MARE FUORI 6 – Intervista con Carlotta Pinto: “Mi sono immedesimata nella fragilità di Marika”

“E’ una ragazza molto fragile, ma nasconde anche una determinazione, una forza che emergono nel momento in cui decide di voler realizzare a tutti i costi il suo sogno”. Carlotta Pinto è una delle new entries della sesta stagione di “Mare Fuori”, disponibile su RaiPlay e dal 22 aprile su Rai 2, per la regia di Beniamino Catena e Francesca Amitrano, prodotta da Rai Fiction e Picomedia.

Nel suo primo ruolo la giovane attrice, e cantante dalla bellissima vocalità, ha offerto un’interpretazione di grande intensità, dando volto e cuore a Marika, che ha due sorelle, Sharon (Cartisia Somma) e Annarella (Greta De Rosa), coltiva la passione per il canto e troverà un’inaspettata alleata proprio in IPM, Stella (Virginia Bocelli). Non sarà facile però affrancarsi e liberarsi dall’influenza di Sharon, che continua a osteggiare il suo desiderio e che ha delle ambizioni di potere che Marika non condivide.

Carlotta Pinto con Cartisia Somma e Greta De Rosa in “Mare Fuori 6” – credit foto Sabrina Cirillo

Carlotta, come ti sei approcciata al personaggio di Marika, che è ricco di tante sfumature diverse che emergono nel corso della sesta stagione di Mare Fuori?

“Mi sono ritrovata sotto tanti punti di vista, mi sono immedesimata nella sua fragilità che accomuna tutti noi ragazzi, così come l’insicurezza. Marika è molto fragile, sottomessa alla sorella Sharon e alle sue scelte, ma nasconde anche una determinazione, una forza che alla fine emergono nel momento in cui decide di voler realizzare a tutti i costi il suo sogno. Ci accomuna la passione per il canto. Allo stesso tempo però è stato difficile approcciarmi a questo dolore così forte che prova. Venendo sempre trattata male da Sharon, sentendosi un po’ la pecora nera delle sorelle e incompresa dagli altri, cova questa rabbia dentro di sé. È un personaggio con mille sfaccettature”.

Marika ha due sorelle, Sharon, a cui come dicevi poco fa deve sottostare pur non condividendo il suo sogno di potere e la scelta di entrare nel mondo della criminalità, e Annarella, che è stata adottata. Come avete lavorato per creare questo rapporto di sorellanza insieme a Cartisia Somma e a Greta De Rosa?

“E’ avvenuto in modo molto naturale e spontaneo. Con Cartisia e Greta si è subito instaurata questa chimica e questa complicità e non era scontato. Abbiamo lavorato insieme prima di iniziare le riprese, ci siamo conosciute e ci siamo ritrovate in occasione dell’ultimo provino. Noi nella vita siamo proprio come tre sorelle nel senso che ci sentiamo praticamente ogni giorno e abbiamo avuto la fortuna di instaurare un fortissimo legame al di fuori dal set che poi abbiamo portato anche nella serie e questo ha facilitato molto il lavoro”.

Nel corso della stagione si crea anche un’amicizia speciale, grazie alla musica, tra Marika e Stella che è interpretata da Virginia Bocelli …

“All’inizio il mio personaggio si avvicina a Stella chiedendo di darle lezioni di canto o comunque di aiutarla e lei è come se avesse paura di Marika, ma col tempo si instaura un rapporto di amicizia meraviglioso, si fanno forza a vicenda, si uniscono e ritrovano se stesse”.

Marika nella serie canta “Nisciuno”, una canzone che è piaciuta tantissimo al pubblico, che parla della difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo, della sensazione di sentirsi un po’ invisibili, non capiti dagli altri. Com’è stato interpretarla insieme a Virginia Bocelli?

“La canzone è stata scritta da Stefano Lentini, io ho solamente messo la voce, ed è ricca di significato, è molto intensa. Cantarla con Virginia è stato veramente meraviglioso. Credo che non si potesse scrivere un brano migliore per Marika e anche per Stella e sono contenta che sia piaciuto al pubblico, perché vuol dire che è stato capito il messaggio. Il fatto che le persone si ritrovino nel testo e magari anche nel mio personaggio mi rende felice”.

Ti è mai capitato di provare come Marika quella sensazione di sentirsi fuori luogo, non compresa dagli altri?

“Praticamente tutti i giorni (sorride). Sono una ragazza che tende a distanziarsi dalla massa, a distinguersi, per il semplice fatto che non condivido molte imposizioni della società di oggi, ragiono con la mia testa, a volte in modo opposto rispetto alle persone che mi circondano. Quando a 16 anni ho deciso di rasarmi i capelli è stato proprio un atto di ribellione per rimarcare il fatto che mi sentivo fuori luogo. Questo mi accomuna anche al mio personaggio, ho messo proprio una parte di me in Marika. Mi hanno scritto molti ragazzi dicendo che anche loro sono dei pesci fuor d’acqua, che vivono questa sensazione di essere fuori luogo, e sono felice di aver fatto sentire queste persone non sole ma capite attraverso il mio personaggio”.

