L’escalation del conflitto in Medio Oriente a “Tv7”

“La tempesta perfetta” è il titolo dell’inchiesta che apre la puntata di “Tv7”, in onda venerdì 20 marzo a mezzanotte su Rai 1. L’escalation del conflitto in Medio Oriente ha raggiunto vette estreme, fino a poco tempo fa inimmaginabili. Le ripercussioni sull’economia preoccupano il mondo. In Italia, duramente colpito è l’export agroalimentare. Secondo Confagricoltura Piemonte, l’escalation recente degli atti di guerra e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno provocando pesanti disagi alle esportazioni verso l’area del conflitto e i mercati asiatici, con un valore complessivo di circa 6 miliardi di euro a rischio.
Viaggio di “Tv7” nell’Italia del Nord-Ovest. La provincia di Cuneo è da sempre uno dei principali esportatori di ortofrutta in Medio Oriente, una rotta commerciale ormai consolidata, ma sempre ostacolata. Nonostante le difficoltà, ancora oggi il 30% della produzione della mela rossa cuneese è destinato ai mercati orientali. Si tratta di spedizioni delicate, ad altissimo rischio di deperibilità, e allo scoppio della guerra in Iran parte delle merci era già in viaggio. La chiusura dei porti in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Kuwait e Qatar ha costretto all’annullamento delle consegne, aggravando una situazione già compromessa dall’aumento dei costi dei noli marittimi e delle polizze assicurative, dovuto ai rischi geopolitici. Lo stop delle navi a Hormuz e la paralisi del traffico commerciale mercantile ha imposto agli imprenditori di riprogrammare le consegne e trovare nuovi acquirenti. Il risultato è che, a oggi, trasportare un container costa quasi il doppio di quanto costasse tre settimane fa. Una scure pesante, frutto anche di speculazioni che, insieme all’incertezza del futuro sui mercati arabi, mette a rischio l’intero comparto ortofrutticolo.
A seguire, “Impatto Iran”. “In Iran è urgente raggiungere la pace e l’Italia avrà un ruolo centrale nella ricostruzione”: parla Alain Gachet, uno tra i maggiori esperti mondiali delle risorse del sottosuolo. “Basta colpire una petroliera nello Stretto di Hormuz – dice – per distruggere gli impianti di desalinizzazione dell’acqua con un impatto grave su tutti i Paesi del Golfo”. Scienziato, ingegnere ed esploratore di fama internazionale, ha ricoperto il ruolo di esperto presso le Nazioni Unite. Dopo vent’anni di carriera nell’esplorazione petrolifera – dal 1977 al 1997, con Elf Aquitaine, Shell, Agip ed Exxon – Gachet ha compiuto una svolta radicale, decidendo di mettere le proprie competenze scientifiche al servizio dell’umanità: la ricerca di acqua potabile in profondità nelle zone devastate dai conflitti, in Africa e in Medio Oriente. 
È la volta di “Sanzioni a singhiozzo”: a che punto sono le sanzioni internazionali contro la Russia, imposte in risposta all’invasione dell’Ucraina? Si acuisce il divario tra Usa e Unione Europea con la crisi del petrolio. Trump, infatti, allenta le sanzioni e a sorpresa sospende le misure contro Mosca per un mese. “Un regalo a Putin da 10 miliardi di dollari”, commenta amaramente Zelensky, mentre l’Unione Europea rilancia le sanzioni per altri sei mesi: “Ne va della sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa”, dice Ursula von der Leyen. L’economista russo dissidente Sergey Aleksashenko svela a “Tv7” chi è l’asso nella manica di Putin per il successo delle sue relazioni con Trump.
E ancora: l’analisi dell’Osservatorio sulla Russia dell’Ispi con il punto sulle sanzioni, ma anche sulle violazioni dei diritti umani da parte di Mosca e gli interessi di Putin in Africa. Intanto, la Polonia spinge gli Stati membri dell’Unione Europea a rimanere uniti: lo storico polacco Paolo Morawski racconta la guerra ibrida di Mosca e il pericolo nel Baltico.  
“Il predatore”: quanto è esteso e accidentato il percorso italiano degli Epstein files? Nei milioni di documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia Usa compaiono nomi, luoghi, incontri e pagamenti che l’uomo d’affari, predatore sessuale morto nel 2019, effettuò nel nostro Paese. Ricostruire le frequentazioni e gli interessi italiani di Epstein ripropone l’immagine di un uomo che mescolava sesso, morbosità, affari, ma anche curiosità artistiche, scientifiche e politiche. Anche chi ha avuto una conoscenza minima e occasionale fatica a parlarne. 
E ancora, “Terra di confine”. A poche settimane dall’uccisione di Abderrahim Mansouri per mano dell’assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino accusato di omicidio volontario, “Tv7” torna a Rogoredo, la più grande piazza di spaccio milanese. Parla un giovane pusher, cugino di Mansouri: “Abderrahim non aveva la pistola. Gli ha sparato il poliziotto mentre stava scappando”. L’esito delle indagini della Procura di Milano conferma questa versione e dalle nuove carte degli investigatori emergono particolari di violenze per mano delle forze dell’ordine del Commissariato Mecenate. Sono sei finora i poliziotti sotto indagine: 43 le accuse che vanno dall’estorsione alle violenze. Nel bosco di Rogoredo prosegue intanto il viavai di clienti e pusher, mentre poco più in là, nel quartiere del Corvetto, anche i ragazzi di 15 anni sanno distinguere le qualità dell’eroina sul mercato. 
Segue “La coscienza del verde”. Per gli esperti ormai non ci sono dubbi: le piante tra loro comunicano, collaborano, competono e sono preziose per la sopravvivenza del pianeta. “Tv7” arriva all’interno del “Mind the Plant”, il laboratorio europeo che studia con macchinari sofisticati e tecniche all’avanguardia l’intelligenza delle piante. Nell’Università di Padova vede al lavoro un gruppo di neuroscienziati diretti dal professor Umberto Castiello: “Studiamo il loro comportamento cognitivo esattamente come studiamo quello dell’uomo e degli animali”. Tanti gli esperimenti avviati per riuscire a entrare nel cuore verde del linguaggio botanico. Si vedrà l’intensa attività delle piante, come il tracciamento dei segnali chimici che emettono.
“Il surfista della neve” è Jacopo Luchini, 36 anni ancora da compiere. Appassionato di snowboard da quando, ragazzino, guardava da casa le cime innevate dell’Abetone. Oggi Jacopo, oro nello snowboard (banked slalom) alle Paralimpiadi Milano Cortina, racconta la sua storia di campione. Nato senza una mano, la “tavola” come quintessenza di sé e lo sport come metafora della vita che, dice, “alla fine ti ripaga sempre”. In questi giochi ha subìto un infortunio in allenamento, l’eliminazione dalla semifinale dello snowboards cross, ma poi alla fine è volato sul gradino più alto del podio. Atleta delle Fiamme Oro, Luchini racconta la costanza e la fatica degli allenamenti: “Non vogliamo compassione, siamo sportivi professionisti”. 
Infine, “Come eravamo”. Dagli archivi di “Tv7”, 1970, “Un viaggio nel niente”. La trappola mortale delle droghe: dall’hashish all’eroina, dagli acidi alle droghe sintetiche. Le vittime, come oggi, i giovanissimi. Spesso inconsapevoli del pericolo, fino a quando è troppo tardi per uscire dalla trappola. Le leggi, la repressione, la lotta allo spaccio fanno discutere. Siamo negli anni ’70 e si inizia – ancor prima dei divieti – a pensare come educare. 

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