Dal 28 febbraio l’equilibrio del mondo è cambiato. L’operazione militare congiunta Stati Uniti e Israele contro l’Iran con l’uccisione della guida suprema Khamenei, di decine di altri esponenti del Governo e di scienziati del programma nucleare e la risposta immediata di Teheran con missili contro Israele, verso i Paesi del Golfo e le basi Usa nell’area, ha provocato uno shock globale seminando terrore e minando le fondamenta di già fragili rapporti internazionali: un allargamento del conflitto fa crescere il timore di essere sull’orlo del baratro. Ma non solo. Ad essere colpiti sono anche traffici commerciali e mercati ben oltre il Medio Oriente. Quanto si allargherà la guerra? A TV7, in onda venerdì 6 marzo a mezzanotte circa su Rai 1, un reportage su quali pericoli corre l’Europa già alle prese con differenti visioni rispetto all’amministrazione Usa. Per l’Italia le onde d’urto arriveranno direttamente in bolletta, nei supermercati e nelle fabbriche? Le analisi di un futuro mai così incerto con l’Ambasciatore Ettore Sequi e l’esperto di economia e finanza internazionale Federico Fubini. La situazione in Iran ha subito una svolta drammatica e in diverse regioni è stato dichiarato lo stato di emergenza. Sempre più difficili le comunicazioni e pochissime le notizie che trapelano dalla popolazione: solo l’1% degli iraniani riesce a collegarsi a Internet e solo a singhiozzo. TV7 ha ricevuto video che raccontano la paura delle prime ore dell’attacco e la testimonianza di una donna di 31 anni la cui identità deve restare protetta. A Tv7 anche Farzaneh Mirzaei, attivista iraniana per i diritti umani, fuggita in Turchia 7 anni fa: “Noi donne siamo state il nemico numero uno del regime iraniano e adesso stiamo guidando la ribellione – dice – gli iraniani chiedono ai leader occidentali di non negoziare con questo regime, vogliamo la fine della Repubblica Islamica”. La vita di chi vive e lavora a Dubai dopo l’inizio del conflitto che sta incendiando tutta l’area del Golfo. Centinaia di persone sono ancora bloccate nel Paese. Per i residenti stranieri, compresi gli italiani, sotto missili e droni si incrina l’idea di un’esistenza agiata e cambia radicalmente il vivere quotidiano, soprattutto per coloro che sono a Dubai da oltre 10 anni e che hanno costruito uno stile di vita aderente a una realtà che coniuga benessere e business. A partire dalle agevolazioni fiscali che permettono ad imprese e finanza di fare affari con un’Iva al 5% e tassazioni al 9% sopra i 90mila euro di utile. A Tv7 le testimonianze di piccoli e grandi imprenditori che, da vivere nell’Eden, si sono ritrovati in un incubo. Anche per l’Arabia Saudita e le monarchie del Golfo sono ore difficili: dopo l’intervento militare congiunto di Israele e Stati Uniti, la Repubblica Islamica sta attuando una ritorsione senza limiti contro le monarchie della regione. Parla a Tv7 Faisal Abbas, direttore di Arab News, secondo il quale però: “Gli attacchi contro l’Arabia Saudita potrebbero provenire dall’Iraq e non dall’Iran – dice – mentre spiragli per la pace potrebbero arrivare dalla diplomazia dell’Oman”.
Le sanzioni economiche dell’Unione Europea e degli Usa contro Russia e Iran funzionano? Come vengono applicate o aggirate? Le petroliere fantasma russe e il “mercato nero galleggiante” del petrolio sono sotto sanzioni, mentre continua la guerra in Ucraina e Putin è sempre più isolato dopo l’uccisione di Khameini, suo importante partner in Medio Oriente, con scambi di armi, droni e missili. Parlano l’economista Carlo Cottarelli, Eleonora Tafuro dell’ISPI e due autorevoli dissidenti russi, Sergey Aleksashenko, ex vice ministro delle Finanze russo oggi ricercato da Mosca, e Maria Mikaelian, cofondatrice della Comunità dei Russi Liberi.
Sono vittime due volte, e sono pressoché invisibili: sono i figli orfani di donne vittime di femminicidio, che perdono la madre per mano del padre. Sono oltre 3500 in Italia, quasi tutti minori, e i numeri sono in crescita. A TV7, la storia di Pasquale Guadagno che oggi ha 30 anni e ne aveva 14 quando la madre Carmela è stata strangolata dal padre. Renata Masella e il marito, invece, si sono dovuti occupare dei due nipoti minorenni rimasti orfani della mamma Micaela, vittima di femminicidio. Parlano le associazioni che aiutano figli e parenti delle vittime, parlano la psicologa Paola Aquaro e l’avvocato Ernesto Sarno.
Sono 230 milioni nel mondo le donne e le bambine vittime di mutilazioni genitali femminili, una violazione dei diritti umani. Maryan è una di loro e a Tv7 racconta la sua storia. Di come abbia deciso di portare via sua figlia dalla Somalia per sottrarla all’infibulazione e spezzare così la catena di dolore. Una tradizione ancora oggi radicata in molte culture, soprattutto dell’africa Sub-Sahariana, ma non solo.
Ogni anno, dal mar Mediterraneo, secondo il WWF scompaiono circa 50 mila ettari di posidonia. “Un argine naturale ai cambiamenti climatici e all’erosione costiera” – dicono i biologi del mare. Viaggio di Tv7 a bordo della nave oceanografica Arctic con l’Ispra, che da due anni ha avviato una mappatura delle praterie di posidonia nel Mare Nostrum attraverso sistemi unici ed innovativi di raccolta dati.
Infine, per “ Come eravamo”, da Tv7 del 1971, “Sebben che siamo donne”: Viggiù, paese in provincia di Varese, il titolare di una fabbrica di camicie ordina la serrata della sua azienda. Le lavoratrici non ci stanno e occupano i locali di lavoro. 120 giovani donne sul piede di guerra, per far valere i loro diritti di lavoratrici e di madri. Una resilienza al femminile che si ripete anche oggi con la stessa forza di ieri, perché ancora tanto manca da fare per ottenere uguaglianza e parità di diritti.
