Un caso doping vede coinvolta Sara Errani. La campionessa italiana di tennis è stata squalificata dalla Federazione per due mesi e potrà quindi tornare in campo a partire dal 3 ottobre, che ha spiegato in un comunicato: “Un tribunale indipendente nominato ai sensi del programma anti-doping del tennis ha rilevato che Sara Errani ha commesso una violazione contro le regole sul doping e ha squalificato l’atleta, imponendole un periodo di stop di due mesi, a partire dal 3 agosto”. La sostanza rilevata dal test effettuato lo scorso 16 febbraio è il letrozolo, un ormone che compare tra le sostanze proibite dell’agenzia mondiale antidoping (Wada).
“La Errani ha fornito un campione di urina il 16 febbraio 2017, a seguito di un test fuori competizioni”, spige ancora la Federazione nel comunicato. “Questo campione è stato inviato al laboratorio Wada di Montreal, in Canada, per l’analisi: è risultato contenere letrozolo, che è un inibitore dell’aromatasi, incluso nella sezione S4 (stimolatori ormonali e metabolici) della lista 2017 delle sostanze proibite dalla Wada. Il 18 aprile la Errani è stata accusata della violazione del codice antidoping. Ha prontamente ammesso di aver commesso la violazione delle norme antidoping e ha chiesto l’udienza dinanzi a un Tribunale Indipendente. All’udienza del 19 luglio, il Tribunale Indipendente ha raccolto prove e ha ascoltato varie argomentazioni giuridiche dalle parti. Poi ha emesso una decisione motivata il 3 agosto. Il Tribunale Indipendente ha stabilito che la Errani dovrà osservare un periodo di stop di due mesi, a decorrere dal 3 agosto, fino alla mezzanotte del 2 ottobre; in più ha deciso che i suoi risultati maturati dal 16 febbraio 2017 (data della raccolta del campione di urina) al 7 giugno 2017 (data della sua successiva prova negativa) devono essere cancellati, con conseguente perdita dei punti per la classifica Wta e dei premi vinti nel circuito durante durante il suddetto periodo”.
Sara Errani ha postato sul suo profilo Twitter un messaggio per spiegare quanto accaduto: “In seguito ad un controllo delle urine effettuato il 16 febbraio scorso, fatto mentre mi trovavo a casa dei miei genitori, sono stata trovata positiva al Letrozolo, una sostanza che è sulla lista proibita del programma antidoping Wada. Non ho mai assunto, nella mia vita e durante la mia carriera, nessuna sostanza proibita. Dal primo giorno che sono diventata professionista ho sempre seguito puntigliosamente il programma Wada; non ho mai chiesto una deroga, neppure quando ne avrei avuto bisogno perché malata. Questa sostanza è tuttavia presente nel Femara, un medicinale che mia madre assume giornalmente dal 2012 a scopo terapeutico, in seguito ad un intervento chirurgico subito per un tumore al seno, ed è quindi presente fra le mura domestiche. Questo medicinale è molto pericoloso per la salute. Assieme ai miei famigliari abbiamo pensato e ripensato, cercando di capire come possa essere successa questo tipo di contaminazione, dato che sono sicura al 100% di non aver assunto una pastiglia per errore. L’unica ipotesi percorribile è stata quella di un accidentale contaminazione del cibo consumato all’interno della nostra casa. Questa ipotesi è stata ulteriormente confermata da un test sui capelli. Mi sento estremamente frustrata ma posso solamente cercare di essere forte ed aspettare che questo periodo arrivi a conclusione. Sono molto arrabbiata ma allo stesso tempo in pace con la mia coscienza, assolutamente consapevole di non aver fatto nulla di male e di non aver commesso nessuna negligenza nei confronti del programma anti-doping”.
La Federazione Italiana Tennis ha espresso la sua vicinanza a Sara Errani “in questo difficile passaggio della sua carriera. Una carriera che ha regalato grandissime soddisfazioni a tutti gli appassionati e che è sempre stata contrassegnata da senso del dovere e dirittura morale”. Nella nota sul suo sito ufficiale la Fit fa sapere di aver “fornito a Sara Errani pieno supporto sul piano legale e scientifico al fine di permetterle di sostenere al meglio la sua tesi difensiva, poi riconosciuta nei fatti come valida dal Tribunale indipendente antidoping dell’Itf: l’involontarietà dell’assunzione dalla sostanza a lei contestata. La Fit attende Sara Errani alla ripresa della sua attività agonistica nel pieno rispetto della sentenze della Federazione internazionale, presenti e future”.
Anche noi esprimiamo la nostra solidarietà a Sara Errani, grande campionessa che ha regalato tanti successi all’Italia, sicuri che verrà presto chiarita la situazione e che potrà tornare in campo più forte di prima. Forza Sara!
