Dal 20 gennaio ogni venerdì su Sky Serie e su NOW la serie “CALL MY AGENT – ITALIA”. Le dichiarazioni del cast

Il dietro le quinte del mondo dello spettacolo in un divertente e divertito omaggio al cinema italiano, ai suoi protagonisti e alla sua capitale, Roma. In esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW arriva CALL MY AGENT – ITALIA, l’attesissimo remake Sky Original dell’omonimo cult francese. Una serie prodotta da Sky Studios e Palomar, dal 20 gennaio ogni venerdì su Sky Serie e su NOW. I sei episodi saranno disponibili on demand.

Adattamento della serie Dix pour cent (scritta da Dominique Besnehard, Michel Vereecken, Julien Messemackers e Fanny Herrero, in collaborazione con Mon Voisin Productions e Mother Production), CALL MY AGENT – ITALIA è diretta da Luca Ribuoli e scritta da Lisa Nur Sultan e, per le sceneggiature degli episodi 4 e 5, da Federico Baccomo.

Le vicissitudini di una potente agenzia di spettacolo e le storie dei suoi soci, che gestiscono le carriere delle più grandi star del cinema italiano, per un viaggio ironico e dissacrante fra le insicurezze, le ossessioni e i segreti del nostro showbiz. Nella versione italiana, infatti, l’agenzia di management di attori al centro del racconto, l’immaginaria CMA (Claudio Maiorana Agency), si sposta da Parigi a Roma, e così le vicende, fra lavoro e vita privata, dei suoi carismatici agenti e dei loro assistenti.

Michele Di Mauro (Studio Battaglia, I delitti del BarLume, Santa Maradona), Sara Drago (La grande abbuffata, Jezabel, S/HE), Maurizio Lastrico (America Latina, Fedeltà, Don Matteo) e Marzia Ubaldi (I predatori, Suburra – La serie, L’allieva) interpretano gli agenti di alcuni fra i più grandi nomi del mondo dello spettacolo italiano, tutti alle prese con tragicomiche problematiche da risolvere in ciascun episodio. Straordinario il cast di guest star: nei panni di sé stessi saranno Paola Cortellesi, Paolo Sorrentino, Pierfrancesco Favino e Anna Ferzetti, Matilda De Angelis, Stefano Accorsi e Corrado Guzzanti a dare filo da torcere agli agenti e ai loro assistenti, questi ultimi interpretati da Sara Lazzaro (Doc – Nelle tue mani, 18 regali, Volevo fare la rockstar), Francesco Russo (L’Amica Geniale, A Classic Horror Story), Paola Buratto (Bang Bang Baby). Con Kaze (Anni da cane) nel ruolo di Sofia, la receptionist dell’agenzia, ed Emanuela Fanelli (Siccità, Brave ragazze) in quello di una delle più “stravaganti” attrici della CMA, Luana Pericoli.

E con la partecipazione di Alberto Angela, Joe Bastianich, Livio Beshir, Dominique Besnehard,  Piera Detassis, Paolo Genovese, Federico Ielapi, Pif, Ivana Spagna.

CMA_EP6_110722_SP_0185

Antonella D’Errico, EVP Programming Sky Italia, ha esordito in conferenza stampa: “Iniziare il 2023 con Call My Agent-Italia è un grande orgoglio. Lisa Nur Sultar ha trasformato lo stile francese in italiano ed è la prima volta che una serie nostrana raduna uno star system così ampio”.

Sonia Rovai, Senior Director Scripted Productions Sky Studios, ha aggiunto: “Call my agent è un format di successo ma ti permette di essere comunque originale, grazie a Lisa che ha dato un’italianità a questa storia, a Luca e al cast”.

Carlo Degli Esposti di Palomar ha dichiarato: “La sfida che quasi sempre Palomar ha vinto è non aver paura di format belli contribuendo a renderli ancora più meravigliosi. Alla fine è il pubblico che decreta il successo ma andiamo in onda con la serenità di aver fatto tutto il possibile. Un cast come quello creato da Luca per il cuore dell’agenzia è un miracolo, insieme a quello di Lisa nel convincere questi sei nomi ad essere insieme in questo progetto”.

