di Francesca Monti
VENEZIA- Era sicuramente uno dei divi più attesi al Lido e il suo Suburbicon, nuova opera da regista non ha deluso. Stiamo parlando di George Clooney, che ha presentato ieri a Venezia 74 il suo nuovo film, che vede protagonisti due interpreti di prima grandezza come Matt Damon e Julianne Moore.
Il sesto film da regista di Clooney, accolto da grandi applausi, è una commedia-thriller scritta dai fratelli Coen, abientata nel 1959, nel quartiere della città modello Suburbicon, dove gli americani difendono la loro identità bianca. Qui arriva una famiglia di colore, i Meyers creando un forte scompiglio, in particolare nella vita di Gardner Lodge (Matt Damon), impacciato capofamiglia che vive con la moglie paralizzata, Margaret (Julianne Moore), la sorella di lei (sempre Julianne Moore) e il figlio adolescente Nick (Noha Jupe).

George Clooney ha così raccontato il film: “Alcuni spunti derivano da quanto ho sentito nel corso dell’ultima campagna elettorale americana, in particolare sulla costruzione di un muro contro le minoranze. Oggi c’è una nuvola nera sull’America. Tutti nel Paese sono arrabbiati al massimo per come il Paese sta andando. Queste problematiche purtroppo non sono mai morte negli Usa”. A chi gli chiede se si candiderebbe alla presidenza degli States, l’attore-regista ha risposto: “Farei il tifo per qualsiasi altra persona volesse farlo”. Riguardo la ripresa del soggetto originale dei fratelli Cohen, Clooney ha detto: Ho pensato di riprenderlo e riadattarlo, perchè lì c’erano solo i Lodge e non la famiglia afroamericana dei Myers che ho introdotto per lanciare un messaggio ben chiaro e far capire quanto sia sbagliato dare sempre la colpa alle minoranze di tutti i nostri problemi. La nostra intenzione comunque non era tenere quella di tenere una lezione di educazione civica al cinema”.

credit foto Francesca Monti
Julianne Moore ha dichiarato: “Siamo tutti d’accordo nel dire che le nuove generazioni saranno migliori, ma per fare in modo che ciò succeda sarà necessario mostrare loro la strada da seguire. I mostri nascono dai nostri errori. Ed era interessante sottolineare la difficoltà nel prendere scelte etiche e morali. E’ stato bellissimo lavorare sul set con George, lui è stato di grande ispirazione per tutti noi”.

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Infine Matt Damon ha raccontato scherzosamente com’è stato girare con Clooney regista: “Quando George ti dà delle indicazioni l’importante è fare l’opposto!”.
L’arrivo dei tre divi di Hollywood al Lido è stato accolto dall’entusiasmo del pubblico fin dall’approdo alla darsena dell’Hotel Excelsior, dove George Clooney, Julianne Moore e Matt Damon si sono intrattenuti con i fan a firmare autografi e scattare foto e selfie.
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