Il 20 otobre alle ore 20,30 al Muggia Teatro di Trieste andrà in scena lo spettacolo “DESTINATARIO SCONOSCIUTO” di K. Kressmann-Taylor, con Nicola Cortolotti e Rosario Tedesco, che cura anche adattamento e regia. Questa speciale edizione vedrà la partecipazione di
Cappella Tergestina diretta da Marco Podda, Soprano – Giulia Diomede.
Con queste parole Rosario Tedesco presenta lo spettacolo: “Dopo 10 anni di repliche de “IL VICARIO”, di Rolf Hochhuth, ho sentito il bisogno di ritornare su quel periodo storico, sui fatti che hanno travagliato la Germania e l’Europa durante il periodo del nazismo. La mia attenzione si è rivolta a una fase precedente il conflitto, il 1933, il momento dell’ascesa al potere di Hitler, il momento in cui le ombre si stendevano su un’intera nazione, ancora ignara delle conseguenze di quello che è stato definito un delirio, e in modo non meno ipocrita come un’infatuazione.
Ho scelto questo romanzo breve di K. Kressmann-Taylor, “DESTINATARIO SCONOSCIUTO”, forse per il suo carattere privato, dapprima intimo e poi morboso. La grande amicizia che lega i due protagonisti e il suo progressivo disfarsi, come sintomo di una trasformazione – discesa agli inferi – dell’idea stessa di umanità, valori, cultura.
Ed è sorprendente come un testo breve riesca così bene a illuminare e dissolvere gli enigmi della Storia.
Per questa versione speciale per Muggia la “partita a scacchi” che si gioca tra i due protagonisti avrà un contrappunto musicale – non un accompagnamento, ma una struttura che si intrecci al testo stesso.
Le musiche selezionate, grazie alla preziosa collaborazione della Cappella Tergestina e del soprano Giulia Diomede e diretti da Marco Podda, sono un percorso nella Storia tedesca che racconta meglio di mille parole ciò che resta “indicibile”.
Il primo brano, di Mozart, Ave verum Corpus, racconta la Germania prima del nazismo;
il secondo brano, di K. Weil, Nanna’s Lied è un esempio di quella Entartete Musik (Musica degenerata) che apre uno squarcio su la censura e sul vero volto del regime;
il terzo e ultimo brano è Any ma’amyn – Trad. ebraico, elab. M. Podda, canto che ci conduce direttamente alle soglie delle camere a gas”.
info: http://www.muggiateatro.com/biglietteria.html
