Festa del Cinema di Roma: Jake Gyllenhaal è il protagonista del film “Stronger”: “Interpretare Jeff ha cambiato la mia vita”

Il nuovo film di David Gordon Green, “Stronger”, è stato presentato sabato 28 ottobre, alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis con la direzione artistica di Antonio Monda.

Il regista statunitense porta sul grande schermo la storia vera di Jeff Bauman, un uomo comune la cui vicenda ha appassionato il mondo intero e lo ha reso un simbolo di speranza dopo l’attentato del 2013 durante la maratona di Boston. Il percorso eroico e profondamente personale di Jeff, interpretato da Jake Gyllenhaal, metterà alla prova i legami familiari, definirà l’orgoglio di una comunità e gli darà il coraggio per superare le straordinarie avversità, mentre tenterà di ricostruire la sua vita al fianco della compagna Erin, interpretata dall’attrice canadese Tatiana Maslany.

Jake Gyllenhaal è stato protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico, nel corso del quale ha parlato della sua carriera, che lo ha visto interpretare ruoli complessi e profondamente diversi fra loro in film come “Donnie Darko”, “I segreti di Brokeback Mountain”, “End of Watch – Tolleranza zero”, “Prisoners”, “Lo sciacallo – Nightcrawler” e “Animali notturni”.

“L’incontro con Jeff è stato fondamentale per raccontare la sua storia. Abbiamo passato molto tempo assieme, c’erano tanti livelli differenti nella storia di Jeff da esplorare. Con il film abbiamo cercato di andare più in profondità ancora rispetto al libro”, ha dichiarato l’attore. “Io ho avuto la possibilità di entrare in contatto con tutta la sua comunità, di approfondire gli aspetti medici della sua storia, incontrare i dottori che gli hanno salvato la vita e quelli che gliel’hanno migliorata rimettendolo in piedi, senza dimenticare la comunità di Boston. Abbiamo cercato di raccontare la storia nel modo più onesto possibile. Ogni aspetto di Jeff è stato difficile da interpretare e pieno di sfide. Sapevo che nonostante mi potessi spingere avanti, nonostante tutta la ricerca possibile non avrei mai veramente compreso quello che aveva vissuto. La sfida fisica e quella emotiva di questo personaggio e dell’esperienza di Jeff sicuramente ha cambiato la mia vita. Mi ha fatto rendere conto di quale assurdo mestiere faccio ma anche quanto sia importante raccontare storie. Mi piacerebbe che le persone che escono dal cinema dopo aver visto il film chiamassero i propri cari per ricordar loro che li amano. E’ un film che comunica positività e che dice che possiamo superare ogni sfida che ci si trova davanti”.

 

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