Dopo il trofeo ATP500 vinto da Cobolli ad Acapulco, l’Italia del tennis alza il primo master 1000 della stagione 2026 per merito di Jannik Sinner che si impone con un duplice 7-6 sul russo Medvedev. Con questa affermazione il campione di San Candido riavvicina Alcaraz nella classifica mondiale, ma soprattutto completa lo Slam dei titoli ATP1000 sul cemento dopo essersi già affermato a Shanghai, Toronto/Montreal, Miami, Cincinnati e Parigi.
Un’impresa che nella storia era riuscita solamente a due grandi campioni, Federer e Djokovic.
Come era prevedibile dopo la sorprendente affermazione ai danni di Alcaraz, Daniil Medvedev ha dimostrato anche in finale di essere tornato in un grande stato di forma, simile a quello del 2023 e siamo sicuri che sarà un grande protagonista in tutto il resto della stagione.
Sinner dal canto suo, non si è fatto intimorire, ha difeso egregiamente i turni in battuta e con due spettacolari tie-break ha domato il leone russo alzando al cielo della California uno dei pochi trofei che ancora mancava nella sua straordinaria carriera.
L’avvio della finale, rispecchia le previsioni della vigilia con i due atleti che restano comodamente on-serve anche se l’azzurro per due volte deve recuperare un pericoloso 0-30.
Nel settimo game, Medvedev commette un paio di errori e il numero uno italiano sale 15-40 con le prime due palle break della finale, ma il russo le annulla con autorità e resta in vantaggio. Jannik gestisce con attenzione i games al servizio sul 4-5 e 5-6 e raggiunge il tie-break.
Anche nel gioco decisivo l’equilibrio regna sovrano e si resta allineati con i punti in battuta fino al 6-6 anche quando Sinner deve salvarsi (dopo una infelice palla corta) con uno strepitoso cross incrociato che termina all’incrocio delle linee.
Nel tredicesimo punto l’alto-atesino conquista il mini-break decisivo con un rovescio inside-in e chiude il set con una prima al centro che Medvedev non riesce a controllare.
Il secondo set segue esattamente lo stesso canovaccio del primo parziale con ancora meno occasioni in risposta.
L’unica differenza riguarda il fatto che Sinner serva per primo e cerchi di mettere pressione all’avversario che peraltro si difende con ordine e concentrazione.
Anche il secondo parziale si conclude dunque al tie-break ma questa volta è Medvedev a fuggire sul 4-0 complice un doppio fallo ed un attacco lungolinea sbagliato dell’
Il set sembra ormai compromesso, ma Sinner ritrova la sua caparbietà e recupera immediatamente i due mini-break. Un rovescio in rete di Medvedev regala due match-point, ma alla prima occasione Jannik inventa una violenta risposta incrociata che non lascia scampo all’avversario.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
