Dallo 0-4 dell’anno scorso contro l’Atalanta allo 0-2 di oggi contro il Como, due sconfitte contro squadre lombarde che sanciscono la situazione di totale crisi della formazione juventina con società e giocatori accomunati in un periodo buio senza via di uscita. Dopo Allegri già tre allenatori si sono seduti sulla panchina bianconera, ma i risultati tardano ad arrivare ed i tifosi allo Stadium contestano tutto e tutti, ormai delusi dai troppi anni lontano dal vertice del campionato.
La sfida contro i lariani doveva essere quella del riscatto ed invece dopo appena 12 minuti McKennie sbaglia un comodo retropassaggio ed il Como ne approfitta con Douvikas e Vojvoda che entra in area e sorprende un disattento Di Gregorio con una botta non irresistibile sul primo palo.
Per una Juve già nervosa è la botta del ko. Locatelli e compagni non riescono a reagire, creano solo una situazione pericolosa con Openda, ma Butez si riscatta dopo la mezza papera di San Siro.
I biancoblu di Fabregas invece continuano con palleggio e giro-palla e forse meriterebbero anche il raddoppio quando Da Cunha colpisce la traversa dopo l’ennesimo pasticcio della difesa torinese.
Nella ripresa entra Conceiçao e tutto l’ambiente bianconero si attende come minimo una reazione di cuore e grinta alla ricerca del pareggio. Invece nulla di tutto questo ed al 61° da un calcio d’angolo per la Juve, parte lo splendido contropiede comasco orchestrato da Sergi Roberto e concluso con un comodo tap-in a porta vuota di Caqueret. In pratica la partita finisce qui, con l’ammonizione per Locatelli (che salterà per squalifica Roma – Juve) ed un palo beffardo colpito all’84° da Koopmeiners che certifica la “stagione no” della Juventus spallettiana che rischia seriamente non solo la qualificazione alla prossima Champions, ma anche alla coppe minori (Europa League e Conference).
A fare da contraltare alla crisi bianconera ci sono i rivali storici dell’Inter che invece cancellano rapidamente la sconfitta di Bodo, superando il Lecce in trasferta con un sofferto 2-0 ed allungando ulteriormente il margine di vantaggio in campionato sui cugini del Milan.
La squadra salentina si difende con ordine e limita i danni ostacolando al meglio le punte nero-azzurre. In particolare tre conclusioni di Pio Esposito vengono deviate dall’ottimo Falcone ed anche Frattesi e Dimarco non trovano lo spiraglio giusto per sbloccare la partita.
Nel secondo tempo, al 52° viene annullata per fuorigioco la rete di Dimarco, ma il forcing dell’Inter prosegue senza sosta ed al 75°, su azione di calcio d’angolo Mkhitaryan trova il varco giusto per superare il portiere pugliese. Passano sette minuti ed all’82°, ancora dal corner di Dimarco, parte il cross per la testa di Ahanji che realizza il definitivo 2-0.
La giornata di sabato si conclude con il pareggio a reti bianche fra Cagliari e Lazio; un punto importante specialmente per gli isolani che muovono la classifica dopo la sconfitta patita contro il Lecce. Partita con poche emozioni dove i rossoblu locali si sono fatti preferire nel primo tempo con le occasioni di Ze Pedro e Adopo, mentre la Lazio si è resa maggiormente pericolosa con Taylo e la punizione di Cataldi.
Risultati della 26° giornata (anticipi)
Sassuolo – Hellas Verona 3-0; Juventus – Como 0-2; Lecce – Inter 0-2; Cagliari – Lazio 0-0
(domenica) : Genoa – Torino; Atalanta – Napoli; Milan – Parma; Roma – Cremonese
(Lunedi): Fiorentina – Pisa; Bologna – Udinese
Classifica dopo gli anticipi della 26° giornata:
64 pti Inter
54 pti Milan
50 pti Napoli
47 pti Roma
46 pti Juventus
45 pti Como
42 pti Atalanta
35 pti Sassuolo
34 pti Lazio
33 pti Bologna
32 pti Udinese
29 pti Parma, Cagliari
27 pti Torino
24 pti Genoa, Cremonese, Lecce
21 pti Fiorentina
15 pti Pisa, Hellas Verona
(*) 1 partita in meno
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
