MITO SettembreMusica2017: Il 15/9 alle ore 21 presso Spazio Teatro 89 “INFANZIE”. Al pianoforte Gabriela Montero.

Milano, 13 settembre 2017 – Il programma del secondo concerto serale in cartellone a MITO SettembreMusica, venerdì 15 settembre, allo Spazio Teatro 89, ore 21, trascina il pubblico a ritroso nel tempo, a caccia dei suoni che hanno abitato la propria infanzia musicale o, con le parole di Schumann, alla scoperta di un repertorio pensato per evocare “ricordi per persone ormai cresciute”.  Interprete ne è, alla sua seconda performance per MITO quest’anno, una «bambina grande» quale è senz’altro la pianista venezuelana Gabriela Montero, che saprà quindi appropriarsi delle suggestioni offerte dal suo pubblico, e creare in un attimo nuovi mondi sonori, grazie all’improvvisazione pianistica, dote e tecnica di cui è custode e maestra, più unica che rara, e per cui è apprezzata in tutto il mondo.

Il concerto è preceduto da una breve introduzione di Gaia Varon.

Forse solo l’esperienza del dolore e della dimensione tragica consentono di ritrovare la lievità gioiosa e l’innocenza integra del mondo infantile o forse, semplicemente, c’è chi non le smarrisce crescendo. Per Robert Schumann valgono senz’altro ambedue le ipotesi: l’angoscia che lo portò in manicomio e alla morte lo accompagnò a lungo e la sua musica ne porta le tracce, come accade nella Kreisleriana composta nel 1838; lo stesso anno in cui Schumann diede però alla luce anche un’altra raccolta pianistica, per certi aspetti miracolosa, le Kinderszenen op. 15. Qui per la prima volta un compositore si affaccia sulle misteriose profondità dell’universo infantile e lo fa portando a perfezione un genere ancora abbozzato come la miniatura strumentale, ma soprattutto creando pagine meravigliosamente compiute e di una purezza forse ineguagliabile. Purezza che richiede somma perizia all’esecutore: Schumann non concepì le sue Scene infantili per pianisti in erba, ma per un «bambino grande» come «ricordi per persone ormai cresciute».

Dmitrij Šostakovič terminò la Sonata n. 2 nel 1943, in un momento tragico per le circostanze esterne (aveva da poco abbandonato Leningrado assediata) e doloroso nei sentimenti privati per la morte, nell’autunno del 1942, del suo insegnante Leonid Nikolajev, a cui il compositore era profondamente legato. La Sonata riflette la malinconia di questa perdita fin dalla scelta dei tempi dei tre movimenti, senz’altro mai vivaci (Allegretto – Largo – Moderato con moto), ma procede con una libertà insolita e suggestiva, quasi evocasse il bambino Šostakovič che inizia diligente con uno studio, poi si fa discolo e sbarazzino, esplora, tenta, inizia e abbandona, di tutto appropriandosi ma senza mai smettere di cercare; per nulla semplice ed eseguita di rado, anche questa sonata richiede al pianista un difficile connubio di sofisticatezza e spontaneità interpretative.

Anche ascoltando le sorprendenti miniature di Chick Corea, che sbriciola e ricrea sonorità come in un gioco per bimbi – sono appunto Children’s Songs-, si ha l’impressione di una ricerca che avviene lì per lì, davanti alle nostre orecchie; quali fonti di ispirazione, l’autore cita Béla Bartók e il suo Mikrokosmos, cospicua raccolta di brani rivolti a giovanissimi pianisti, ma i Songs di Corea fanno pensare per altri versi a Schumann, nel loro essere miniature ciascuna con un carattere proprio che la informa per intero, e nel loro richiedere all’interprete una grazia che può trovare solo chi sia diventato adulto senza perdere libertà e serissima innocenza dell’infanzia.

Il contributo musicologico da cui attinge questo testo, edito sul programma di sala, è a cura di Gaia Varon.

Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.

La biglietteria di MITO SettembreMusica a Milano, presso il Teatro Dal Verme, in via San Giovanni sul Muro, 2 è aperta da martedì a sabato, con orario 11-19. Se ancora disponibili, i biglietti dei concerti a pagamento saranno posti presso la sede dei concerti in vendita 45 minuti prima dell’inizio dei concerti. Per i nati dal 2002 in poi, i biglietti di tutti i concerti a pagamento hanno il costo di 5 euro. Informazioni: +39.02.87905201 –biglietteriamito@ipomeriggi.it

PROGRAMMA

Robert Schumann (1810-1856)
Kinderszenen (Scene infantili) op. 15
Von fremden Ländern und Menschen (Di paesi e uomini stranieri)
Kuriose Geschichte (Curiosa istoria)
Haschemann (A rincorrersi)
Bittendes Kind (Fanciullo che supplica)
Glückes genug (Quasi felice)
Wichtige Begebenheit (Avvenimento importante)
Träumerei (Sogno)
Am Kamin (Davanti al caminetto)
Ritter vom Steckenpferd (Cavaliere sul cavallo di legno)
Fast zu ernst (Quasi troppo serio)
Fürchtenmachen (A spaventarsi)
Kind im Einschlummern (Bimbo che si addormenta)
Der Dichter spricht (Il poeta parla)

Dmitrij Šostakovič (1906-1975)
Sonata n. 2 in si minore op. 61
Allegretto
Largo
Moderato con moto

******************

Chick Corea (1941)
Da Children’s Songs:
n. 1, 4, 3, 6, 7, 9, 11, 13, 17, 20

Gabriela Montero (1970)
Improvvisazioni su temi proposti dal pubblico
Gabriela Montero, pianoforte

BIOGRAFIA

Nata a Caracas, Gabriela Montero ha tenuto il suo primo concerto pubblico all’età di cinque anni. A otto anni ha debuttato nella sua città, iniziando così una sfolgorante carriera che l’ha già portata in tutto il mondo.

Fra i momenti più importanti delle sue stagioni recenti troviamo recital alla Avery Fisher Hall, Kennedy Center, Wigmore Hall, Konzerthaus di Vienna, Philharmonie di Berlino, di Colonia e del Lussemburgo, Gewandhaus di Lipsia, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Gulbenkian Museum di Lisbona e ai festival di Edimburgo, Salisburgo, Lucerna, Ravinia, Tanglewood, Saint-Denis, Dresda, Ruhr, Bergen, Istanbul, e Lugano.

È stata invitata a esibirsi con orchestre tra le più importanti del mondo: tra i direttori con cui ha lavorato ci sono Abbado, Maazel, Slatkin, Alsop, Franck, Kristjan Järvi, Inkinen e Lange.
Oltre alle brillanti interpretazioni del repertorio pianistico, si distingue anche per la sua capacità di improvvisare, comporre e suonare nuove opere in tempo reale. «Mi collego al mio pubblico in modo del tutto unico e il pubblico si collega con me perché l’improvvisazione è una parte enorme di ciò che sono, è il modo più naturale e spontaneo in cui posso esprimermi». Per questo invita regolarmente il pubblico a scegliere i temi sui quali improvvisa. Nel 2016 ha eseguito la prima mondiale del suo Concerto per pianoforte n. 1 al Gewandhaus di Lipsia con la MDR Symphony Orchestra diretta da Kristjan Järvi.
Fra i numerosi premi ricevuti dalle sue incisioni vi sono due Echo Klassik Award, una nomination ai Grammy per il suo Bach and beyond e il primo premio per il “miglior album classico” ai 2015 Latin Grammy Awards.

Nel maggio 2015 è stata nominata primo Console Onorario di Amnesty International, in riconoscimento degli sforzi sostenuti per i diritti umani in Venezuela.

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