Copenaghen, la città della Sirenetta

La prossima tappa del nostro viaggio alla scoperta delle più belle città del mondo ci porta in Danimarca, a Copenaghen, la città della Sirenetta, ma anche della birra Carlsberg, del Parco Tivoli e di Christiania. E poi faremo un’escursione a Malmö, in Svezia, passando sopra lo spettacolare ponte dell’Øresund.

Ecco alcune cose da vedere nella capitale danese.

La fabbrica della Carlsberg è una delle più importanti società produttrici di birra al mondo, presente in circa 50 nazioni. Gli uffici centrali sono situati a Valby, quartiere di Copenaghen. Il marchio principale della società è la Birra Carlsberg, ma produce anche birra Tuborg, oltre a singoli marchi nazionali. La Compagnia è stata fondata nel 1847 da J.C. Jacobsen. C’è la possibilità di entrare a visitare l’azienda e ovviamente assaggiare dell’ottima birra.

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La Rundetårn, ovvero la torre rotonda, alta 35 metri, fu costruita nel 1642 e originariamente usata come osservatorio astronomico. Dalla sua sommità, si ha una bella veduta di Copenaghen: si vedono la torre del municipio, la guglia con le code di drago della Borsa, la Vor Frelsers Kirke e tante altre meraviglie.

Lo Strøget, il vero centro di Copenaghen, è considerata la via pedonale più lunga al mondo. Si tratta di una serie di strade (Frederiksberggade, Nygade, Vimmelskaftet, Amagertorv, Ostergade) riservate al traffico pedonale, su cui si affacciano un’infinità di negozi, grandi magazzini e boutique; dove fare shopping. Ai due estremi si trovano le due piazze principali, Radhuspladsen (con il Municipio) e Kongens Nytorv. La zona di giorno è affollata di turisti, mentre di sera le persone si rifugiano nei numerosi bar, pub e discopub.

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Il Palazzo di Amalienborg invece dal 1794 è la residenza reale danese. Il complesso è costituito da quattro palazzine in stile rococò che racchiudono una piazza ottagonale al cui centro si erge il monumento equestre di Federico V, realizzato dallo scultore francese Jacques-Francois-Joseph Saly. L’idea di questa piazza nacque nel 1749 quando il grande maresciallo di corte, il conte Adam Gottlob Moltke, persuase il re Federico V a dare alla città un giardino per realizzarvi un quartiere residenziale ideale. Il quartiere, chiamato Frederiksstaden e le palazzine sono progettate dall’architetto Nicolai Eigtved. In origine le quattro palazzine dovevano essere abitate da quattro famiglie aristocratiche ma dopo l’incendio del palazzo di Christiansborg nel febbraio1794, la famiglia reale le acquisì e vi si trasferì.

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Nyhavn è l’antico porto della città, proprio nel centro di Copenaghen. E’ uno dei punti più turistici, con caffè e negozi di ogni genere, ma soprattutto attraversata da splendidi canali sui quali si specchiano casette colorate che sembrano uscire dalle fiabe e tuffarsi nell’acqua.

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Kastellet, un’antica fortificazione militare, aperta al pubblico, con ordinate casette rosse dai tetti spioventi.

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Tutta la zona ha una pianta a forma di stella, con una sorta di terrapieno erboso alla cui sommità sono piantati degli alberi e vi è un piccolo sentiero punteggiato da panchine.

La Cattedrale di Copenaghen, una chiesa consacrata a Nostra Signora (in danese: Vor Frue Kirke), situata nei pressi dell’Università, che fu inaugurata nel 1822, disegnata dall’architetto C.F. Hansen in stile neoclassico e ornata di sculture di B. Thorvaldsen. L’edificio misura 83 m di lunghezza e 33 m di larghezza. La torre è alta 60 metri e la chiesa ha quattro campane (la Stormklokken pesa 4 tonnellate ed è la più grande campana in Danimarca. La più piccola è la torre campanaria, utilizzata di mattina ed è la più antica campana del paese, risalente al 1490). Il portone è decorato con bronzi di Gesù e degli apostoli, l’interno con i dodici apostoli, Gesù, e un angelo, il tutto in marmo italiano.

