Brescia, città industriale per eccellenza, custodisce in realtà una sorprendente anima “verde” che merita davvero di essere conosciuta. Sabato 21 ottobre alle 12.20 su Rai1 il viaggio di “Linea Verde… va in città” farà tappa proprio nel capoluogo lombardo per vedere da vicino come, dopo oltre un secolo di industrializzazione, i bresciani stiano riuscendo a recuperare le loro radici contadine. Chiara Giallonardo e Marcello Masi, con la partecipazione di Federica De Denaro, andranno alla scoperta di una città che grazie alle grandi potenzialità del suo territorio oggi può puntare anche a un futuro nell’agricoltura all’insegna della sostenibilità ambientale.
La puntata partirà dal vigneto Pusterla, il più grande vigneto urbano d’Europa. Collocato ai piedi del castello di Brescia, il vigneto oggi produce e mantiene in vita un’antica varietà autoctona, l’uva invernenga.
E la svolta “green” di Brescia nasce dalle sue solide tradizioni agricole: qui infatti da 140 anni è attivo l’istituto agrario “Giuseppe Pastori”, uno dei più grandi e attrezzati d’Italia, che negli ultimi anni sta conoscendo un successo sempre maggiore. In questa scuola, tra stalle, campi coltivati e serre, 1200 studenti si preparano a un futuro nell’agricoltura. Ma, nel frattempo, molti altri giovani sono già all’opera per rilanciare l’economia agricola su tutto il territorio bresciano. Dall’intraprendente ulivicoltore che già ottenuto grandi riconoscimenti rilanciando la coltivazione dell’oliva “sbresa”, una varietà che cresce solo nello scenario incantato del lago d’Iseo, all’ortolano 2.0, che con la sua “bicicletta attrezzata” percorre in lungo e largo il centro storico di Brescia per consegnare verdura e frutta fresca a domicilio, ma a emissioni zero.
E a proposito di giovani generazioni, nel corso della puntata Marcello Masi presenterà anche le più interessanti novità presenti all’Agrogeneration, una delle iniziative più interessanti del G7 dell’agricoltura di Bergamo.
Il viaggio tra i sapori bresciani farà conoscere piatti semplici e veraci da osteria e delizie come la tipica pasta fresca ripiena, per portarci fino al laboratorio del grande pasticcere Iginio Massari, celebrato in tutto il mondo per la sua maestria, ma profondamente legato alle sue radici bresciane e ai sapori di dolci tradizionali come il pan dei morti, che viene preparato per la festività di Ognissanti.
