Intervista con Frances Alina Ascione che ci presenta il suo primo singolo “Follia indolore”

di Francesca Monti

“Follia indolore” è il primo singolo della giovane e talentuosa cantante Frances Alina Ascione (R.W. M. Records – Distr. Believe Digital). Dopo essere arrivata in semifinale live nel team di Emis Killa a “The Voice 2016” e nei 60 finalisti di Sanremo Giovani 2017, Frances ha iniziato a girare l’Italia nei locali e club con la sua band  riscontrando un notevole successo. Durante un concerto a Sabaudia, Luca Barbarossa è stato colpito dalla bravura  di Frances  e le ha proposto di entrare a far parte in pianta stabile del gruppo di “Radio2 Social Club” insieme ad Andrea Perroni e alla Social band. Frances Alina è così diventata una presenza fissa a “Social Club” in onda su Radio2 dalle 10.30 alle 12.00. E’ prevista per il 2018 l’uscita del primo disco dell’artista.

E’ uscito il tuo primo singolo “Follia indolore”. Ci racconti com’è nato?

“L’anno scorso ho iniziato a lavorare alla scrittura di brani e al mio progetto. Questo brano nasce dall’incontro con artisti incredibilmente talentuosi, Piero Romitelli, Emilio Munda e Roberto Cardelli. E’ stato tutto molto veloce e naturale. Ed ho subito pensato che questo doveva essere il primo singolo perché mi rappresenta molto. Sono amante delle belle melodie travolgenti. Ed in questo caso tale musicalità si unisce ad un groove particolare e ad un suono fresco ed elettronico”.

Questo singolo anticiperà un disco?

“Spero proprio di sì! Ci stiamo lavorando. Sicuramente ci sarà ma non so dire di preciso quando.. Non ho fretta di chiuderlo.. Voglio che sia ricco e semplice allo stesso tempo. E non voglio sbagliare facendo qualcosa che non mi rappresenta. Per cui ci lavoro con calma”.

Come ti sei avvicinata alla musica?

“Sicuramente grazie a mia madre in primis. È una cantante e sono cresciuta guardando le sue esibizioni. Con mio padre, ancor di più, condivido il gusto musicale. La musica é sempre stata u a grande protagonista in casa”.

Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

“Beh è molto difficile rispondere a questa domanda. Sono cresciuta ascoltando tantissimi generi di musica diversi dal blues alla musica house. L’elenco degli artisti che mi sono stati di riferìmento nella crescita sarebbe lunghissima. Rispetto molto donne quali Cyndi Lauper,Tina Turner, Nina Simone, P!nk. In ogni periodo della mia vita sono ispirata da artisti diversi. In questo periodo ascolto molto Kendrick Lamar, Twenty one pilots, Adele, Drake, Lorde, The weekend.

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Hai preso parte a The Voice 2016 arrivando in semifinale. Che esperienza è stata per te?

“Non nego di non aver mai amato del tutto l’idea del talent show televisivo. Ero molto scettica e spaventata prima di farlo. Ho dovuto convincere me stessa che era solo un gioco da non prendere troppo sul serio prima di farlo. Ma ad oggi devo dire che é stata un’esperienza bellissima. È stato tutto molto naturale. Quel periodo é volato per me. Mi Sono divertita tantissimo ed ho vissuto momenti che non dimenticherò mai. Sicuramente ne sono uscita più forte e più matura”.

Sei anche diventata una presenza fissa a “Social Club” in onda su Radio2 dalle 10.30 alle 12.00. Come si è sviluppata questa collaborazione?

“Sono felicissima di questa nuova esperienza. Un ambiente bello e stimolante. È proprio ciò che mi serviva ora per crescere. Un progetto parallelo a quello discografico. Già ero stata al Social Club grazie a The Voice quasi 2 anni fa. Poi per caso questa estate Luca Barbarossa é capitato ad un mio concerto a Sabaudia, pare che gli abbia fatto una buona impressione e il giorno dopo mi é arrivata una sua telefonata. La radio, con i suoi tempi ed imprevisti, è una vera e proprio scuola. Inoltre mi permette di lavorare con grandi professionisti e grandi artisti”.

Sei arrivata tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani 2017. Il Festival di Sanremo è uno dei tuoi obiettivi?

“Essere tra i 60 finalisti é significato avvicinarsi, anche se di poco, ad un sogno. Il solo fatto di aver passato quella fase di selezioni mi ha dato grandi speranze e positività. Chissà magari un giorno…”.

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