Rovaniemi, il magico paese di Babbo Natale

Dopo la visita a Helsinki, avevo scritto che oggi vi avrei portato in un posto speciale, ricco di magia. Ebbene, la destinazione è Rovaniemi, il paese di Babbo Natale che da sempre sognavo di visitare. Dopo circa un’ora e mezza di volo, con partenza da Helsinki, atterriamo finalmente nel piccolo aeroporto di Rovaniemi, dove l’insegna di Babbo Natale ci dà il benvenuto.

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Nonostante sia agosto, il clima è molto rigido, piove e ci sono 3°. Ma l’atmosfera è comunque bellissima. Dopo aver dormito e fatto colazione presso la Guesthouse Borealis, vado alla scoperta della città, in attesa di prendere il bus che mi porterà al Santa Claus Village. Rovaniemi si trova in Lapponia, la provincia più settentrionale della Finlandia. È situata 10 km a sud del circolo polare artico, tra le colline di Ounasvaara e Korkalovaara, alla confluenza del fiume Kemijoki e del suo affluente Ounasjoki. Il porto più vicino si trova a Kemi, a 115 km di distanza. Il nome “Rovaniemi” è stato spesso ritenuto di origine lappone, in quanto roavve in Sami indica una collina boscosa.

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In finnico rova significa invece “cumulo di pietre” o “roccia”. Fra le attrattive della città ci sono il ponte Jätkänkynttilä con la fiamma eterna sopra il fiume Kemijoki; l’Arktikum, il museo dell’artico per scoprire la natura e la cultura delle popolazioni del Nord Europa; gli edifici progettati da Alvar Aalto; il trampolino Ounasvaara, che sorge sull’omonimo colle, e varie piste per la pratica dello sci di fondo; il Museo delle Belle Arti, che raccoglie una panoramica completa di opere sull’arte moderna finlandese; la Chiesa evangelico – luterana, progettata dall’architetto Bertil Liljequist e ultimata nel 1950. Al suo interno è possibile ammirare il maestoso affresco “La sorgente della vita”, eseguito dall’artista Lennart Segerstrål. Nella chiesa è presente anche un organo a 45 canne proveniente dalla fabbrica Christensen.

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Il momento tanto atteso è arrivato. Prendo il bus con destinazione Santa Claus Village per andare ad incontrare Babbo Natale. Il Villaggio sorge ad 8 chilometri a nord di Rovaniemi. Nato nel 1950, è visitabile durante tutto l’anno. L’atmosfera è magica, qui è sempre Natale.

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Entro all’interno del Santa Claus Village e decido di recarmi subito da Babbo Natale, nel suo ufficio. Si entra attraverso una porta con la scritta “Santa is here”, poi si passa attraverso un tunnel con decorazioni natalizie, tutto illuminato e al termine un Elfo ci accoglie e apre la porta dell’Ufficio di Babbo Natale, che ci saluta sorridendo.

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Ad un tratto mi sembra di essere tornata bambina o forse non sono mai cresciuta davvero, sono felice di essere qui con Babbo Natale e di raccontargli i miei desideri. Dopo l’immancabile foto (a pagamento) saluto Santa Claus e proseguo nella scoperta del Villaggio.

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La seconda tappa è l’Ufficio Postale, qui su una bacheca rossa, sono conservate tutte le letterine scritte dai bambini di tutto il mondo, divise per Paese. Mi siedo nella stanza del camino e scrivo qualche cartolina. Ci penseranno poi gli allegri elfi postali a inviarle ai destinatari sia a Natale che in piena estate. Qui si possono ordinare le originali lettere di Babbo Natale che egli stesso spedirà prima di Natale. Tutte le lettere e le cartoline vengono timbrate a mano con il timbro speciale dell’ufficio postale di Babbo Natale. Le lettere e le cartoline imbucate nella posta rossa verranno spedite dagli Elfi a Natale.

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Dopo un giro tra i vari negozietti che propongono tanti interessanti regali natalizi, faccio una foto nel punto in cui inizia il Circolo Polare Artico, delimitato da una linea bianca con la scritta Arctic Circle 66°32’35”. Secondo una leggenda, colui che con la luna piena attraversa il Circolo Polare Artico in piena estate con una zampa di lepre in tasca e un trifoglio in mano e conosce le parole dell’incantesimo, riceverà per un attimo la forza del ghiottone, gli occhi della civetta delle nevi e la velocità della renna. Ma dove si trova la luna piena in una notte d’estate quando splende sempre il sole? In piena estate, in Lapponia il sole splende anche di notte: più a nord si va, più a lungo splende. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra rispetto alla sua orbita attorno al sole. La notte bianca si può facilmente vedere nella zona del Circolo Polare Artico: oltre alla Finlandia anche in Svezia, Norvegia, Russia, Canada e Alaska. Circa cento anni fa con un viaggiatore di passaggio si cominciò a diffondere nel mondo la notizia dell’esistenza di Korvatunturi e dei suoi abitanti. Babbo Natale voleva proteggere la pace del suo nascondiglio e trovò un modo geniale che permise a tutti i suoi amici di venirlo a trovare. Cinquant’anni fa Babbo Natale cominciò a visitare regolarmente il Circolo Polare Artico, nelle vicinanze della città di Rovaniemi.

