Alla scoperta di Monaco di Baviera, tra Oktoberfest e Mercatini di Natale

Natale si avvicina e allora vi portiamo alla scoperta di alcuni tra i più belli e interessanti mercatini natalizi d’Italia e d’Europa. Iniziamo da Monaco di Baviera, una città vitale, ricca di storia e bellezze architettoniche, ma anche sede della più famosa festa della birra di tutto il mondo, l'”Oktoberfest”. Il nostro viaggio nella splendida città bavarese è iniziato dal centro storico, esempio di come il passato ed il presente di Monaco si fondano in un armonioso contesto. Le strade della città hanno visto il passaggio di importanti personaggi della storia come il grande compositore Wolfgang Amadeus Mozart, che a Monaco cercò un lavoro presso la corte della famiglia Wittelsbach, che ha governato la città Bavarese per circa 800 anni, e Papa Benedetto XVI che di Monaco di Baviera è stato Arcivescovo.

L’Alte e il Neues Rathaus (vecchio e nuovo municipio), il primo costruito intorno al ‘400, il secondo risalente all’inizio del ‘900, si trovano ai lati di Marienplatz, la piazza dedicata alla Madonna, la cui statua si erge sulla colonna che si trova al suo centro. Sulla bellissima facciata gotica del Neues Rathaus si trova il Glockenspiel, l’orologio-carillon, abbellito da statue animate. Alle 11 e alle 12 in punto (in estate anche alle 17), le campane del Glockenspiel suonano e i personaggi che si trovano sulla facciata iniziano a muoversi, incantando i turisti. I movimenti delle statuette richiamano il tradizionale ballo messo in scena dai mercanti di cavalli per scongiurare la peste. L’Altes Rathaus è stato quasi interamente ricostruito dopo la guerra, cercando di mantenere lo stile originale. All’interno è conservata una collezione di antichi giocattoli e dalla cima dell’edificio, raggiungibile salendo 306 gradini, si ha una magnifica panoramica di Monaco dall’alto. La piazza è dominata dal campanile di Alter Peter, meglio nota come la Peterskirche (Chiesa di San Pietro), la Chiesa più antica di tutta Monaco di Baviera.

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CREDIT FOTO Francesca Monti

La Cattedrale di Nostra Signora (Dom zu Unserer Lieben Frau) è l’imponente costruzione che domina la città di Monaco. Costruita tra il 1468 e il 1488 in puro stile gotico, la Cattedrale fu realizzata sui resti di una antica basilica romanica. La facciata in mattoni, accompagnata dalle due colonne alte 99 metri, dona alla Cattedrale di Nostra Signora di Monaco di Baviera un aspetto cupo e severo. Le cupole in ottone montate sulla sommità delle due torri hanno una forma molto particolare, a cipolla. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale danneggiarono seriamente la Frauenkirche che, con i lavori di restauro terminati nel 1994, ha riacquistato l’antico aspetto della Cattedrale di Nostra Signora. Nella pavimentazione della Chiesa c’è una mattonella sulla quale è impressa l’impronta di un piede, denominata “L’impronta del Diavolo”. Si racconta che i costruttori della Chiesa sfidarono Satana, affermando che avrebbero realizzato una Cattedrale senza finestre. Puntando lo sguardo verso l’altare dal punto in cui si trova l’orma, le finestre sono coperte dalle colonne: grazie a questo stratagemma, i costruttori riuscirono a vincere la scommessa con il Diavolo, che si accorse di esser stato preso in giro soltanto dopo la consacrazione della Cattedrale. La strada che collega Marienplatz alla seconda piazza di Monaco di Baviera, la Stachus, si chiama Kaufingerstrasse e qui si trovano centri commerciali e negozi vari, ideali per lo shopping. Dopo un giro al caratteristico Christkindlmarkt, il tradizionale mercatino di Natale, situato nei pressi del grande albero di Natale di Marienplatz, che si svolge dalla fine di novembre fino al 24 dicembre, costituito da bellissime casette in legno in cui si vendono antichi prodotti artigianali, realizzati secondo la tradizione, tra canti natalizi, allegria e vin brulè, proseguiamo la nostra visita della città. A pochi passi dalla Frauenkirche si trova la chiesa di St. Michael, costruita a partire dal 1583 per i Gesuiti con il finanziamento del Duca Wilhelm V. L’interno a navata unica ha una volta a botte ampia oltre 20 metri, la più grande al mondo dopo San Pietro a Roma, ed è stato realizzato da vari architetti, tra i quali l’olandese Friedrich Sustris, allievo di Giorgio Vasari, prendendo a modello la Chiesa del Gesù di Roma, chiesa madre dell’Ordine.