Il regista Luca Ribuoli ha parlato del lavoro svolto nella realizzazione della serie: “Abbiamo lavorato su realtà e finzione continuamente, con le star che sono se stesse ma non sappiamo quanto, gli agenti che sono degli attori, è stato un corto circuito a cui ha partecipato anche Roma, che è una città del cinema e dobbiamo esserne orgogliosi. Con Francesco Vedovati abbiamo scelto il cast lavorando molto nel dettaglio, si trattava di staccarsi dalla serie originale francese ma rispettandola. Il confronto con Palomar e Sky è stato determinante e anche Paolo Sorrentino mi ha fatto notare che avevo un grande cast”.

call

Quindi la parola è passata alla sceneggiatrice Lisa Nur Sultan: “Abbiamo lavorato anche con una certa incoscienza perchè prima di sentire le pressioni e le aspettative, siamo partiti con l’idea di divertirci. Poco dopo ci hanno detto che la serie originale era intoccabile, che il nostro sistema era diverso, che non abbiamo le star. Allora abbiamo messo un po’ di distacco, recuperando quello che c’è in questa serie al di là dello star system. Non mi era mai capitato di lavorare in un universo ipercitazionista e fare satira di costume. Prenderci in giro nel racconto di quella che è la nostra rappresentazione mediatica significa prendere in giro quello che adesso vediamo o non vediamo di noi stessi come italiani. L’Italia non è la Francia ma il lavoro che facciamo è simile. Il fulcro del racconto era narrare un posto di lavoro che diventa famiglia con la possibilità di dare vita a successi, carriere e avere anche un proprio potere sulle vite delle persone. E’ una serie dedicata ai nostri agenti del cinema e della tv”.

Marzia Ubaldi interpreta Elvira: “Io di solito dico di no, non ho visto la serie originale perchè vivo in campagna e non ho Sky, ma quando mi hanno raccontato di cosa trattava mi sembrava un’idea bellissima. Il primo motivo per cui ho accettato è stata la presenza di Luca come regista, con cui ho già lavorato ne L’Allieva. Sono innamorata di lui da tempo perché è un grande creativo e capisce quello che fai e perché fai una movenza, un’espressione. È raro trovare un gruppo con cui si lavora così bene. Spero che nella seconda stagione il personaggio di Elvira possa essere approfondito maggiormente. Il nostro Call My Agent sarà molto più bello di quello francese”.

Sara Drago dà il volto a Lea: “Per me è stata la prima esperienza nella serialità, al secondo giorno dovevo girare con Favino e poi sono una fan della serie francese, quindi all’inizio ero molto emozionata. Il personaggio di Andrea interpretato da Camille Cottin è mitico. E’ stata una sfida incredibile e mi sono divertita molto. Luca mi ha aiutato a trovare la mia strada, per non cadere nella macchietta della st….a. Sono partita dalla mia modalità brianzola-milanese e ho costruito il personaggio. La cosa che ho trattenuto fortemente in Lea ispirandomi all’agente Donatella Franciosi è l’amore viscerale che ha per il suo lavoro. Infatti va a teatro, va a vedere gli spettacoli, a cercare gli artisti”.

Maurizio Lastrico è Gabriele: “Grazie a tutti i miei compagni di viaggio per aver dato la possibilità al mio personaggio di essere raccontato così, soprattutto nei rapporti. Abbiamo amato questa serie e portiamo un lavoro forte. È bello potersi dedicare per un tempo più lungo ad un personaggio, che spero di poter impersonare anche in futuro”.

Michele Di Mauro interpreta Vittorio: “E’ intrigante sia come attore che come uomo, è un avvocato che diventa agente. E’ la linea di un marito e padre ma anche di un professionista serio, centrato in quella che può essere la figura del grande agente in questa agenzia che rappresenta il top dei top. Per la prima volta non avevo l’assillo di vedere il prodotto per capire come avessi lavorato, ma ero preso da quello che succedeva in virtù del lavoro di tutti. Immediatamente le scommesse hanno avuto un riscontro fantastico. Abbiamo la possibilità di costruire qualcosa da dare ai nostri agenti, mentre quelli che interpretiamo non hanno questa opportunità”.

