Il cortometraggio di D’Alatri “La legge del numero uno”, presentato in anteprima a Venezia74, in onda su Rai3 il 10 settembre alle 20.05 e alle 23.20

Tre detenuti molto diversi tra loro ripongono in un colloquio con un magistrato l’unica chance per riottenere qualche giorno di libertà. Ad unirli, la convinzione – infondata – che solo il primo che andrà al colloquio otterrà il permesso premio. La sfida per ottenere il primo posto sarà senza esclusione di colpi. E’ la storia del cortometraggio diretto da Alessandro D’Alatri “La legge del numero uno”, un viaggio intimo all’interno del microcosmo delle carceri che è stato presentato in anteprima giovedì 7 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori (Proiezioni Speciali) e sarà trasmesso da Rai3 domenica 10 settembre in doppia collocazione alle 20.05 e alle 23.20.
Prodotto da Daniele e Fabio Tomassetti per Déjà Vu Production in collaborazione con Rai Fiction e con il patrocinio del Ministero della Giustizia, del Mibact e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “La legge del numero uno” fa parte dei “Corti del Premio Goliarda Sapienza”, una collezione di cortometraggi ispirati ai racconti del concorso letterario dedicato ai detenuti delle carceri italiane che dal 2013 Rai Fiction ha deciso di produrre per rafforzare l’impegno del servizio pubblico nel racconto della controversa realtà della condizione carceraria.
“Rai Fiction sente la responsabilità di rappresentare le tante facce del Paese e di accogliere nel racconto anche la realtà dell’emarginazione, dell’esclusione e di chi nella reclusione vive un tempo di riflessione, disagio e speranza”, dichiara Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction. “Alessandro D’Alatri – prosegue Andreatta – è un regista che ha saputo trattare questa materia con grande umanità, verità, ma anche con leggerezza di tocco. Con ‘La legge del numero uno’, i corti tratti dai testi dei vincitori del Premio Goliarda Sapienza che Rai Fiction produce vanno a comporre ormai una trilogia. Come nei casi precedenti – conclude Andreatta – anche questa storia trova il suo spazio ideale all’interno del palinsesto di Rai 3, una rete aperta al racconto del reale e della contemporaneità”.

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