E’ un messaggio prezioso quello che passa attraverso Marika così come l’importanza di essere se stessi in una società in cui si tende a omologarsi, a seguire le mode del momento o degli esempi a volte un po’ discutibili …

“Il mio personaggio incarna il messaggio di ascoltare e di ritrovare se stessi, di credere nelle proprie capacità. Per molto tempo è sottomessa alla sorella e alle sue scelte e finisce in carcere non per colpa sua. Ad un certo punto trova la forza per imporsi, per portare avanti un progetto e cercare di realizzare il suo sogno, anche andando contro Sharon. In carcere Marika cerca la sua redenzione, trova la sua luce anche grazie a Stella”.

Del resto “Mare Fuori” è una serie che trasmette l’idea che esiste una speranza, una possibilità di redenzione, anche dopo aver commesso dei crimini e delle azioni sbagliate …

“Se tu entri in carcere hai commesso un crimine, hai fatto una scelta sbagliata, ed è un luogo che ti deve aiutare a diventare una persona nuova. Mare Fuori racconta entrambe le facce della medaglia. Ci sono alcuni ragazzi che non riescono a redimersi e a ricominciare in modo diverso, anche perchè magari provengono da famiglie dalle quali è difficile distaccarsi, ed altri che invece hanno scelto di salvarsi e di prendere delle decisioni giuste per loro stessi. C’è sempre una seconda possibilità seguendo quel percorso che ti porta a cambiare in meglio la tua vita”.

Carlotta Pinto e il cast di “Mare Fuori 6” – credit foto Sabrina Cirillo

Che ricordo hai del primo giorno sul set di Mare Fuori 6? Com’è stato entrare a far parte del cast di questa serie di grande successo?

“Ad oggi ancora sono incredula di far parte di questa grandissima famiglia di “Mare Fuori”. Io, Cartisia e Greta e anche Virginia siamo state accolte in modo meraviglioso da tutti, non c’è stato un giorno in cui essendo delle new entries ci siamo sentite un po’ a disagio. Il primo giorno di set stavo malissimo, avevo l’ansia a mille, ero emozionatissima perché non sapevo a cosa stessi andando incontro ma volevo fare un buon lavoro. Cartisia mi ha dato un enorme aiuto, quando abbiamo girato la prima scena insieme mi guardava e diceva di stare tranquilla, di non preoccuparmi. E’ stata veramente un’emozione unica e alla fine, dopo il primo ciak, l’ansia è passata. Recitare in Mare Fuori è anche una grande responsabilità perché si tratta di un cast già affermato, con dei personaggi amatissimi dal pubblico, alcuni dei quali sono usciti dalla serie in questa stagione. Noi tre sorelle siamo state un po’ una sorta di scommessa ma abbiamo avuto un bellissimo riscontro. E’ stata l’esperienza più bella della mia vita”.

Hai iniziato con la danza, poi ti sei dedicata alla musica, quando è scattata la scintilla per la recitazione?

“Sono sempre stata attratta dall’arte in generale. Da piccola mi piaceva tantissimo ballare ma allo stesso tempo cantavo, una passione che mi è stata trasmessa da mio nonno. Quando è venuto a mancare non ci ho più pensato perché era una cosa che fondamentalmente facevo con lui, era un momento nostro. Per quanto riguarda la danza, prima delle gare nazionali di latino-americano, mi sono lussata la spalla, quindi non ho potuto più ballare, mi sono completamente fermata. All’età di 14 anni mia madre mi ha iscritto ad una scuola di canto a Benevento, senza dirmi nulla, infatti ricordo che credevo di non essere all’altezza, di non essere adatta per cantare, invece la musica è diventata una parte indispensabile della mia vita e mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. Sono sempre stata attratta dal mondo del cinema, della recitazione, quando avevo 9 anni ho preso anche lezioni di teatro però non avevo la maturità giusta per portare avanti questo percorso. Fortunatamente si è aperta una porta enorme e ho deciso di mettermi in gioco, di fare i provini per Mare Fuori e darmi una possibilità. Credo di aver fatto la scelta giusta”.

Per quanto riguarda i prossimi progetti, musicali e attoriali, cosa puoi anticiparci?

“Per il momento posso dire che a livello musicale arriveranno tante belle cose”.

credit foto Sabrina Cirillo

Il sogno di Marika è diventare una cantante, qual è invece il tuo sogno nel cassetto? 

“Anche il mio sogno è diventare una cantante, ho preso questa decisione quando avevo 14 anni e ad oggi non è cambiato nulla. Ovviamente voglio conciliare canto e recitazione perché mi ritengo molto fortunata e voglio sfruttare questa grande opportunità che mi è stata data”.

di Francesca Monti

credit foto Sabrina Cirillo

Si ringraziano Cristian Davì e Pamela Menichelli

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