Intervista con Mattia Del Forno, frontman della band La Scelta: “Il Colore Alieno è quello che andiamo a ricercare tutti i giorni in ogni cosa che facciamo”

di Francesca Monti

A 9 anni di distanza dal loro ultimo album, La Scelta, la talentuosa band romana composta da Mattia Del Forno (voce, piano, synth), Francesco Caprara (batteria percussioni), Emiliano Mangia (chitarre) e Marco Pistone (basso) è tornata sulle scene musicali con un nuovo disco, “Colore Alieno”, il cui titolo nasce dall’unione di due canzoni significative di questo nuovo progetto, “Colori” e “Alieno”. Il concept di questo album, che è stato anticipato dal singolo “Transoceanica”, il cui videoclip ha vinto la kermesse “Roma Videoclip 2017” ed è stato anche presentato l’11 novembre scorso alla IV edizione del “Russia-Italia Film Festival”, è ritrovare le sfumature di colore in questo mondo un po’ grigio, in cui si tende all’omologazione e in cui spesso si perdono i veri valori e la propria identità.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Mattia Del Forno, frontman de La Scelta, e ci siamo fatti raccontare il nuovo disco ma anche i prossimi appuntamenti che vedranno protagonista la band, a cominciare da un concerto speciale l’11 novembre voluto da Papa Francesco, nonchè le collaborazioni con Ron e l’artista italia-somalaSaba Anglana.

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Ciao Mattia, è uscito il vostro nuovo disco “Colore Alieno”. Da cosa nasce questo titolo?

“Il titolo nasce dall’unione di due brani presenti nel disco: Alieno e Colori. Il tema intorno al quale girano tutte le canzoni è un concetto che a noi sta molto a cuore: ritrovare le sfumature di colore in questo mondo un po’ grigio, alienato dalla frenesia, da quello che ci porta all’omologazione, all’emulazione. Siamo partiti dal fatto che l’alieno dei giorni d’oggi è colui che ritrova l’essenza delle cose, che va alla ricerca di se stesso andando in profondità, riscoprendo quelle piccole cose e quei valori che vengono lasciati purtroppo in secondo piano e sovrastati da tutto il resto. Per noi il colore alieno è quello che andiamo a ricercare tutti i giorni in quello che facciamo, dalla musica ai rapporti interpersonali, ma anche nell’amicizia, nella voglia di ritrovare quella curiosità, tipica dei bambini, che ci rende vivi”.

Quindi ritrovare la propria unicità, la propria personalità, un po’ quello che voi avete sempre fatto come band…

“Abbiamo cercato sempre negli anni con la nostra musica di trovare una dimensione che non sia a stampo, che non sia quello che ti richiede il mercato, e devo dire che questa libertà ci ha portato da un lato ad avere più difficoltà ad emergere perchè magari i brani non rispecchiano gli standard radiofonici, ma dall’altro ci ha permesso di vivere la musica nella maniera più assoluta e libera. Questa è una cosa che personalmente mi ha salvato tante volte”.

Vivere la musica in modo vero, seguire la propria passione, è il concetto attorno a cui ruota il brano Transoceanica, un viaggio seguendo il richiamo della musica…

“Transoceanica è una canzone che abbiamo composto alcuni anni fa. Nel tempo abbiamo cambiato diversi arrangiamenti, è cresciuta con noi, è maturata con noi e abbiamo immaginato questo viaggio che possiamo fare attraverso la musica con i nostri pensieri, senza confini, senza un traguardo vero e proprio. E’ un viaggio infinito che può portarti in qualsiasi posto del mondo, in qualsiasi dimensione, vicina o lontana che sia. La musica fa questo. Chiudi gli occhi e ti permette di viaggiare e di riscoprire anche l’essenza propria della musica stessa e questo nostro bel viaggio lo abbiamo chiamato Transoceanica”.

La musica è anche un mezzo per superare pregiudizi e discriminazioni, come cantate in Tamburo…

“Assolutamente sì, è quello che cantavamo anche in Con il nostro tempo, allargare le vedute, guardarsi intorno, capire le differenze di qualsiasi tipo, non accettarle ma inglobarle e imparare con curiosità, con voglia di ricercare qualcosa, di non accontentarsi mai. Questa è la chiave delle nostre canzoni e il nostro modo di fare musica”.

Tornando a Transoceanica, il video di questo brano ha vinto il “Roma Videoclip 2017 –  XV edizione festa del videoclip Indie”. Ci racconti l’emozione che avete provato in quel momento?

