MITO SettembreMusica 2017: Boschi francesi – I Pomeriggi Musicali di Milano, il 9 settembre

Il programma del concerto sinfonico pomeridiano in cartellone a MITO SettembreMusica 2017, sabato 9 settembre, al Teatro Dal Verme, ore 17 è dedicato al repertorio francese di fin de siècle, tra impeti tardo romantici e nuovi paradigmi sonori, e ad un protagonista della scena musicale nazionale odierna.

Interpreti del concerto, intitolato Boschi Francesi, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali e il suo direttore ospite principale per la stagione 2017-2018, Alessandro Cadario, definito da Gustavo Dudamel “un’eccellente guida per l’orchestra, grazie al suo entusiasmo, alla sua precisione infallibile e alla sua profonda dedizione per la musica”. Svetta sulla compagine il violoncello Matteo Goffriller (del 1701) di Gautier Capuçon, alla sua seconda apparizione a MITO 2017, dopo il concerto cameristico in duo con Jérôme Ducros (il 6 settembre).

Il concerto sarà preceduto da una breve introduzione di Gaia Varon.

Il programma si snoda tra capolavori pionieristici della nuova modalità di concepire funzione armonica, coloristica, e timbrica che andava affermandosi tra fine Ottocento e inizio Novecento.  Ad apertura di programma, la composizione prototipica dell’impressionismo musicale, Prélude à l’Après-midi d’un faune (1894) di Claude Debussy, primo movimento di un’incompiuta suite (comprensiva anche di un Interlude e di una Paraphrase finale). Definito dall’autore un’“impressione generale del poema di Stéphane Mallarmé” (“poiché a seguirlo da vicino, la musica si sfiancherebbe come un cavallo da carrozza concorrendo per il Grand Prix contro un puro sangue”, prosegue con la consueta ironia Debussy, nelle sue lettere), fu coreografata e danzata da Vaslav Nijinsky per i Ballets Russes di Diaghilev a Parigi, nel 1912. Traspaiono nella tessitura orchestrale, come luce solare attraverso le membrana di chicchi d’uva sorbiti dal fauno, la natura e l’eros, veri protagonisti dell’intera vicenda poetica.

Il violoncellista, la cui maturità musicale è testimoniata dalle sue collaborazioni con alcuni dei mostri sacri del nostro tempo musicale, come Martha Argerich, Daniel Barenboim e Yuri Bashmet, eseguirà in prima battuta il Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore op.33 di Camille Saint Saëns. Scritto nel 1872, questo primo, importante lavoro sinfonico scritto per lo strumento in epoca romantica, dopo il Concerto di Schumann, nelle intenzioni del compositore volle essere un manifesto dell’arte strumentale francese, ispirato da uno spirito patriottico particolarmente acceso nel postbellum franco prussiano.

Ad apertura della seconda parte, l’Élégie per violoncello e orchestra op. 24, tra i brani più conosciuti del compositore fuori dalla Francia è rappresentativo, se non dell’intera opera di Fauré, della sua modalità, tutta francese, di contribuire al processo di erosione interna del sistema tonale, già portato all’esasperazione da Wagner.

La suite Ma mère l’oye,trascrizione sinfonica di Ravel delle sue cinque Pièces enfantines (1910) per pianoforte a quattro mani, dallo “stile semplice, ma dai mezzi espressivi raffinati” (Ravel), e come la Sonatine dedicata ai figli di Ida e Cipa Godebski, è abitata da personaggi fiabeschi, usciti dai racconti di Charles Perrault (Pavane de la Belle au bois dorman’, Petit poucet), di Madame D’Olnoy (Laideronnette, impératrice des pagodes), mentre è di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont la fonte d’ispirazione de Les Entretiens de la Belle et la Bête.

Completa il programma il Largo Meditativo del compositore francese vivente Nicolas Bacri, una trascrizione per orchestra d’archi del terzo e ultimo movimento del suo Quatuor n.4 op.42 (1989-94/rev. 94-95), in prima esecuzione italiana in questa versione. L’opera, scritta per il quartetto Lindsay in omaggio a Beethoven, come attestano le plurime citazioni dalla sua Grande Fuga, è anche un “omaggio alla sua posterità, spiega Bacri, nella citazione di un gesto dal Quartetto n. 15 di Shostakovich, forse il più grande e geniale prosecutore di Beethoven”.

Nicolas Bacri, classe 1961, cui la critica internazionale riconosce un primato nella capacità di riconciliarsi con l’eredità compositiva tonale (ricollegandolo con Dutillieux e Messiaen), ma il cui stile tuttavia “rifugge da ogni etichetta” (Diapason), è stato allievo di Françoise Gangloff, Christian Manen e Louis Saguer (dal 1979). Ottiene il Premier prix del Conservatoire di Parigi nel 1983, dove i suoi maestri sono Ballif, Marius Constant, Nigg e Philippot. Durante la sua residenza all’Académie de France, a Roma (1983–5), incontra Giacinto Scelsi, di cui subisce l’influenza. Dal 1987, capo del dipartimento di musica cameristica di Radio France, dal 1991 si dedica interamente alla composizione. Raggiunge il culmine della sua prima fase con la stesura della prima Sinfonia (1983–4, dedicata a Elliott Carter), caratterizzata da un ancoraggio nell’estetica costruttivista post-Weberniana. Le sue successive composizioni, tra cui il Concerto per violoncello(1985–7, dedicato a Dutilleux), proseguono nella direzione di una continuità con la tradizione melodica, interrotta dalle avanguardie. Questo cambiamento di stile pone oggi Bacri in accordo con una certa l’estetica propria del suo tempo, caratterizzata da uno spirito di riconciliazione con la tonalità, prima sconosciuto. Ha ricevuto il Grand Prix dell’Académie du Disque (1993), e vari riconoscimenti dalla SACEM dall’Académie des Beaux-Arts (fonte: Oxford Dictionnary).

Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.

Informazioni di biglietteria
La biglietteria di MITO SettembreMusica a Milano, presso il Teatro Dal Verme, in via San Giovanni sul Muro, 2 è aperta da martedì a sabato, con orario 11-19.
I tagliandi di ingresso dei concerti a ingresso libero saranno distribuiti contestualmente all’apertura della sala, presso la sede del concerto e fino a esaurimento dei posti disponibili. La distribuzione dei tagliandi inizierà 45 minuti prima dello spettacolo.
Informazioni: +39.02.87905201 – biglietteriamito@ipomeriggi.it
http://www.mitosettembremusica.it/biglietti/2017/milano-biglietteria.html

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