A sinistra dell’altare maggiore si trovano il pulpito, reso celebre dalle prediche del Beato Rupert Mayer contro il nazismo, e il monumento funebre di Eugenio di Beauharnais, vicerè d’Italia (1805) e figliastro di Napoleone, il quale lo diede in sposo ad Augusta Amalia, figlia del primo re di Baviera Max Joseph. A destra si trova invece l’accesso alla cripta reale dove è sepolto Ludwig II, il re delle favole.

Il Castello di Nymphenburg è stato costruito nel XVII secolo ed è stato la residenza della famiglia reale Wittelsbach. Il suo parco, in stile Versailles, presenta giardini, canali, specchi d’acqua e viali alberati. La facciata del palazzo, in stile barocco, è una delle più eleganti della Germania. Sparsi nel parco si trovano quattro padiglioni: la Magdalenenklause, un finto eremo del XVIII secolo, l’Amalienburg, un lussuoso padiglione di caccia in stile rococò, il padiglione da bagno, con saloni e piscina, e infine, il padiglione Pagodenburg, dall’orientale decorazione interna. Nel Castello di Nymphenburg si trova il Marstallmuseum, il museo delle carrozza, che custodisce tutte le carrozze da cerimonia della famiglia reale, come il calesse di re Luigi I, interamente coperto d’oro. A Monaco si trovano inoltre alcuni interessanti musei come il Museo della Bmw, dedicato alla famosa automobile, e il Deutsches Museum, il più grande museo dedicato alla scienza e alla tecnologia mai realizzato al mondo, con circa 28000 oggetti esposti, dalla prima automobile a motore di Benz al primo motore diesel. Meritano una visita anche l’Allianz Arena, lo stadio di calcio del Bayern di Monaco e del TSV 1860 Monaco che ha una capacità di 69.901 posti a sedere e si sviluppa su tre anelli e ha ospitato anche alcune gare del Mondiale di Germania 2006, e l’Englischer Garten, il giardino inglese di Monaco, uno dei parchi più grandi del mondo, che fu realizzato nel 1789 come giardino destinato ai militari, e che fu poi aperto anche ai civili ai primi dell’Ottocento. Una delle particolarità del parco è che al suo interno c’è un’area riservata ai nudisti. Vi sono inoltre delle costruzioni particolari, come la struttura giapponese che si trova all’ingresso, denominata “Japanische Teehaus”, offerta dal governo di Tokyo alla città di Monaco per le Olimpiadi del 1972, oppure il tempio in stile greco e la “Chinesischer Turm” che ospita il ristorante Monopteros.

Indubbiamente Monaco è famosa nel mondo soprattutto per l’Oktoberfest. Si narra che per festeggiare il matrimonio del principe Ludwig I di Baviera fu organizzata una grande festa che durò dal 12 al 17 ottobre del 1810. Le attrazioni principali dei giorni di festeggiamento furono la corsa dei cavalli e la celeberrima birra bavarese. Il successo della festa fu tale che si decise di ripeterla ogni anno: nacque così l’Oktoberfest, la manifestazione che richiama circa sei milioni di visitatori all’anno sotto gli immensi tendoni allestiti nell’area del Theresienwiese, dove vengono serviti litri e litri delle più famose marche di birra bavarese. La formula attuale dell’Oktoberfest prevede che i festeggiamenti si svolgano nell’arco di sedici giorni, concludendosi con la prima domenica di ottobre, ad eccezione di quando questa cade l’uno o il due di ottobre. In questo caso l’Oktoberfest si allunga per concludersi il 3 ottobre, giorno in cui si festeggia la riunificazione della Germania. Il rituale di apertura della cerimonia vede il sindaco di Monaco di Baviera inserire il rubinetto nella botte scelta per l’inaugurazione. Una volta spillata la prima birra, il sindaco apre le danze al tradizionale urlo di “O’Zapft is!”, frase tipica del dialetto bavarese che significa “sotto con il boccale!”. Tra i cibi tradizionali di Monaco troviamo i panini con wurstel e crauti, i Weißwurst, le salsicce bianche di vitello, spesso accompagnate da patate intere arrostite in forno, crauti, e senape, il pane Bretzel e come dolce l’Apfelstrudel, lo strudel di mele, che viene servito con gelato o crema.

testo di Francesca Monti  

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