“E’ stata una bella e inaspettata emozione, ci hanno invitato a questo festival importante giunto alla quindicesima edizione, che ha visto partecipare nelle scorse edizioni grandi artisti della musica. Il video ci ha sorpreso da subito, perchè Marco Montanari, regista e programmatore 3D ha capito quello che volevo realizzare, infatti volevo fare il giro del mondo con questa canzone e lui ha elaborato questa forma aliena che a cavallo di un surf multimediale riscopre mille luoghi diversi, mille dimensioni, è un video pieno di riferimenti. Vincere il premio come miglior video nella sezione indipendenti è una grandissima soddisfazione per noi”.

“Colore Alieno” arriva a 9 anni di distanza dal precedente, un tempo molto lungo se consideriamo le dinamiche del mondo musicale. Come mai questa scelta?

“E’ un disco che si è evoluto nel tempo, ci sono brani registrati cinque anni fa nel Texas, dove abbiamo fatto un viaggio, siamo andati a scoprire paesaggi e suoni lontani. Sai quei posti che sogni quando sei ragazzino e in cui vorresti andare a fare un disco… Siamo andati in America e abbiamo scritto alcune canzoni. Avremmo potuto fare uscire questo disco qualche anno fa ma ancora non ci sentivamo pronti e poi avevamo tanti altri progetti. Ad un certo punto abbiamo sentito la necessità di pubblicare Colore Alieno. In questi anni non siamo stati fermi, sono tre anni che siamo in tour con Ron, abbiamo lavorato con altri artisti. Io sono anche un po’ un nostalgico, era come se questo figlio non volessi mai lasciarlo, invece mi sono accorto che era cresciuto con noi e ho deciso di lasciarlo andare e ci siamo presi questa responsabilità di farlo ascoltare alla gente”.

Nel disco c’è un brano di Ron “Le foglie e il vento” che è stato rifatto in una nuova versione. Avete anche firmato la canzone “L’ottava meraviglia” che Ron ha portato a Sanremo 2017. Com’è nata questa collaborazione?

“Ci conosciamo da alcuni anni, personalmente ho scritto diversi brani con Ron, anche appartenenti a suoi dischi, abbiamo fatto il tour insieme perchè aveva la necessità di confrontarsi con una band già formata, infatti si reputa il quinto elemento del gruppo…E’ una persona straordinaria oltre ad essere un grandissimo artista. Ron doveva proporre un pezzo per Sanremo e conoscendo il nostro repertorio e anche L’ottava meraviglia che era uno dei brani già pronti, abbiamo pensato che fosse il pezzo ideale per il Festival. L’anno prima abbiamo pubblicato Aquilone che è stato in airplay per tutta la scorsa estate, in duetto insieme a lui. Anche questa canzone faceva parte di una rosa di brani che stavano nel cassetto”.

LA SCELTA 2 (© Vincenzo Scudieri)

credit foto Vincenzo Scudieri

E la collaborazione con Saba Anglana come si è sviluppata?

“Ci siamo conosciuti durante un suo concerto, mi sono innamorato della sua voce e della sue energia, è nata un’amicizia con tutto il resto della band. Sono quelle cose belle che capitano tra artisti di larghe vedute, lei è una di questa. Saba è italo-somala e ha scritto questa canzone che nella lingua somala si intitola Vento. Noi abbiamo unito il ritornello della sua canzone con una struttura completamente nuova in italiano che abbiamo scritto appositamente. Così è nata Vento che è dedicata a un nostro caro amico che purtroppo durante la registrazione di questo pezzo a 29 anni ha avuto un incidente e ci ha lasciato. E’ un po’ un messaggio che abbiamo voluto lasciare a lui e che lui ha voluto lasciare a noi, è una canzone struggente e ogni volta che la canto dal vivo mi commuovo. E poi c’è la voce di Saba che la rende ancora più magica”.

Quando vi vedremo live?

“L’11 dicembre siamo stati invitati da Papa Francesco all’Aula Nervi dove suoneremo tre brani, uno nostro e due con Ron, ad un concerto voluto dal Papa, a cui prenderanno parte anche Patti Smith e Renzo Arbore con la sua Orchestra. E’ una giornata dedicata ai poveri e per noi è bellissimo parteciparvi. Inoltre avremo un’udienza privata con Il Papa, sarà la prima volta per me e sono molto emozionato. Poi organizzeremo tanti concerti per la prossime estate, ci sarà un evento a Roma in primavera con degli ospiti, un altro a Milano. Le date sono ancora da stabilire ma le pubblicheremo a breve sui nostri social”.

Questa la tracklist di “Colore Alieno”:

SATURNO

ALIENO

TRANSOCEANICA

TAMBURO

VENTO

LA FIAMMA DEL MOMENTO

ARGILLA
SOLO PAROLE
L’ORO VERO

 

ETERNO CONTRARIO

LE FOGLIE E IL VENTO

COLORI

 

 

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