Praga, la città delle fiabe

Il viaggio di oggi ci porta alla scoperta della capitale della Repubblica Ceca, Praga, una sorta di città delle fiabe, con castelli incantati e un’atmosfera magica. Ogni angolo, ogni scorcio, ogni veduta di questa meravigliosa capitale trasmette una sensazione di romanticismo, che si respira ad ogni passo. Il passato della città è ben riassunto nel suo stemma: “Praga caput regni” (Praga capitale del regno), ad indicare la più forte e bella città del regno, che fu anche capitale del Sacro Romano Impero dal XIV secolo.

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Il ponte Carlo (Karluv Most), che si può attraversare solo a piedi, collega il Quartiere Piccolo con la Città Vecchia, ed è stato fatto costruire dall’omonimo imperatore nel XIV secolo. Lungo 516 metri, il ponte brulica di turisti, cantanti jazz e venditori ambulanti. Nell’antichità invece veniva usato per giustiziare i condannati a morte. Le 30 statue ai lati del Ponte rappresentano i santi.

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La porta d’accesso al Ponte Carlo dalla riva della Città Vecchia é la più bella porta gotica d’Europa e venne ultimata prima del 1380. É abbellita con sculture, stemmi di paesi appartenenti alla corona ceca nell’epoca del regno di Carlo IV, statue di San Vito, Carlo IV, Venceslao IV, San Adalberto e San Sigismondo. E’ bellissimo camminare tra i vicoli ciottolosi di Praga, tutti particolari e stupendi e assaporare la città in tutta la sua bellezza.

Nel quartiere di Mala Strana (la Città Piccola) si trova la Chiesa di San Nicola, una delle più importanti costruzioni del barocco praghese. Qui, durante il suo soggiorno in città, Mozart suonò l’organo. Vi sono poi le Torri del Ponte della Città Piccola.

La torre più piccola è romanica, risale al XII secolo ed è formata dai resti del Ponte Giuditta. Quella più alta, costruita 200 anni dopo, prende spunto dalla Torre del Ponte della Città Vecchia.

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Un’altra tappa imperdibile è il Castello che sorge su un’altura sulla riva sinistra della Moldava. La maestosa fortezza, rimodernata da Maria Teresa d’Austria alla fine del Settecento, è una città nella città e ospita i gioielli della Corona. Quando sono arrivata all’ingresso del Castello, ho potuto assistere al cambio della guardia. Suddiviso in tre cortili, il Castello è stato restaurato e parzialmente ricostruito diverse volte, poiché ogni suo nuovo occupante voleva dare un proprio stile all’edificio. Comprende il Palazzo Reale, residenza dei sovrani della città, e la maestosa Cattedrale di San Vito, Venceslao e Adalberto, simbolo spirituale dello Stato ceco, fondata nel 1344 da Jan Lucembursky (Giovanni di Lussemburgo) e dai suoi figli Karel e Jan Jindrich, e completata nel 1929.

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La cattedrale è decorata da preziose opere d’arte che includono la cappella di San Venceslao e la cripta con le tombe dei re boemi. Suggestiva la passeggiata nel Vicolo d’Oro, graziosa sequenza di case piccole e colorate e dimora prediletta degli artisti, dove si trova al numero 22, anche la casa del grande scrittore Franz Kafka. Si tratta di una dimora modesta, due stanze piccole e una finestra, dove vivevano lo scrittore e la sorella Ottla.

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E poi un giro nella Città Vecchia (Stare Mesto) con la piazza centrale dove sono avvenuti gli eventi più significativi della città, dalle incoronazioni dei re all’esecuzione delle condanne a morte. Dal castello parte la lunga e antica Via Regia, la strada reale, che nel 1458 fu testimone della salita al trono di Giorgio di Boemia, il primo monarca europeo a rinunciare alla fede cattolica, contestando la corruzione della Chiesa e il comportamento incoerente e sregolato del clero.

