Il 27 ottobre arriva il nuovo disco di inediti di Gianna Nannini: “L’Amore Gigante amplifica tutti i tipi di amore”

L’attesa sta per finire. Il 27 ottobre arriva Amore Gigante, il diciottesimo album di inediti di Gianna Nannini, che, dopo il successo di Hitalia e Hitstory, torna alla sua dimensione di unica cantautrice rock italiana famosa in tutta Europa. Cinque colori diversi ed esclusivi di copertina per un disco gigante che esce in cd semplice e in versione deluxe, che comprende anche un secondo cd con il live “Sotto la pioggia – Live a Verona”, e nella versione box superdeluxe in edizione limitata e numerata in esclusiva su Amazon dove oltre al doppio cd, ci saranno anche il vinile accompagnato da un book di 24 pagine, un block notes, una t-shirt esclusiva e una foto autografata. Amore Gigante sarà disponibile anche in vinile nella versione classica oltre ad una declinazione “picture”, in edizione limitata e numerata.

Il disco inonda il mondo di colori e amore con quindici canzoni inedite che rappresentano il viaggio più rock negli stati d’animo, un’autentica esplorazione emotiva con l’inconfondibile marchio Nannini. Da Fenomenale, il primo singolo accompagnato dal video firmato da Niccolò Celaia e Antonio Usbergo per YouNuts! fino a L’ultimo latin lover, che porta la firma di Annalisa e Francesco Bianconi, passando per la coinvolgente Piccoli particolari, ‘Amore gigante’ è potente ed essenziale senza lasciare un momento di tregua perché, canzone dopo canzone, verso dopo verso, diventa lo specchio di tutti noi. E’ il ‘cinemascope’ dell’anima e, ciak dopo ciak, si rivela un film in musica che “la Gianna” ha iniziato a scrivere prima ancora di pubblicare Hitalia con una squadra di grandi collaboratori.

COPERTINA AMORE GIGANTE

LA PRODUZIONE DEL DISCO

Lavorando alla produzione con Will Malone, Alan Moulder, e Michele Canova Iorfida, Gianna Nannini ha dato al disco un’omogeneità nei suoni e nello spirito che fanno di ‘Amore gigante’ un’opera completa e godibile, illuminata dalla passione come in Tuttoquellochevoglio, dall’amarezza (la fine di un amore in Tutta mia) e anche dall’imprevedibilità che rende possibile persino l’abbraccio tra “cuori solitari” (Quasi quasi rimango). ‘Amore gigante’ è il viaggio di chi riconosce che “nel cuore mio c’è un cinema” (l’iniziale Cinema) e, tra fiammate e delusioni, arriva alla consapevolezza di chi si riprende dopo l’ennesima delusione (L’ultimo latin lover). A dare profondità alle immagini di questo cinema ci sono gli archi della London Session Orchestra diretta da Will Malone (che collabora con Gianna dai tempi di ‘Cuore’), spettacolari in Piccoli particolari e che infiammano il canto di Filo filo punteggiando il verso che riassume l’amore vero: “Tutto cambia ma io sono ancora qua”.

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credit foto Alexandra Waespi

In questo disco registrato tra Londra e Los Angeles Gianna ha giocato per “sottrazione”, lasciando scendere la musica fin dentro il cuore ed eliminando gli orpelli barocchi e maliziosi che spesso nascondono la mancanza di ispirazione. Gianna si riscopre deliziosa e forsennata, imprevedibile e dolce come una vera rocker che non ha paura di mettersi a nudo. Tra gli autori del disco oltre ai già citati Annalisa e Francesco Bianconi, figurano Pacifico, Isabella Santacroce, Fortunato Zampaglione.

LE DATE INSTORE E IL TOUR

“Amore gigante” verrà presentato a Roma sabato 28 alle ore 17.00 presso la Feltrinelli (via Appia Nuova 427) e a Milano domenica 29 alle ore 17.00 presso la Mondadori (Piazza Duomo 1). Oltre all’anteprima di Rimini del 30 novembre, a dicembre Gianna terrà 4 concerti organizzati da F&P Group in collaborazione con David Zard presenta e Saludo Italia a Roma (2 dicembre), Milano (4 dicembre) e Firenze (6 e 7 dicembre). Il 10 marzo prossimo la rocker partirà dall’Alte Oper di Francoforte per il suo nuovo tour che la vedrà protagonista sui palchi italiani e tedeschi più prestigiosi. Le prevendite apriranno giovedì 26 su Ticketone (www.ticketone.it).