Emanuela Fanelli è Luana Pericoli: “Il mio personaggio ha un po’ di difficoltà nella sua carriera, anche se lei non lo crede perchè ha una grande considerazione di sè e del suo talento. Dà la colpa di quello che non va ad Elvira e riversa su si lei le frustrazioni. Ma alla fine ci sarà una sorpresa. È stato divertentissimo interpretarla e sentivo di dover essere all’altezza del cast. Ho avuto la fortuna di incrociare Sara Drago, Marzia Ubaldi, Paola Cortellesi e Corrado Guzzanti. Sono felice e fortunata e ringrazio Lisa che ha pensato questo personaggio e lo abbiamo costruito insieme. Mi diverte molto giocare sulla mitomania. E’ stato divertente scherzare sulla nostra categoria prendendo in giro tutti quanti, me in primis”.

Sara Lazzaro veste i panni di Monica: “Essendo una grande fan di Call My Agent ed ero un po’ intimidita, ma ho preso questo personaggio come una sfida, l’ho reso mio e ci ho giocato. La serie francese ci ha dato una ricetta, ognuno di noi è un ingrediente, ma alla fine quello che viene fuori è nostro, italiano. Ho imparato tanto da tutti, anche dal nostro regista ed è una serie con una scrittura fantastica”.

Paola Buratto impersona Camilla: “È stata la mia prima esperienza e sono sincera nel dire che sono stata veramente fortunata. Ho avuto la possibilità di lavorare con enormi protagonisti che hanno visto la mia acerbità nell’entrare in un mondo nuovo, che è la stessa del mio personaggio, Camilla, ma non l’hanno ignorata e mi hanno aiutato. Io arrivo da Udine e il cinema è sempre stato un sogno che però non toccavo con mano. Far parte di questo progetto è stato come realizzare quel sogno”.

Kaze dà il volto a Sofia: “Io vengo dalla musica e avevo fatto solo un’altra esperienza nel cinema. Se penso a questo progetto mi viene in mente la parola delicatezza. Io sono una persona che si chiude molto quando mi imbarazzo e sembro cattivissima, in realtà sono un cucciolo di pinguino. La cosa bella è che tutti hanno creato un mondo in cui entrare e sentirci noi stessi. Al primo provino con Luca pensavo volesse uccidermi, invece è stato l’inizio di un rapporto molto bello, ha avuto una delicatezza estrema nel capire la mia fragilità e durezza come donna, e poi Maurizio mi è stato vicino come un padre, un fratello, un amico e mi ha portato con sè nella costruzione del rapporto tra i nostri personaggi. Partecipare a questa serie è stato bello, emozionante e mi ha fatto crescere come donna”.

SINOSSI

Benvenuti dietro le quinte dello show business italiano dal punto di vista di chi si occupa di gestire le carriere – e le vite – delle star, gli agenti. Lea, Gabriele, Vittorio ed Elvira sono l’anima della CMA e a questa danno l’anima, pronti a tutto pur di far brillare le loro stelle. Manager, amici, confidenti e psicologi: un buon agente è tutto questo e anche di più. E loro, ognuno col proprio stile, sono i migliori. Tra giornate frenetiche e nottate mondane, a rimetterci è la loro vita privata… Ma in fondo si divertono troppo per accorgersene. Ma con la partenza del fondatore Claudio Maiorana, le cose si faranno un po’ più complicate.

Assieme ai loro fidati assistenti, i nostri agenti ci accompagneranno in un universo luccicante, fatto di red carpet, eventi montani e set cinematografici, ma anche e soprattutto di duro lavoro, rivalità, alleanze e molti, moltissimi imprevisti.

Accanto a loro, le star. Volti noti e amatissimi dal pubblico, grandi personaggi dello showbiz italiano che recitano nei panni di sé stessi, affiancati da tanti altri sorprendenti camei.

C’è Paola Cortellesi, attrice “secchiona” e disposta (quasi) a tutto pur di interpretare la regina Tànaquil in “Tuskia”, grande colossal internazionale sugli Etruschi. Il Premio Oscar Paolo Sorrentino, che arriva alla CMA con una nuova – geniale – idea per il sequel della serie sul Papa. Pierfrancesco Favino e la moglie Anna Ferzetti, disperata perché lui si è immedesimato troppo nell’ultimo personaggio e ora non riesce più a uscirne. Matilda De Angelis, vittima di un’improvvisa tempesta mediatica che rischierà di travolgere l’intera agenzia. Stefano Accorsi, attore appassionato e workaholic, che accetta troppi lavori insieme rischiando di mandare in tilt il suo agente, e infine Corrado Guzzanti, che al contrario non vorrebbe accettare niente ma si ritrova suo malgrado incastrato in un “progettone spaziale”.

di Francesca Monti

Rispondi