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Vicino alla via Regia c’è la cinquecentesca Torre delle Polveri che rappresenta l’ingresso simbolico alla città ed è costruita sopra una delle 13 porte di Praga. Nei pressi si trovano la Casa della Madre Nera di Dio, edificata nel primo Novecento ed oggi sede del Museo del Cubismo; il Tempio di Tyn, anche conosciuto come Chiesa di Santa Maria di Týn, luogo di fede degli Hussiti e soprattutto il Vecchio Municipio del 1388, con il famoso Orologio astronomico che da sei secoli ripercorre il movimento dell’universo.

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L’orologio segna giorno, mese, anno, il sorgere e il calare del sole e della luna e il movimento dei pianeti. Allo scoccare dell’ora si aprono le finestrelle e appaiono i 12 apostoli. Nella parte bassa si vedono i movimenti dello scheletro, dell’avaro e del vanitoso. La parte inferiore é stata integrata con un calendario circolare che include i segni dello zodiaco dipinti da Josef Mánes. L’ala orientale neogotica del municipio venne distrutta l’8 maggio 1945 e non è stata ancora ricostruita. Il quartiere ebraico di Josefov è un’altra meta da non perdere.

Il ghetto di Praga fu creato nel 1600 per confinare gli ebrei dentro uno spazio circoscritto. Qui si trova il cimitero ebraico dove per mancanza di spazio le tombe sono state sovrapposte le une sopra le altre. Gli ebrei chiusi nel ghetto difatti hanno dovuto trovare una soluzione alla mancanza di spazio, anche per le sepolture. Un altro aspetto particolare del cimitero sono i messaggi scritti su carta destinati ai defunti, che vengono lasciati sulle tombe con sopra dei sassolini per tenerli fermi. Ogni messaggio contiene una preghiera o una richiesta che un amico o un parente rivolge al suo caro scomparso.

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Il colle di Petrin con la Torre Panoramica. Petrin è fra i luoghi preferiti dagli abitanti di Praga per passeggiare. Una parte della collina è coltivata a frutteti, un’altra è boscosa. La funicolare porta i turisti in cima al colle in pochi minuti. Salendo a piedi, è possibile fermarsi alla statua di Karel Hynek Mácha, il grande poeta romantico ceco, autore del poema amoroso Máj (Maggio). Qui gli innamorati si danno appuntamento il 1° maggio, il “giorno dell’amore” in Repubblica Ceca. La Torre Panoramica è una copia ridotta della Tour Eiffel di Parigi (60 metri di altezza). Venne costruita da F. Prásil nell’ambito dell’Esposizione Giubilare del 1891. All’interno, 299 scalini conducono alla piattaforma panoramica. Nel marzo del 2002, dopo una grande ristrutturazione, la torre è stata riaperta al pubblico.

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Sul colle di Petrin si trovano anche il labirinto degli specchi, in cui sono collocati diversi specchi deformanti concavi e convessi e lo splendido Giardino delle Rose, dove è veramente piacevole passeggiare in un’oasi di pace e relax, inebriati dal profumo delle rose e dall’atmosfera romantica. Immancabile una visita al Santuario di Loreto, luogo di pellegrinaggio mariano, con la copia del Santuario della Santa Casa, che si trova in Italia, e la chiesa barocca della Nativitá di Nostro Signore, circondata da un chiostro e da cappelle. Nella guglia si trova un carillon composto da 27 campanelle di Loreta, che suonano ogni ora la canzone mariana “Ti salutiamo mille volte”. Il piú importante tesoro liturgico é chiamato Tesoro di Loreta ed é formato da una serie di oggetti sacri risalenti dal XVI al XVIII secolo, tra i quali vi è l’Ostensorio di Diamanti, formato da 6.222 diamanti.

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Uno dei luoghi migliori per ammirare lo splendido panorama che la città offre è Vysehrad, il posto più antico di Praga dopo il Castello, con le sue mura barocche e le torri della cattedrale di San Pietro e Paolo adagiate su uno sperone roccioso sulla riva destra della Moldava. Secondo antiche leggende, questa è la sede più antica dei principi boemi, della leggendaria principessa Libuse e dei primi Premislidi.

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Una delle cose da vedere assolutamente durante una visita a Praga è la casa danzante, uno straordinario edificio dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire.

