Alessandro Borghi, una delle stelle più brillanti di Venezia 74

Tra le stelle che hanno brillato a Venezia 74 c’è sicuramente Alessandro Borghi, il primo padrino nella storia della Mostra del Cinema. L’attore romano ha dimostrato di non essere solo affascinante e talentuoso, ma anche di essere un uomo umile, intelligente, sensibile e con i piedi per terra nonostante il successo, raggiunto con l’impegno e lo studio, che gli hanno permesso di far diventare realtà il suo sogno. Durante il discorso nella cerimonia di premiazione di Venezia 74 ha ringraziato la famiglia, la fidanzata, Claudio Caligari che gli ha insegnato davvero ad amare questo mestiere senza riserve e compromessi e che l’ha lanciato sul grande schermo con Non essere cattivo, ha raccontato i giorni bellissimi trascorsi al Lido, in cui sotto la finestra della sua camera ha visto passare molti degli attori che sono stati per lui fonte d’ispirazione, a cominciare dal suo idolo Jim Carrey. E soprattutto ha sottolineato un concetto importante: “Prima di essere grandi attori dovremmo provare ad essere dei discreti esseri umani”. Chapeau.

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credit foto @LaBiennale/Anac

Alessandro Borghi è indubbiamente uno dei più importanti attori italiani della nuova generazione. Nel 2016 grazie alle sue interpretazioni nel film di Sollima “Suburra” e in quello di Caligari “Non essere cattivo” ottiene due nomination ai David di Donatello. Ancora nel 2016, vince il Nastro d’Argento come attore rivelazione. Lo abbiamo visto nell’opera prima di Michele Vannucci dal titolo “Il più grande sogno”, basato su una storia vera, e nel cortometraggio “Ningyo” diretto da Gabriele Mainetti. Entrambi i film sono stati presentati a Venezia durante la 73. Mostra.

Quest’anno Alessandro Borghi è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Shooting Stars del Festival di Berlino, prestigioso riconoscimento nonché trampolino di lancio nel mercato cinematografico internazionale. Tra i suoi ultimi progetti anche “Fortunata”, il nuovo film di Sergio Castellitto presentato alla 70. edizione del Festival di Cannes, “Suburra – La serie”, prima produzione italiana per Netflix, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, dal titolo “Napoli Velata” e “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, pellicola in cui darà il volto a Stefano Cucchi.

Francesca Monti

 

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