Venerdi 29 settembre esce – in tutti i negozi di dischi e digital store – “Quell’altra” (Mama 2.0/ A1 ENTERTAINMENT) il nuovo progetto discografico di Alexia, tredicesimo album di inediti in studio. Dopo due anni dal precedente lavoro (Tu puoi se vuoi, 2015), l’artista spezzina si presenta al suo pubblico e ai media con tante novità e una ritrovata libertà espressiva. Riprogettarsi a 50 anni: “Adesso ho un’idea elastica della vita e dell’età, ammette Alexia – penso che il cambiamento possa arrivare in ogni momento, basta coglierlo, scegliendo tra le infinite chance della vita”.
Alexia è nel pieno dei festeggiamenti per il suo ventennale di carriera da quel famosissimo singolo “Uh la la la” del 1997 (contenuto nel disco d’esordio “Fan Club”) che ha fatto ballare mezzo pianeta – passando dalle hit “Gimme Love”, “Goodbye”, “Per dire di no” con il quale vinse il Festival di Sanremo (2003) – alla nuova produzione discografica.

Una carriera lunga, fatta di successi e numeri da capogiro (ha venduto 5 milioni di album in tutto il mondo, conquistando 8 Dischi d’Oro e 2 di Platino): un voluminoso diario di bordo costellato di immagini, ricordi, pensieri sparsi, e di una straordinaria serie di canzoni (successi nazionali e mondiali). Di certo Alexia è, a pieno diritto, tra le
artiste italiane con il maggior respiro internazionale.
“Non è questa l’occasione per fare bilanci, piuttosto una nuova fase della mia vita umana e professionale – afferma l’artista. 50 anni e un nuovo disco che segna un cambiamento: ho rinnovato la mia carta d’identità artistica e personale, ma senza rinnegare o buttare via nulla del mio passato. Lavorando al disco ho incontrato “quell’altra” Alexia e ho (ri)scoperto la voglia di vivere e quell’energia proprie dell’altra me”.
Per il suo nuovo disco Alexia ha cambiato (o forse sarebbe meglio dire, ha consolidato) tutto il suo gruppo di lavoro, rinnovato non più di due anni fa (con Paolo Fratta a curare gli aspetti manageriali e la stessa Alexia in prima linea nella produzione) avvalendosi della collaborazione di Mario Lavezzi per la produzione artistica.

L’album si compone di 10 brani inediti: “Beata gioventù”; “Innamorati come mai”; “Occhi dentro gli occhi”; “Fragile fermo immagine”; “Diversa”; “La cura per me”; “Tu salvami ancora”; “Quell’altra”; “E non mi lasciare”; “The good in your bad”.
Beata gioventù (di Vizzini/Lavezzi/Vizzini) – primo brano della tracklist del disco, è un gran pezzo da ascoltare ad alto volume, da cantare a squarciagola, di quelli da ballare.
Spiega Alexia: “Suona come un inno a tutte le età della vita – dalla gioventù, appunto, alla maturità – non rinunciando mai a cercare quel lato “bambino” che ciascuno coltiva nel profondo: “All’infinita età che non conosce il mondo e ha il mondo da vedere…/ perché la vita è un sogno e tutto può accadere!”.
Quando due Artisti tra i più popolari della musica italiana, Mario Lavezzi e Mogol, firmano a quattro mani un brano non ce n’è per nessuno e nascono canzoni senza tempo come Innamorati come mai: “Ti rendi conto che, un sentimento vero, è proprio un gran regalo. Ed è proprio di sentimenti veri che abbiamo tutti (molto) bisogno”, racconta l’artista.
E’ una vera e propria dichiarazione d’amore Occhi dentro gli occhi: il brano è prodotto in collaborazione con Chris Wahle, Ana Diaz e Natalia Hajjara giovani artisti svedesi di fama internazionale (di Vizzini/Alexia/Chris Wahle). “Un giorno di ormai una decina di anni fa, ho incontrato uno sguardo che non avrei scordato mai più… era timido, aveva gli occhi belli e profondi. In quel momento avevamo bisogno l’uno dell’altra. In quello sguardo ho visto il mio domani e la mia salvezza”, così Alexia racconta il brano.
Fragile fermo immagine (di Chiodo/Bungaro/Anastasi) è una delle perle dell’album, attualmente in radio – anticipa l’uscita del disco.
Alexia spiega: “Quante volte ci siamo trovati a scavare nei ricordi più profondi, per capire dov’è iniziato tutto, e, dove la fine. Quante volte abbiamo posato gli occhi stanchi su di un fermo immagine nella speranza di poter tornare indietro. Quando la resa di una storia che non vorrebbe vedere la parola fine”.
Alexia torna a firmare un brano intenso, contro la violenza sulle donne: Diversa (di De Rossi/Aquilani). L’artista racconta: “Trovare il coraggio di reagire e invertire la rotta di un’inevitabile tragica deriva… L’amore che spinge a farsi del male non è Amore. L’imperativo categorico è trovare la strada della libertà”.
La cura per me (di Piero Romitelli/ Davide Simonetta/Aquilani) è un titolo emblematico per un inno alla libertà individuale e di coppia.
Chiude il disco una versione stupenda di questo brano in inglese The good in your bad. L’artista racconta “La distanza ti avvicina alle cose che ami, a quelle reali… Sentirsi a casa e sentirsi se stessi con chi si ama, è ciò che racconto qui, la svolta per ognuno di noi”.
Alexia e Zibba firmano il brano Tu salvami ancora (di Zibba/Aquilani) – la coppia, quand’è unita, supera ogni avversità. L’artista: “La paura di non essere più bravi a vivere le emozioni spinge a fermarsi e a riflettere: occorre imparare a guardare il presente e superare – insieme a chi si ama – i momenti di crisi …
E’ la carta d’identità dell’artista. Una seconda pelle. E’ il cuore pulsante del disco dal quale, non a caso – prende nome: Quell’altra (di Aquilani/Lavezzi/Aquilani)
L’artista: “Le luci che si accendono, l’artista si anima… le luci si spengono… l’artista crolla. L’abito di scena è piccolo, vuoto e inconsistente, come la vita di chi lo indossava poco prima…non vuole tornare a casa sua… non vuole affrontare la vita vera, è sola, terribilmente sola… Come puo’ un anima capace di provocare grandi emozioni, non essere in grado di chiedere semplicemente aiuto?”.
E non mi lasciare (di Chiodo/Bungaro/Aquilani/Lavezzi)
L’artista: “Un amore è tale se sopravvive ai silenzi e alle tempeste…pian piano, mano nella mano, con qualche dolore da raccontare… la vita scarica addosso responsabilità e ritmi serrati… i tormenti, le partenze e i rientri, ma chi ama veramente resta lì ad aspettare…
Anticipato in radio dai singoli “Beata gioventù” e “Fragile fermo immagine”, il nuovo album porterà l’artista on the road per un tour negli instore a partire dalla sua città d’origine La Spezia, venerdì 29/9 giorno della pubblicazione del disco (Cc Le Terrazze – ore 18), per proseguire l’1 ottobre a Stezzano, BG (Cc Le Due Torri, ore 17); il 2/10, Roma (Feltrinelli – via Appia Nuova ore 18); il 3/10, Milano (Mondadori – via Marghera, ore 18); 04/10 a Bologna (Feltrinelli – piazza Ravegnana, ore 18); il 5/10 a Torino (Feltrinelli – Stazione Porta Nuova, ore 18.30); il 12/10 a Marghera, VE (Cc Nave De Vero ore 18).