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Il palazzo di Christiansborg è invece situato nel centro della città, sulla piccola isola di Slotsholmen (che significa Isola del Castello), nel porto. È la sede dei tre poteri supremi della Danimarca: il potere esecutivo, legislativo e giudiziario. E’ l’unico edificio al mondo dove avvenga questa identità delle sedi di tutti i tre poteri supremi di una nazione. Oggi il castello ospita il parlamento, la Corte Suprema, gli Uffici del Governo, oltre alle sale di rappresentanza degli ex appartamenti reali, lussuosamente arredati. Da notare nel complesso quanto ancora sussiste delle precedenti costruzioni: lo scenografico cortile del maneggio; la neoclassica cappella di corte, il settecentesco teatro di corte, che ora ospita un museo dedicato alla storia del teatro; le scuderie reali, settecentesche, con annessa un’interessante raccolta di carrozze.

Il castello di Rosenborg è di epoca rinascimentale, situato al centro di Copenaghen, fu costruito originariamente come residenza reale nel 1606 da Cristiano IV di Danimarca e ampliato diverse volte. Il castello è stato usato come dimora della famiglia reale fino al 1720.

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Tivoli è un famoso parco di divertimenti aperto il 15 agosto 1843. È una grande oasi verde all’interno del centro cittadino caratterizzata da vasti boschi e popolata da animali selvatici. Il parco divertimenti, nonostante sorga all’interno di tale oasi, rispetta l’ecosistema del giardino circostante.

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Il parco fu inizialmente chiamato “Tivoli & Vauxhall”: “Tivoli” come allusione agli omonimi giardini parigini (che presero a loro volta nome dalla città di Tivoli), e “Vauxhall” come i Giardini di Vauxhall di Londra. Il fondatore di Tivoli è Georg Carstensen. All’inizio, Tivoli includeva una grande varietà di attrazioni: costruzioni in stile esotico e orientale, un teatro, palchi per le bande, ristoranti e caffè, giardini fioriti e giostre meccaniche, come ad esempio un prototipo di trenino per osservare il panorama. Inoltre, fasci di luce colorata illuminavano i giardini.

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Alcune sere si potevano osservare speciali fuochi artificiali che si riflettevano nel lago di Tivoli. Nel 1944 i simpatizzanti nazisti tentarono di abbattere lo spirito dei danesi bruciando molte delle costruzioni dei giardini, inclusa una sala per concerti. I danesi però ricrearono subito costruzioni temporanee, così che il parco poté riaprire dopo poche settimane. Oggi l’aspetto generale dei Giardini è stato preservato: ad esempio, la forma degli edifici è ancora quella delle vecchie fortificazioni, è ancora presente il lago che fa parte dell’antico fossato che circonda la città. L’entrata principale è la stessa del 1843, e subito all’ingresso vi è il Teatro della Pantomima, una costruzione originale in stile cinese. Di sera Tivoli si accende di luci e magia, e sembra davvero di entrare in un mondo incantato come quello delle favole.

