Presso il Cinema Spazio Oberdan Milano dal 21 al 30 novembre 2017 Fondazione Cineteca Italiana presenta, all’interno della prima edizione di Milano Music Week, una rassegna di film con al centro la figura di Arvo Pärt, il grande compositore estone autore di opere di forte intensità spirituale per le quali è stata coniata l’espressione “minimalismo sacro”.
In programma Arvo Pärt. 24 Preludes for a Fugue, ritratto dell’uomo e dell’artista Pärt che ci permette di entrare a contatto con l’anima di uno dei maestri spiritualmente più intensi del nostro tempo; The Lost Paradise. Arvo Pärt/Robert Wilson, in cui il compositore si confronta con un altro genio dell’arte contemporanea come Robert Wilson nella preparazione dell’opera di teatro musicale Adam’s Passion (con la regia dello stesso Wilson); Sound and Silence, documentario sui rapporti fra Manfred Eicher, fondatore della ECM Records, e i suoi musicisti, fra i quali un posto d’onore ha Arvo Pärt.
Martedì 28 novembre alle ore 21 verrà proposto un concerto con musiche di o ispirate a brani diArvo Pärt, a cura della pianista Francesca Badalini, che accompagnerà dal vivo le immagini del grande capolavoro del cinema muto La corazzata Potëmkin (S.M. Ejzenstejn).
In cartellone inoltreLast Shop Standing, un appuntamento imperdibile della prima edizione della Milano Music Week dedicato agli appassionati del vinile. Last Shop Standing – The Rise, Fall and Rebirth of the Independent Record Shop è ispirato al libro omonimo di Graham Jones e nel 2013 è stato film ufficiale del Record Store Day, la festa dell’industria discografica a supporto dei negozi di dischi di tutto il mondo.
Diretto da Pip Piper, Last Shop Standing traccia la rapida ascesa dei negozi di dischi inglesi negli anni ’60, ’70 e ’80, dalla nascita del rock’n’roll sino al punk, racconta l’influenza delle charts musicali sulle vendite dei dischi, la nascita del CD e quella delle nuove tecnologie digitali.
Testimoni eccellenti sono musicisti come Paul Weller, Billy Bragg, Johnny Marr degli Smiths, Norman Cook, Nerina Pallot, Richard Hawley e Clint Boon, un leader dell’industria discografica come Tony Wadsworth, storico boss della Emi inglese e portavoce della BPI ma soprattutto loro, gli eroici, straordinari e divertenti proprietari dei negozi di dischi.
Tutti concordi nel testimoniare l’importanza di quei luoghi come parte insostituibile della propria adolescenza ed educazione musicale, un avamposto sociale unico imprescindibile, un crocevia fondamentale per scoprire nuove band, un centro di aggregazione giovanile, sentimentale, professionale e molto altro ancora.
Più che una celebrazione ‘vintage’ e nostalgica, Last Shop Standing getta però uno sguardo allettante verso il futuro, sui nuovi negozi di dischi anche se sempre più sporadici, una celebrazione della tenacia di coloro che ancora resistono e che intendono rimanere ‘vivi ed orgogliosi’.
