Il servizio pubblico e la cultura hanno avuto un rapporto molto stretto nel corso della storia della Rai che ha ospitato moltissimi artisti e intellettuali, italiani e stranieri, da Calvino a Montale, da Flaiano a Umberto Eco, da Chagall a Disney. In “Immaginare” – il nuovo appuntamento con la serie di Rai Cultura, scritta e diretta da Walter Veltroni, “Gli occhi cambiano”, in onda martedì 1 agosto alle 21.15 su Rai3 – i loro volti, le loro voci, le loro creazioni riemergono dal passato. Ai microfoni dei giornalisti della Rai il senso del loro lavoro, il valore dell’arte, i percorsi dell’immaginazione creativa, lo sguardo sul futuro. Molti stranieri parlano la nostra lingua, a testimoniare gli anni in cui la centralità italiana nel mondo della cultura era indiscussa. Nell’ascoltare le voci di poeti e romanzieri, nel vedere all’opera un pittore o un attore sul set, si capisce come questi artisti e le loro creazioni siano entrati così in profondità nel nostro vissuto che realtà e immaginazione si confondono fino a diventare un’unica memoria. A seguire, alle 23.30, Rai3 propone il film “Il nome della rosa” di Jean Jacques Annaud, tratto dall’omonimo celebre romanzo scritto da Umberto Eco nel 1980.