La Sirenetta, il simbolo di Copenaghen. E’ una scultura in bronzo alta 1,25 m e dal peso di 175 kg, situata all’ingresso del porto che raffigura la protagonista di una delle più celebri fiabe di Hans Christian Andersen, la Sirenetta (“Den lille Havfrue” in danese). La statua fu commissionata nel 1909 da Carl Jacobsen, figlio del fondatore della Carlsberg, il quale era rimasto affascinato da un adattamento della fiaba come balletto. Fu realizzata dallo scultore Edward Eriksen e mostrata per la prima volta al pubblico il 23 agosto 1913. Eriksen usò sua moglie Eline come modella. Il 24 aprile 1964, alcuni artisti del movimento situazionista, segarono e sottrassero la testa della statua che non venne mai ritrovata, e dovette essere sostituita con una copia. Il 22 luglio del 1984 fu la volta del braccio destro, che però fu riconsegnato due giorni dopo da due giovani vandali. Nel 1990, un nuovo tentativo di segare la testa della statua provocò un taglio profondo di 18 centimetri nel collo della Sirenetta. Si è deciso quindi di rimpiazzarla con una nuova sirenetta identica ma costituita da un unico blocco metallico lavorato. Anche all’inizio del nuovo secolo ci furono degli atti vandalici ai danni della statua, che è stata più volte imbrattata di vernice, ed è stata addirittura sradicata dalla roccia che le fa da piedistallo, forse per mezzo di una piccola carica di dinamite. Una copia della statua si trova a Solvang, in California. Ci sono alcune somiglianze anche fra la Sirenetta e la statua di Pania e Napier in Nuova Zelanda. Pania è protagonista di una storia, tra l’altro con qualche analogia con la fiaba della Sirenetta. Un’altra statua bronzea raffigurante una sirena si trova nella città di Songkhla, in Thailandia. Nelle vicinanze della Sirenetta si trova la Fontana di Gefion, che raffigura la leggenda della nascita della Zelanda (ovvero l’isola su cui si trova Copenhagen). La leggenda narra che Gefjun avesse chiesto al re di Svezia della terra e che questi le avesse promesso un regno grande quanto quello che sarebbe riuscita ad arare, allora la donna non esitò a trasformare i suoi figli in buoi e ciò che ottenne alla fine fu appunto la Zelanda. La statua della fontana rappresenta appunto Gefjun che sprona i figli trasformati in buoi a lavorare.

La Frederiks Kirke, meglio nota come Marmorkirken (Chiesa marmorea), progettata dall’architetto N. Eigtved nel 1740 insieme al Frederiksstad, il quartiere di Copenaghen in cui si trova, per commemorare il 300º anniversario dell’incoronazione del primo membro del Casato degli Oldenburg. L’edificio ha la più grande cupola di tutta la Scandinavia, con un diametro di 31m e poggia su 12 colonne, probabilmente ispirato al Pantheon di Roma.

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Christiania, nota anche come Città Libera di Christiania, un quartiere della città parzialmente autogovernato, che ha stabilito uno status semi-legale come comunità indipendente. Christiania si trova nel centrale distretto di Christianshavn, uno dei 15 in cui si divide Copenaghen. La stazione della metro più vicina è quella di Christianshavn, sulla grande strada Knippelsbro Torvegade dalla quale si accede alla strada Prinsessegade, che dopo circa 50 m porta all’ingresso principale di Christiania in Pusher Street. Il territorio si trova lungo un canale nei pressi del porto cittadino e conta, lungo di esso, 3 bastioni: il Vilhelms Bastion, il Sofie Hedevigs Bastion e l’Ulriks Bastion. Vicino a quest’ultimo bastione si trova l’isolotto di Kanino, appartenente al territorio christianita. Il quartiere è accessibile solo attraverso due ingressi principali, e non è permesso l’accesso agli autoveicoli. Christiania venne fondata nel 1971, quando un gruppo di hippies occupò una base navale dismessa alle porte della capitale danese costituita da edifici militari abbandonati. Una delle persone più influenti del gruppo era Jacob Ludvigsen, che pubblicava un giornale anarchico, che annunciò ampiamente la proclamazione della Città Libera, in danese Fristad. Per anni lo status legale della zona è rimasto avvolto nel limbo, mentre il governo danese tentò, senza successo, di rimuovere gli occupanti. Più di una cinquantina di collettivi diversi esercitano attività artigianali, culturali, teatrali.

