FACCIAMO LA PACE: nelle sale de “Le vie del cinema” gli spot realizzati dagli studenti della Civica Luchino Visconti

Dopo la violenza sulle donne, lo spreco alimentare, il razzismo, il bullismo il binge drinking, l’emergenza plastica, il rispetto dell’identità di genere la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti si è fatta promotrice di una campagna di informazione e sensibilizzazione alla cultura della tolleranza e sella pace.

Perché abbiamo bisogno di un nemico? Quali sono le ragioni vere dei conflitti? Cosa significa umanità? Come costruire una cultura del rispetto e della pace?

Partendo da indagini e interviste a filosofi, psicologi, antropologi, economisti, volontari di onlus gli studenti della Civica hanno cercato di dare una risposta a queste domande. Declinata in quattro spot la campagna Facciamo la pace? ha l’obiettivo di far riflettere su questi temi e aiutare a diffondere semi più positivi: la comprensione e il rispetto nei confronti di chi appartiene ad altri mondi o culture, l’importanza dell’ascolto reciproco senza pregiudizi, il ruolo della negoziazione e della comunicazione non violenta.

Modalità e tempi di organizzazione del lavoro hanno come sempre ricalcato il più possibile quelli riscontrabili in una vera agenzia di comunicazione: allenamento al lavoro in team, alla presentazione dei progetti, alla flessibilità, alla capacità di trovare nuove soluzioni in caso di osservazioni e critiche; discussioni e coinvolgimento sui propri lavori e su quelli degli altri, in un’ottica costruttiva, basata sulla collaborazione.

Rinnovando una pluriennale collaborazione con AGIS Lombarda, i quattro spot – Fil Rouge, Parole, A quale costo, Il portinaio – saranno proposti nelle sale cinematografiche milanesi nel corso de le vie del cinema (22 – 30 settembre 2022), la storica manifestazione che porta a Milano il meglio dei principali festival internazionali.

Autori della campagna sono gli studenti del 3° anno del corso di Arte e Tecnologia del cinema e dell’audiovisivo tutorati dai docenti Carlo Sigon, Carlotta Tessarolo e Arianna Pregagnoli. La campagna è stata realizzata in collaborazione con Save the Children, Centro Berne di analisi transazionale e Associazione Confini.

Gli spot

Fil Rouge

Regia di Simone Colombo, Alec Nieri, Davide Sangiorgio, Marta Volpi

l valore del sangue si trasforma da simbolo di dolore a motivo di unione. Dalla nascita di un neonato, al primo ciclo di una ragazzina, fino alla difficile situazione di una donna in mezzo alle macerie di guerra, si assiste al vincolo che il sangue crea, tessendo un filo rosso che accomuna tutti come esseri umani.

Parole

Regia di Isabella Balestri, Gianmarco Onofri

Uno spot che vuole riflettere su quanto rapidamente gli esseri umani tendano a mettersi sulla difensiva e spesso, per paura, a diventare violenti, per poi –fortunatamente – rendersi conto di quanto in realtà siano simili e ugualmente fragili e di quanto l’uno rappresenti l’unica speranza per l’altro.

A quale costo

Regia di Marina Ingenito

Lo spot intende riflettere sull’impatto che ogni guerra, anche la più (apparentemente) lontana, può avere sulle nostre vite, sensibilizzando sull’importanza di fare acquisti consapevolmente.

Il portinaio

Regia di Isabella Balestri, Gianmarco Onofri

Un portinaio sta spazzando l’atrio del palazzo dove lavora, quando vede entrare un ragazzo dall’aria losca a cui cade un busta d’erba dalla tasca. Il ragazzo sale in ascensore e il portinaio lo segue, ma quando riesce a prenderlo, la nonna del ragazzo apre la porta svelando che in realtà si tratta solo suo thè terapeutico. Claim: Molla i pregiudizi e vivi senza screzi.

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