Centro del Natale della Lapponia, il Villaggio di Babbo Natale al Circolo Polare Artico è diventato, agli inizi dell’ultimo decennio, l’attrazione natalizia più visitata dei Paesi Nordici. Grazie a tale successo, il numero di visitatori è raddoppiato. In particolare, il numero di visitatori internazionali è addirittura quadruplicato in pochi anni raggiungendo la cifra di mezzo milione.

La capanna di Roosevelt ossia la capanna del Circolo Polare Artico è una esposizione sulla storia del turismo al Circolo Polare Artico.

Nel dopoguerra, Rovaniemi e la Lapponia sono state le prime a ricevere gli aiuti dell’Unrra, l’organizzazione umanitaria precorritrice dell’Unicef. La nascita della capanna nel Circolo polare Artico e dei servizi turistici è anche legata agli aiuti dell’Unicef. Eleanor Roosevelt, conosciuta come l’”anima” dell’Unrra, fece una visita a sorpresa a Rovaniemi nel 1950. Come parte della cerimonia di accoglienza, venne costruita la capanna del Circolo Polare Artico in un paio di settimane.

Quando la moglie del presidente degli Stati Uniti, famosa per il suo impegno umanitario, si recò a Rovaniemi per constatare la ricostruzione postbellica della Lapponia e della città, Uuno Hannula, il prefetto di allora, si pose il problema di quale programma organizzare per l’evento. Hannula fu aiutato dal sindaco Lauri Kaijalainen, che con la collaborazione del suo personale, ottenne in regalo dal professore Eemeli Karinen un pezzo di terreno sulla strada statale n. 4 in direzione nord, al fine di costruirci una capanna per gli ospiti. Fu deciso quindi di organizzare qui, al nord del Circolo Polare Artico, la cerimonia di ricevimento.

L’idea nacque dal fatto che una ventina d’anni prima il colonnello Oiva J. Willamo aveva fatto erigere un palo nella stessa zona dove i turisti potevano sostare e fare delle fotografie. Il luogo preciso del palo distrutto durante la guerra e della nuova capanna non fu determinato sulla base di accurate misurazioni scientifiche. La capanna del Circolo Polare Artico, per la cui costruzione restava solo una settimana, fu progettata in tutta fretta in una sola notte dall’architetto Ferdinand Salokangas e realizzata dal personale esperto nella costruzione di baracche di legno del consulente forestale Jarl Sundquist. Domenica 11 maggio 1950 finalmente la capanna era pronta ad accogliere l’importante ospite. Alla cerimonia di ricevimento presero parte molti abitanti di Rovaniemi, che in seguito si abituarono ai molti ospiti di rilievo venuti da lontano. L’evento fu molto importante per il turismo della zona, in quanto si era così creata l’attrazione principale che attirò sul posto sempre più visitatori che facevano una sosta per gustare un caffè, acquistare dei souvenir e inviare gli immancabili saluti a casa con le cartoline recanti il timbro speciale del Circolo Polare Artico. La capanna, aperta nei mesi estivi, ha collezionato nel registro degli ospiti migliaia di visitatori ogni anno. Fu ingrandita per la prima volta nel 1956.

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Dopo l’incontro speciale con Babbo Natale è il momento della visita alla Reindeer Farm, dove ho potuto accarezzare e dar da mangiare alle magnifiche renne. E per concludere il tour del Santa Claus Village sono andata all’Husky Park a vedere i bellissimi cani husky.

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Sempre a 8 km da Rovaniemi è situato il Santa Park che riproduce la grotta, scavata nel monte di Korvatunturi, nella quale abita e lavora Babbo Natale. Il parco è aperto tutto l’anno ed al suo interno è possibile trovare varie attrazioni. Ci sono negozi per lo shopping natalizio, una galleria con sculture di ghiaccio, il laboratorio segreto degli elfi, lo studio di Babbo Natale, la cucina di Pan di Zenzero, il parco giochi e il locale in cui la slitta di Babbo Natale viene parcheggiata in attesa di trasportare i doni. Nel Santa Park è inoltre possibile assistere a molti spettacoli sulle tradizioni lapponi, con cibi e bevande tipiche. Anche nel Parco, come nel Santa Claus Village, è possibile spedire pacchi e cartoline con un timbro speciale.

Il mio viaggio a Rovaniemi è terminato, torno in aeroporto con ancora negli occhi la magia del Santa Claus Village, le luci, i suoni natalizi, le renne, gli husky, l’incontro con Babbo Natale e nel cuore l’atmosfera di pace e gioia che si respira ad ogni passo. Forse tornerò di nuovo a Rovaniemi, in inverno però, perché con la neve qui tutto deve essere ancora più speciale.

P.S. per bambini e non: potete spedire le vostre lettere a Babbo Natale al seguente indirizzo: Joulupukki, Joulupukin Pääposti, FI-96930 Napapiiri, Finlandia. Magari qualche sogno diventerà realtà.

 

Testo e foto di Francesca Monti

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