momento in cui invece ho pensato di far uscire un lavoro in napoletano ho deciso di lanciare questo brano e ho pensato che sarebbe stato bello collaborare con Livio perchè lo vedo affine a me nel modo di pensare, di cantare, di scrivere. L’ho contattato su Instagram, gli ho inviato il progetto con 8 pezzi, poi è nata questa collaborazione per Abracadabra e a Milano in studio abbiamo registrato il feat”.

Hai recitato nei film “Loro 1” e “Loro 2” con la regia del Premio Oscar Paolo Sorrentino. Che esperienza è stata lavorare con lui? 

“E’ stata dura, lavorare su un set come quello di Paolo ti fa entrare ancora di piu’ in contatto con la tua anima e ti mette alla prova. Sorrentino è un personaggio tosto, cinico e sul set c’è questa decadenza che avverti maggiormente se sei una persona sensibile. A parte la stanchezza fisica per gli orari assurdi ho sofferto molto per questa esperienza totalizzante in cui lavori con un artista con una personalità enorme. E’ stato complicato anche perchè si parla della storia di Berlusconi e c’era una mercificazione reale della donna. Paolo lavora attraverso la verità e nella scena finale ho compreso quello che voleva fare. E’ stata una baraonda di sensazioni ed emozioni in mezzo ad una marea di gente, ho scritto anche una canzone su questa esperienza che poi ho fatto sentire a Paolo”.

Sei anche autrice di canzoni, per chi ti piacerebbe scrivere?

“Ho scritto Latte di mandorla per Mameli ma anche il singolo A.I.U.T.O. per Le Deva e ora sto lavorando a brani per altri artisti. Mi piacerebbe scrivere con gli esponenti della sfera napoletana, con Clementino, Vegas Jones, Rocco Hunt, ma anche con Dardust, Mahmood, Achille Lauro, adoro l’incontro tra persone che hanno teste pensanti e creatività. Mi piacerebbe anche collaborare con artisti internazionali. Sarebbe bellissimo infine scrivere per i grandi cantautori”.

Da napoletana e tifosa del Napoli ci racconti l’emozione vissuta esibendoti allo stadio San Paolo con la tua ballata “San Pa’”?

“E’ stato incredibile, per me che sono napoletana cantare al San Paolo è qualcosa di inspiegabile. Quel brano è stato fatto uscire senza nessun obiettivo, è nato per amore della mia terra e della mia squadra di calcio, quando mi hanno chiesto di cantarla allo stadio non potevo crederci. E’ stato emozionante vedere i ragazzi che cantavano San Pa’, sono molto contenta di aver fatto questo progetto in napoletano. Napoli è una città che un poco ti toglie ma che ti dà anche un amore incredibile”.

di Francesca Monti

 

 

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