CHRONICAE 2026: DAL 16 AL 19 APRILE LA XX EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL ROMANZO STORICO A PIOVE DI SACCO (PD) DAL TITOLO “SPIRITI LIBERI”

Dal 16 al 19 aprile torna a Piove di Sacco CHRONICAE, Festival Internazionale del Romanzo Storico. Il titolo scelto per la XII edizione è “Spiriti Liberi”. Un tema attualissimo che attraversa in maniera trasversale tutto il programma e che vuole essere una vera e propria dichiarazione d’intenti. Al centro della narrazione del Festival figure, storie e visioni capaci di rompere schemi, attraversare epoche e lasciare tracce.

Chronicae, che come sempre ha la direzione artistica di Matteo Strukul, è organizzato dall’Associazione Culturale SUGARPULP in collaborazione con il Comune di Piove di Sacco, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto e con il supporto di AVIS Piovese.

Dopo anni di crescita costante, CHRONICAE si conferma l’appuntamento più solido e riconoscibile del panorama culturale italiano dedicato alla narrativa storica. Il festival porta sul palco autrici e autori che lavorano sulla memoria, sulla storia, con uno sguardo che resta sempre ancorato al presente.

Piove di Sacco diventa ancora una volta il punto di incontro per chi legge, scrive e vive il romanzo storico. Il Teatro Filarmonico e Palazzo Pinati Valeri regaleranno alla città e a tutta la Saccisica quattro giorni di incontri, dialoghi e letture.

SPIRITI LIBERI

“Spiriti Liberi” è il filo che tiene insieme l’edizione 2026. Il programma mette in scena personaggi fuori norma, esistenze che non accettano limiti, traiettorie che attraversano la storia con forza e autonomia.

“Sono gli Spiriti Liberi al centro della nuova edizione di Chronicae. Anime in grado di librarsi senza confini, senza pregiudizi, fra le pagine di un romanzo, nello spirito degli autori. Un parterre di ospiti importanti, fra i quali cito, a incarnare pienamente il tema della dodicesima edizione del festival, Dacia Maraini, una scrittrice, un’intellettuale, che ha segnato il Novecento italiano e che, ancora oggi, è faro nel raccontare e rivendicare l’identità femminile. Profetica come già lo scorso anno era stata Antonia Arslan e l’anno prima Melania Mazzucco, tre voci della letteratura italiana che hanno saputo con il loro spessore letterario aprire nuove chiavi di riflessione, attraverso il passato, sul presente, e che tracciano appieno lo spirito della manifestazione”, dichiara Silvia Gorgi (vicepresidente Associazione Culturale Sugarpulp).

“Dopo dodici anni questo festival si conferma osservatorio privilegiato e autorevole del romanzo storico italiano e internazionale. Nelle molte edizioni si sono avvicendati autrici e autori che, negli ultimi anni, hanno ottenuto importanti riconoscimenti letterari. Il crescente successo di pubblico della manifestazione ha confermato una volta di più l’importanza nella nostra editoria di una letteratura così particolare. Da sempre la manifestazione si pone in modo originale nel panorama dei festival nazionali e quest’anno con il tema Spiriti liberi rivendica quell’indipendenza di pensiero che autori come Paolo Malaguti, Marcello Simoni, Marina Marazza, Erica Cassano, fra gli altri, incarnano pienamente”, afferma Matteo Strukul (direttore artistico Chronicae – Festival Internazionale del Romanzo Storico).

Si parte giovedì 16 aprile con un incontro dedicato a una figura controversa e simbolica della cronaca italiana. Maurizio Dianese racconta le molte vite di Felice Maniero. Un viaggio dentro una biografia che intreccia criminalità, identità e territorio.

Venerdì 17 aprile il festival si sposta su un piano diverso. Lorenza Foschini accompagnerà il pubblico del Teatro Filarmonico di Piove di Sacco in viaggio all’interno del “Tempo Ritrovato” di Marcel Proust. Il tempo, la memoria, la scrittura diventano strumenti per leggere il presente. Un dialogo che lega letteratura e vita.

IL WEEKEND

Sabato 18 aprile è la giornata più densa. La mattina si apre con Paolo Malaguti e una riflessione su storia, letteratura e memoria. Un incontro che entra nel rapporto tra racconto e realtà storica, tra esperienza collettiva e narrazione (Evento riservato alle scolaresche e proposto nell’ambito del progetto ComeQuandoFuoriPiove – Storie di Carta).

Nel pomeriggio il programma accelera: Marina Marazza presenta una saga familiare radicata nel territorio delle Langhe, tra vino, potere e tradizione; Erica Cassano porta una storia che mette al centro il rapporto tra tradizione e modernità, con uno sguardo preciso sull’emarginazione femminile; Carlo A. Martigli racconta la genesi di un romanzo costruito insieme a Vittorio Storaro, un percorso che attraversa la formazione spirituale di Gesù.

La sera si chiude con un confronto diretto tra due maestri del romanzo storico italiano: Marcello Simoni e Matteo Strukul. Un dialogo aperto sul genere, sul mercato editoriale e sulle sue evoluzioni.

Domenica 19 aprile il festival entra nella sua fase finale con una serie di appuntamenti che allargano il campo.

La mattina è dedicata ad Agatha Christie, nel cinquantesimo anniversario della morte. “Il segreto di Agatha” è il reading scritto da Giacomo Brunoro e portato in scena dallo stesso Brunoro insieme a Silvia Gorgi che restituisce voce e atmosfera a una delle figure più influenti della narrativa mondiale (Evento proposto nell’ambito del progetto ComeQuandoFuoriPiove – Storie di Carta).

Nel pomeriggio, Palazzo Pinati Valeri ospita un incontro sulla fotografia come racconto dell’Italia. Alessandra Mauro guida il pubblico attraverso immagini e storie. A dialogare con l’autrice il fotografo Andrea Andreetta. A seguire, visita alla mostra dedicata a Philippe Halsman, di cui Mauro è curatrice (Evento proposto nell’ambito del progetto ComeQuandoFuoriPiove – Storie di Carta).

Si torna poi al Teatro Filarmonico per uno degli incontri più attesi, ovvero quello con Dacia Maraini. Una voce centrale della letteratura italiana, capace di attraversare generi e decenni mantenendo una posizione autonoma e riconoscibile. Con lei Chronicae sviscera a tutto tondo il tema degli “Spiriti Liberi”.

Chiude il festival Paolo Malaguti in dialogo con Matteo Strukul per raccontare il suo ultimo libro dedicato alla memoria della Resistenza. Un lavoro che ripercorre le tracce lasciate dai partigiani e il loro impatto sulla cultura italiana.

UN FESTIVAL CHE CRESCE

CHRONICAE continua a lavorare su una linea precisa. Portare sul palco storie forti. Mettere in dialogo autori diversi. Tenere insieme narrativa, saggistica e altre forme di racconto. Un festival che costruisce contesti e che oggi più che mai è una finestra preziosa per osservare e interpretare un presente sempre più caotico e frammentato.

INFO

Gli incontri si tengono al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco e a Palazzo Pinati Valeri. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito fino a esaurimento posti. È possibile prenotare tramite la piattaforma Eventbrite a partire dal 30 marzo 2026.

Seguiranno i vari incontri le librerie Il segnalibro e Al Buco di Piove di Sacco.

Tutte le informazioni sono disponibili su:
www.festivalromanzostorico.it
www.sugarpulp.it

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