LA VIDEO INTERVISTA

GIANNA NANNINI PARLA COSI’ DEL NUOVO DISCO E DEL TOUR: “L’Amore Gigante è un amore che è diventato gigante perchè è stato liberato e amplifica tutti i tipi di amore e contempla questi amori, la diversità del mondo, dei popoli, tutti i colori. Abbiamo fatto cinque copertine di colore diverso proprio per far vedere che ci sono tanti colori. Per quanto riguarda il tour sono quattro concerti unici che saranno fatti con una band più grande. La tournée proseguirà poi in Europa nel 2018. Intanto vorrei creare una suite, ci sono le canzoni ma non finiscono perchè ho trovato delle consonanze con questo disco anche in pezzi vecchi come Suicidio d’amore o Fotoromanza che sia musicalmente che come testi hanno qualcosa che si amalgama insieme. C’è una corrispondenza tra passato e futuro”.

IL RACCONTO DI AMORE GIGANTE TRACK BY TRACK:

CINEMA: La Gianna Nannini che non ci aspettiamo inizia il suo nuovo disco con un brano che è un biglietto da visita di tutto il lavoro: “Nel cuore mio c’è un cinema”. Un arpeggio evocativo, una schermaglia: “anche se amore sembra e sai com’è, è proprio come sembra, nel cuore mio c’è un cinema”, una canzone che è il primo ciak del diciottesimo film emotivo di Gianna.

FENOMENALE Cadenzato e provocante, il primo singolo di ‘Amore gigante’ è la botta di energia sensuale che non fa pensare ad altro che di “camminare dentro questo amore” per vedere chi è più bravo “a sbagliare” e chi “a mentire”. Gianna canta con il sorriso sulle labbra questo brano, scandisce “fe-no-me-na-le” sopra il tappeto di synth fino ad accorgersi che “tutto questo è una pazzia”. Impossibile resistere. Il brano accompagnato da un video che a poche settimane dall’uscita già vanta due milioni di view, è stato fin dal primo giorno ai primi posti della classifica dei brani più suonati in radio.

AMORE GIGANTE Gianna ha scritto il testo a quattro mani con Fortunato Zampaglione in un rincorrersi di messaggi tra Los Angeles e Milano (mentre il titolo è ispirato ad un messaggio affettuoso che Isabella Santacroce ha mandato a Gianna). Ecco la garanzia di un pezzo che non perde mai intensità, la cui melodia è nata a Gianna di notte, mentre dormiva. “Amore gigante sollevami ancora”. Un canto struggente che è il manifesto di un disco sulla libertà di essere e di essere differenti: “Amami come sei”, “Io non sono il tuo riflesso, l’amore non ha sesso”. La musica lenta e irresistibile accoglie chi ascolta senza barriere, donando a tutti la possibilità di perdersi in queste parole.

PENSAMI L’arpeggio di chitarra, la nostalgia. “Pensami, pensami, lasciami un invito”. Quando il brano si “apre”, il testo è la fotografia di chi soffre la lontananza e non gli “dispiace se ancora mi fai male”. Una resa vocale importante per il chiaroscuro di un abbandono, magari irrevocabile oppure no, chissà.

PICCOLI PARTICOLARI Un titolo che diventa ritornello irresistibile e un azzeccato gioco d’archi della London Session Orchestra. ‘Piccoli particolari’ è una delle svolte emotive del disco con una Nannini che canta alla sua maniera, alternando i sussurri agli acuti quasi fossero gli stati d’animo disorientati ed entusiasti di due innamorati. Piccoli particolari, grande perla.

FILO FILO Un canto che gioca sui contrasti e sugli ossimori (“Ogni giorno è la nostra eternità”) come sono gli amori quando corrono sulla sottile linea rossa che li separa dalla banalità. Anche “Filo Filo” si immerge negli archi della London Session Orchestra diretta da Wil Malone per dire alla fine le parole più belle: “Tutto cambia ma io sono ancora qua”.

