“Dichiaro ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il via alla XIV edizione delle Paralimpiadi, nella splendida cornice dell’Arena di Verona, in cui si è svolta la Cerimonia di apertura dal titolo “Life in Motion”.
Al centro dell’Arena si è formata una grande piazza italiana con le atlete e gli atleti che hanno preso posto intorno ad essa e lo spettacolo è iniziato con la musica di Stewart Copeland, leggendario batterista dei The Police, e di Cornel Hrisca‑Munn, percussionista con disabilità, insieme alla batterista veronese Elisa ‘Helly’ Montin. E’ stata poi la volta dell’opera d’arte di Jago “Apparato circolatorio”, un simbolo potente che parla di umanità oltre ogni differenza, con trenta cuori in ceramica, ciascuno con un movimento del battito cardiaco, accompagnati dalle magnifiche coreografie di Emiliano Pellisari con il NoGravity Theatre, in un countdown in movimento.
La coreografa e performer Chiara Bersani è apparsa nell’anfiteatro dando vita ad un fascio di luce che si è stagliato verso il cielo, metafora di apertura a nuove possibilità.


credit foto Fondazione Milano Cortina 2026
La modella e attivista Carlotta Bertotti ha portato il tricolore all’interno dell’Arena consegnandolo alla campionessa paralimpica Veronica Yoko Plebani, con la successiva esecuzione dell’Inno d’Italia intonato da Mimì Caruso, vincitrice di X Factor Italia 2024, accompagnata da un coro alpino.
La parata degli atleti è stata poi introdotta dalla musica dei Meduza. Su 55 nazioni partecipanti solo 29 hanno sfilato con i volontari al posto dei portabandiera. Il Comitato Paralimpico Internazionale ha reso noto che molte assenze erano dovute a motivi logistici, mentre sette Paesi hanno scelto di non partecipare alla parata in segno di protesta contro la decisione di ammettere atleti russi e bielorussi con inni e bandiere. Assenza forzata per l’unico atleta in gara dell’Iran, Aboulfazl Khatibi Mianaei, che non è potuto venire in Italia a causa della guerra in Medio Oriente.
Tra i protagonisti della cerimonia di apertura anche Miky Bionic, dj e produttore, unico artista in Italia che si esibisce con una mano bionica mioelettrica dopo aver perso il braccio sinistro in un incidente. I piloti in carrozzina del WeFly! Team e di Ali per Tutti hanno invece volato con i colori del Comitato Paralimpico Internazionale sull’Arena di Verona.
A seguire la coreografia di Yoannes Bourgeois con Dardust alla consolle, ha dato vita ad un racconto nel quale l’interazione dell’uomo con gli elementi fisici diventano narrazione. Immersi in un paesaggio geometrico, realizzato con il linguaggio dell’Optical Art di una Maestra come Marina Apollonio, viene modificato lo spazio urbano, riplasmandolo sulle esigenze di tutte e di tutti. Tra i performer c’è anche Daniele Terenzi, il primo ballerino al mondo con una protesi transfemorale.
In collegamento dal Teatro Filarmonico, la violoncellista Valentina Irlando, insieme al quartetto d’archi GnuQuartet e a Carmen Diodato, danzatrice sorda, si sono esibiti ne La campanella di Paganini, quindi è arrivato il momento dei discorsi del Presidente della Fondazione Milno Cortina Giovanni Malagò e del presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons.
“Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza. Proprio per questo motivo il messaggio di pace, inclusione e solidarietà al centro del movimento paralimpico è più significativo e importante che mai”, ha detto Malagò.
“Quattro anni fa dissi di essere sconvolto per ciò che stava succedendo nel mondo e oggi la situazione non è cambiata. Lo sport offre però un’altra prospettiva, questi Giochi offrono qualcosa di realmente diverso, dove le differenze non dividono ma sono punti di forza, le Nazioni sono vicine di casa e competono con correttezza”, ha affermato Parsons.


credit foto Fondazione Milano Cortina 2026
Il Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, accolto da fragorosi applausi, quindi c’è stato un segmento dedicato a Romeo e Giulietta introdotto da un’opera appositamente realizzata da un grande artista italiano come Emilio Isgrò.
Dopo l’ingresso della bandiera IPC, l’icona sportiva Bebe Vio ha portato la fiamma paralimpica all’interno dell’Arena dando il via ad una magica coreografia di luce con l’accensione di un braciere virtuale, illuminando contemporaneamente anche quelli di Milano per mano di Gianmaria Dal Maistro e di Cortina ad opera di Francesca Porcellato.
Gran finale con Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno interpretato da vari artisi, tra cui Il Tre, Stefano Di Battista, i Neri per caso, Annalisa Minetti, Mimì Caruso, John De Leo, il coro alpino, musicisti senegalesi e indiani e Stewart Copeland, a concludere una serata fantastica, una festa collettiva nel nome dell’unione universale e dell’abbattimento delle differenze.
di Francesca Monti
credit foto copertina Mezzelani GMT / CIP
