Il 9 settembre il regista Andrea Segre ospite speciale all’Area Metropolis 2.0 con il suo ultimo film “L’ordine delle cose”, acclamato a Venezia74

Sabato 9 settembre alle ore 21 presso Area Metropolis 2.0 il regista Andrea Segre sarà presente in sala per introdurre al pubblico il suo ultimo film “L’ordine delle cose”, appena presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Proiezioni Speciali.

Il film affronta il tema dell’immigrazione visto dagli occhi di un funzionario del Ministero degli Interni italiano, tra interessi politici, coscienza individuale ed empatia reciproca.

“Quello che volevo raccontare è proprio il funzionario, stretto fra le indicazioni della politica e il richiamo dell’umanità. Ne ho incontrati diversi, e mi hanno espresso il loro tormento”.
Il regista Andrea Segre si è spesso dedicato al tema dei migranti, sia coi documentari (il notevole «Mare chiuso» del 2012), sia con il cinema di finzione (da «Io sono Li» a «La prima neve»).

Girato fra Sicilia e Tunisia, con la partecipazione di consulenti libici, il film si ritrova a parlare della contemporaneità senza concessioni alla cronaca. I fatti sono immaginari, ma è autentica la realtà che li produce.

Nel cast Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston e Valentina Carnelutti.

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Il film L’ordine delle cose è in programmazione ad Area Metropolis 2.0 da venerdì 8 settembre.

L’ORDINE DELLE COSE
Regia di Andrea Segre
Interpreti: Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti, Olivier Rabourdin, Fabrizio Ferracane.
Italia, Francia, Tunisia, 2017, durata 112 minuti.

Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post- Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa. Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

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