“Forse non tutti sanno che a Padova…” è il nuovo libro della giornalista e scrittrice Silvia Gorgi, edito da Newton Compton.
Shakespeare la definì la culla dell’Umanesimo, fu la città in cui Galileo diede avvio alla scienza moderna e allo storico Caffè Pedrocchi si poteva incontrare Stendhal, che pare andasse pazzo per lo zabaione. Come dimostra questa manciata di esempi, Padova è stata da sempre un centro urbano stimolante e in grado di attirare eminenti personalità del mondo delle arti. Ma quel che la rende speciale non è solo la cultura accademica: alcune sue industrie fecero scuola, come lo stabilimento della Birra Itala Pilsen, e qui fu inventato il Vov, celebre liquore all’uovo, la cui ricetta è opera del pasticcere padovano Gian Battista Pezziol. Luoghi, personalità, imprese, che questo libro vi rivelerà, guidandovi alla scoperta di una città dal grandissimo fascino.
La giornalista padovana Silvia Gorgi traccia la storia di personaggi come Leonino da Zara e le sue imprese sulle ali, Antonia Masanello, garibaldina della spedizione dei Mille, che per combattere si travestì da uomo, Bartolomeo Cristofori, l’inventore del forte piano; racconta molti primati, in particolare nella Medicina e nella Scienza, dalla sonda su Marte alla missione prevista su Mercurio il cui nome è omaggio al geniale matematico padovano Bepi Colombo, la conferma delle onde gravitazionali, le operazioni a cuore battente, laddove ci fu il primo trapianto di cuore in Italia; conduce in luoghi poco conosciuti come nel mulino del Borgo medioevale di Pontemanco, borgo in cui è in atto una rinascita green, nella corte benedettina di Correzzola, nel bosco di Sant’Angelo di Piove di Sacco.
Ma ci sono anche le avanguardie degli anni Sessanta, dal gruppo N, nell’arte contemporanea, al cinema underground, alle nuove tendenze in ambito hi-tech e nella produzione 3D, con la App che accompagna a scoprire i misteri che legano Padova a Shakespeare, con il re degli effetti speciali, Marco Revelant, padovano doc, che da molti anni lavora con Peter Jackson, e, ancora c’è Padova Smart City, con il giardino della biodiversità dell’orto botanico o l’interattivo Museo di Storia della Medicina, MuSMe.
