Intervista con Il Pagante: “Con Too Much abbiamo lanciato un nuovo modo di dire”

di Francesca Monti

Si intitola “Too Much” il nuovo singolo del trio milanese Il Pagante, che arriva dopo il successo dell’album “Entro in Pass” (uscito lo scorso settembre su Warner Music), e si candida a diventare il nuovo tormentone estivo, proprio come successo con Bomber nel 2016 e con Vamonos nel 2015, entrambi certificati singoli di Platino.

“Too Much” è stato ai vertici delle classifiche di iTunes e Spotify ed è accompagnato da un video molto ironico, per la regia di Andrea Gallo – Sugo Design, che vede la partecipazione del Senatore Antonio Razzi, il primo politico italiano in un videoclip musicale, e che va a rappresentare vari usi, costumi, situazioni e atteggiamenti della società italiana considerabili un po’ esagerati, ridicoli, a tratti grotteschi.

Il Pagante, ovvero Roberta Branchini, Eddy Veerus e Federica Napoli, si conferma ancora una volta uno dei gruppi musicali più in voga in Italia, capace di dettare il trend musicale delle notti dei giovanissimi italiani, riproducendo in musica le abitudini, i costumi, gli interessi e le utopie dei ragazzi dei nostri giorni e di creare un vero e proprio nuovo linguaggio. Quello che è successo anche questa volta con “Too much” che come ci hanno raccontato Roberta, Eddy e Federica in questa intervista, è un modo di dire già divenuto virale sui social.

Ciao ragazzi, come sta andando la vostra estate?

“E’ sicuramente calda, però siamo contenti, Too Much è uscito da un mese, saremo in tour fino ad agosto e siamo felicissimi dell’accoglienza calorosa che ci riservano i nostri fan”.

TOO MUCH

Il vostro nuovo singolo “Too Much” parla di quei comportamenti o di quelle situazioni un po’ eccessive. Com’è nato questo pezzo?  

“Parla del mondo dell’eccessività, nasce da un modo di dire che tra di noi si iniziava ad usare spesso, questa cosa o questa persona è un po’ too much, e allora abbiamo deciso di farci una canzone e usarlo come titolo. Cerchiamo di analizzare dei fatti, degli avvenimenti too much sia a livello video, sia a livello testuale. Sembra che questo singolo abbia lanciato un modo di dire, una tendenza che anche i nostri fan usano sui social”.

Il vero pagante del resto cerca sempre l’eccesso…

“Il pagante cerca sempre l’eccesso quando va in discoteca per sbocciare ma anche avendo uno stile di vita particolare, è uno studente fuori corso, è un po’ tamarro. Ma soprattutto riconosce negli altri delle cose too much”.

State lavorando al nuovo disco?

“Un anno fa abbiamo chiuso il primo disco, questo ci ha permesso di rilassarci durante l’anno, abbiamo fatto solo i video senza dover produrre nuovi brani, e poi abbiamo pubblicato Too much, primo singolo al di fuori dell’album. Non abbiamo nuovo materiale, al momento. Ci stiamo riflettendo, adesso siamo in tour poi da settembre capiremo quale direzione prendere. Bisogna capire se si andrà a parlare di un album o di altri singoli”.

A proposito di Too Much, com’è nata la collaborazione con il Senatore Antonio Razzi?

“Il senatore Razzi ci sembrava l’ideale per questa canzone perché rappresenta il too much del politico, è simpatico, è veramente un personaggio. Essendo lui la parodia del politico stesso si contestualizzava bene la sua partecipazione nel video. Se non avesse accettato l’avremmo costretto…(ridono). Del resto quando vogliamo un personaggio riusciamo ad arrivarci”.

Con chi vi piacerebbe collaborare?

“Ci piacerebbe collaborare con Laura Pausini perché dicono sia veramente simpatica e autoironica, quindi ci starebbe un cameo in un nostro video”.

Nell’estate 2017 ci sono già delle nuove tendenze?

“Sì, ci sono già nuove tendenze, se ne creeranno altre, abbiamo bisogno di questo periodo spugna per raccogliere nuove idee da tramutare in canzoni. Dobbiamo capire quale linea prendere per fare sempre qualcosa di fresco e di nuovo. Il nostro pubblico vuole divertirsi e il pagante tende a farsi condizionare da quello che va sul mercato. Noi vediamo cosa va, osserviamo come cambiano le mode e ci facciamo portavoce del nostro pubblico, diventiamo anche il loro specchio. C’è una sorta di riconoscibilità reciproca”.

A giugno siete tornati all’Arena di Verona per i Wind Music Awards e avete anche ritirato il premio per il platino di Bomber. Quali sono le vostre sensazioni? 

“E’ stato bellissimo, era la seconda volta per noi, l’Arena è pazzesca, anche se ce la immaginavamo molto più grande. L’emozione è sempre fortissima. E’ un palco impegnativo perché non è il nostro ambiente, ma è sempre bello arrivare a suonare in posti del genere. Ci piacerebbe fare un tour nei palazzetti prossimamente”.

 

 

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