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Christiania ha il suo asilo, la panetteria, la sauna, la fabbrica di biciclette, la tipografia, la radio libera, degli atelier di restauro, il cinema, bar, ristoranti, luoghi di spettacolo. Famosa per la sua via principale, nota come Pusher Street, dove l’hashish veniva venduto da chioschetti permanenti fino al 2010, Christiania ha comunque delle regole che vietano le droghe pesanti. All’interno di Cristiania non è possibile scattare foto.

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Da Copenaghen è possibile andare a Malmö in soli 30 minuti, passando sopra lo spettacolare ponte dell’Øresund, che collega la Danimarca alla Svezia.

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Nella città svedese, patria di Ibrahimovic, ci sono diverse cosa da vedere. La Gustav Adolf Torg, circondata su tre lati da edifici con negozi e locali di ristorazione. Al centro della piazza è presente una piattaforma di autobus per i collegamenti urbani. Sul lato sud si può raggiungere il Slottsparken, il bellissimo parco che circonda Malmöhus.

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Al centro della Stortorget si ammira la statua di re Carlo X Gustavo di Svezia, colui che ha recuperato la città dal dominio danese.

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Il Municipio di Malmö (costruito nel 1546) si trova sul lato est della piazza, mentre nell’angolo nord-ovest troviamo la Kockska Huset, la casa di Jörgen Kock, un immigrato tedesco che divenne sindaco della città, raggiungendo notorietà e ricchezza in modo semplice e onesto. La piccola piazza, la Lilla Torg, è il luogo prediletto dai cittadini e dai visitatori, per il pranzo e per l’aperitivo serale o anche solo per prendere il sole durante la pausa da lavoro.

Il castello di Malmo è situato ad ovest del nucleo storico della città, fu costruito nel 1437 da Erik di Pomerania, abitato dai re di Danimarca nel 1500 e utilizzato come carcere fino al 1914. Il castello fu costruito secondo gli ideali stilistici del Rinascimento e i suoi giorni di gloria furono proprio in quel periodo, quando la famiglia reale lo usò come residenza. Quando Malmö divenne svedese nel 1658, il castello venne usato come struttura difensiva in forza ai militari svedesi. La fortezza fu utilizzata come carcere fino al 1914. Nel XVI secolo vi venne imprigionato il conte di Bothwell, consorte della regina Maria di Scozia, che fuggito in Europa alla detronizzazione della moglie venne catturato dai danesi. Attualmente il castello ospita diversi musei di Malmo: il museo storico, il museo d’arte, l’acquario e il ternario.

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Il centro storico di Gamla Vaster è veramente unico, le strade sono tranquille e il ritmo più lento. L’area è caratterizzata da edifici bassi e colorati, in pietra o in mattoni, ed è delimitata da canali, edificati nel diciannovesimo secolo. La chiesa di Sankt Petri Kyrka si staglia sulla Goran Olsgatan. Fu costruita nel quattordicesimo secolo, all’epoca in cui Malmo faceva parte della Lega Anseatica e ed il più antico edificio della città. Lo stile architettonico è gotico e la struttura presenta una torre altra 105 metri.
Da non perdere lo spettacolare edificio di Santiago Calatrava, situato nella parte occidentale del porto: con i suoi 190 metri, il Turning Torso è l’edificio più alto della Svezia. La parte moderna di Malmo comprende anche altre interessanti attrazioni: l’Opera Musikteatern, sulla Fersen Vag, del 1944 e conosciuta in particolare anche per le rappresentazioni di Ingmar Bergman, i grandi giardini del Parco di Pildammsparken, bellissimi, disegnati nel 1914 e con all’interno un teatro all’aperto. Particolare è il quartiere di Möllevången, il più colorato, con un vivace mercato, negozi e ristoranti multietnici. Da vedere anche il “waterfront” che attira tantissimi giovani, con la sua architettura, le passeggiate sulla spiaggia e gli spazi verdi, e una favolosa vista sull’Øresund.

Testo e foto di Francesca Monti

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