Fred e Ginger, infatti, è uno dei nomi che sono stati dati a questo palazzo sulla riva della Moldava costruito dal 1992 al 1996. Progettato e realizzato dall’architetto F.O Gerhy (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao) è formato da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori, uno si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio. All’ultimo piano c’è un ristorante francese da cui si gode una splendida vista sulla Moldava. Oltre all’architettura, quello che colpisce è la perfetta integrazione di questo modernissimo edificio con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.

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Ci sono inoltre molti interessanti musei: il Museo Nazionale, il più grande del paese, si trova in Piazza Venceslao; all’interno collezioni di mineralogia, zoologia, paleontologia e preistoria; la Galleria Nazionale; il Museo delle Arti decorative; la Galleria d’Arte di Praga; il Museo della città; il Museo delle Marionette, con centinaia di marionette, da quella tradizionale a quella più moderna, il museo ospita pezzi da tutto il mondo.

Nel centro di Praga, in poche centinaia di metri, ci sono tantissimi pub, ristoranti, e alcune delle discoteche più grandi e belle d’Europa, soprattutto nella zona di Ponte Carlo e nella Città Vecchia. Le quattro discoteche più importanti sono il Duplex, a Piazza Venceslao; la Karlovy Lázne, a due passi dal Ponte Carlo; il Klub Lávkam in Piazza della Città Vecchia e il Lucerna Music Bar.

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Per i più romantici, un’idea per passare la serata è una passeggiata lungo il fiume al tramonto o il giro sul battello di notte lungo le acque della Moldava.

Tra i souvenir tipici di Praga ci sono i cristalli di Boemia e i granati, le marionette di legno, esposte in tantissimi negozi, i giocattoli in legno artigianali, le matrioske, la birra artigianale e i liquori a base di erbe e prugna: la becherovka (con 23 erbe e un sapore di cannella) e la slivovice (una grappa di prugne) bevute entrambe come digestivo. Anche la cucina ceca offre una grande varietà di piatti, e si basa su ingredienti semplici e ricette tradizionali. Dalle numerose varietà di pane, alle classiche zuppe di cipolle e patate, alla carne e al pesce. Tra i piatti più conosciuti si segnalano gli gnocchetti (knedliky), preparati con impasti diversi, di pesce e carne ma anche di frutta; inoltre è molto richiesta la carpa, pesce “nazionale” per eccellenza. Le portate a base di carne comprendono soprattutto anatra e oca, accompagnate da delicate salse a base di aneto e rafano. Il dolce più diffuso, in vendita ad ogni angolo, è la crepe con marmellata, cioccolato o fragole. Il piatto nazionale è il Vepro-knedlo-zelo, arrosto di maiale, gnocchi, crauti. La carne viene aromatizzata con aglio ed insaporisce gli altri componenti del piatto. Altre specialità sono la cosiddetta Sposa Spettinata, un piatto dolce-salato a base di patate, uova, farina, mele, zucchero, sale, cannella, burro ed erba cipollina. Poi c’è il Krkonosske Kyselo a base di burro, funghi, cipolla, uova, panna, patate e cumino. E ancora gli involtini di verza ripieni di riso, pancetta, carne, cipolla e peperone. Famosissime sono le focaccine ripiene di ricotta di Olomuc e guarnite con mandorle e uva passa. La torta di Karlovy Vary, invece, è una specie di mille foglie ottenuta sovrapponendo strati di wafer e una calorica crema di burro, zucchero, uovo, noci e scaglie di cioccolato, con glassatura di cioccolato. Le ciambellone del Chodsko sono pizze dolci lievitate, il cui ripieno è affidato alla fantasia di ognuno e alla frutta di stagione. Il Trdlo è il dolce tipico di Praga: si tratta di un krapfen arrotolato su un bastone a forma di cannolo tagliato. Nei vari chioschi si trovano invece il Chlebiky, fette di pane francese guarnite con salmone affumicato, col prosciutto di Praga, roast beef, uova e formaggio, spesso su un letto di maionese e cetriolini, e il Klobasy e parky, salsicce alla griglia e wurstel bolliti, serviti sempre con senape.

Testo e foto di Francesca Monti

 

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