Tra le grandi protagoniste della Festa del Cinema di Roma 2017 c’è sicuramente Vanessa Redgrave, grande attriceinglese che debutta dietro la macchina da presa con ‘Sea Sorrow’, un film che racconta i migranti di oggi e la sua storia di bambina sfollata. “Questo film è stata una vera e propria esplorazione. Con mio figlio, che è anche il produttore, abbiamo cercato e ancora cercato, non avevamo un progetto definito. Io avevo il mio spirito, i miei 80 anni, i miei ricordi di bambina durante la Guerra e pensavo a quelli che stanno morendo oggi e a quelli che stanno facendo di tutto per sopravvivere. A quel punto ho capito che raccontando la mia vicenda durante la Guerra, avrei potuto raccontare meglio quello che volevo. Era importante mostrare i piccoli palestinesi, che sono alla terza o quarta generazione vissuta da profughi. Ma tutti i bambini hanno bisogno di protezione, perchè rappresentano il nostro futuro. Viviamo tutti nello stesso pianeta, i diritti umani valgono per tutti, senza alcuna eccezione. Basta fare il meglio che si può per aiutare gli altri, parlo di dare aiuto, riparo, educazione, cure sanitarie ai profughi che arrivano in Europa”, ha raccontato Vanessa Redgrave.

Nel film c’è anche la testimonianza di Lord Alf Dubs, laburista, che ripercorre la sua fuga dai nazisti, l’attività a Londra come rifugiato dalla Cecoslovacchia e il suo impegno per i ragazzi rifugiati: “Ci sono molto giovani che arrivano senza famiglia in Italia, come in Grecia, e non hanno nessuna speranza di trovare casa”, ha dichiarato l’attrice. “Per questo Lord Dubs ha fatto e continua a fare in modo che il nostro governo possa accettare i giovani che hanno meno di 18 anni. L’Unione Europea ha proibito nel marzo del 2016 di accettare i giovani minori senza parenti, ma questo è un atto illegale. La legge internazionale rende obbligatoria l’accoglienza, dovremmo portare questi governi in tribunale. Il fatto è che ormai i governi stanno diventando dei mostri e questo è il vero pericolo in cui siamo tutti”.