TUTTA MIA La chitarra è grintosa e dolente, la voce ispirata, le parole rassegnate. “Prendo la colpa è tutta mia”. La fine di un amore è sempre sofferenza e la separazione diventa un tormento. Oggi “anche mia figlia dice sì, lei mi difende” e “magari un giorno riderò di noi”. Ma intanto “la tua faccia è un tiro a segno” ed è difficile pensare al distacco. Gianna Nannini al suo meglio come una tavolozza di stati d’animo.

NON E’ VERO Tutte le sfumature del “vero”. Non è vero un amore ma è vero il bisogno di stare da soli anche se “te lo leggo negli occhi quante lacrime avrai”. Il piacere di tornare soli dopo un rapporto “senza verità” è accompagnato da un arrangiamento solare e positivo, in sostanza perfetto per chi si lascia “con un dolcissimo ciao” e la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta. Un brano nel quale molti si ritroveranno (o vorrebbero ritrovarsi).

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credit foto Alexandra Waespi

QUASI QUASI RIMANGO Gli archi della London Session punteggiano i dubbi sul rapporto tra “cuori solitari”. La voglia di stare soli. E il bisogno “di baciare la tua faccia”. Un contrasto sempre più attuale nel nostro tempo che Gianna Nannini spiega con la voce ancor meglio che con le parole. Disillusa ma piena di illusioni. Rassegnata ma entusiasta, in un’interpretazione vissuta intensamente.

TUTTOQUELLOCHEVOGLIO Una vera ballata “alla Nannini”. Con un testo carico di quella dolcezza fiammeggiante che illumina l’amore che nasce. Prima lo smarrimento: “Mi hai preso gli occhi, ora vedi solo tu”. Poi la passione che porta due anime diventare una sola: “Ti prendo gli occhi, vedo cosa vedi tu”. Gli archi della London Session e la produzione di Alan Moulder insieme a Wil Malone cullano una dichiarazione struggente e grintosa.

SENZA UN’ALA “Mi si è spezzato il volo” perché “tu sei la pioggia e il fuoco della vita mia”. La disperata dichiarazione d’amore consapevole e matura di chi si accorge di avere “il cuore così vuoto”. E’ sorprendente come Gianna Nannini riesca a modulare la propria voce per rendere, quasi fosse un’attrice, stati d’animo così complessi e sofferenti, con un’emozione che sembra quasi un regalo.

UNA VITA CON TE Lo sbigottimento dell’abbandono. La poesia del ricordo. A un “bel modo di andare via” si risponde disperatamente che “rivoglio l’amarezza che ho di te”. La sezione di archi ricama il disorientamento e le speranze di ricominciare daccapo che convivono nella voce di una Gianna Nannini mai così puntuale.

SABBIE MOBILI L’amore è anche rimpianto. Gianna Nannini gioca da sola: “Ho conosciuto tutti tranne te”. Bisogna uscire dalle sabbie mobili nelle quali siamo caduti anche se “in quello sguardo sono a casa mia”. Un testo (firmato dalla rocker) che ha tanti livelli di lettura. Accompagnata dal pianoforte, canta dolorante che “l’amore che non ho sei sempre” e confessa lo smarrimento di aver perso qualcosa che non si è mai avuto.

COSA VUOI In questo brano sembra imperativo scendere nelle profondità degli stati d’animo. “Ehi cosa vuoi dall’amore che l’amore non voglia da noi”. Una ballata che ha un autentico sapore rock e mescola luce e oscurità, smarrimento e dolcezza che si riabbracciano nella speranza. Uno di quei brani che sottolineano l’unicità di Gianna Nannini.

L’ULTIMO LATIN LOVER “Ora cerca un’altra me”. Una delle tanti luci di Gianna Nannini è quella della donna consapevole che riprende se stessa dopo una delusione. “Grazie, prego, arrivederci amore” canta in questo brano, in cui l’ultimo latin lover viene accompagnato alla porta da una musica rombante e scanzonata alla maniera della migliore Nannini. Il modo più forte per chiudere questo disco.

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credit foto Alexandra Waespi

TRACKLIST 1. Cinema 2. Fenomenale 3. Amore gigante 4. Pensami 5. Piccoli Particolari 6. Filo Filo 7. Tutta mia 8. Non è vero 9. Quasi quasi rimango 10. Tutto quello che voglio 11. Senza un’ala 12. Una vita con te 13. Sabbie mobili 14. Cosa vuoi 15. L’ ultimo latin lover

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