Jovanotti presenta “Oh, vita!”: “E’ un disco dalla duplice anima, cantautorale e hip hop”

Il 1° dicembre esce “Oh, vita!” (Universal Music), il nuovo atteso disco di inediti di Jovanotti, prodotto da Rick Rubin. Un progetto scarno e originale, che abbraccia due anime: quella cantautorale e quella hip hop.

Registrato tra Cortona, Firenze e Malibu, e pubblicato in versione standard, vinile e in musicassetta, Oh, vita! è il quattordicesimo album di inediti dell’artista, e a 30 anni da Jovanotti for President, rappresenta un nuovo inizio per il cantautore, nonché la sua rinnovata capacità di rimettersi in gioco che da sempre lo caratterizza.

Per presentare “Oh, vita!”, Jovanotti ci ha aperto in anteprima le porte del Jova Pop Shop, che sarà inaugurato il 1° dicembre a Milano in piazza Gae Aulenti  4 – Torre C e il cui nome nasce in onore del leggendario Pop Shop che aveva aperto Keith Haring a New York negli anni Ottanta.

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Sono emozionato, quasi impaurito”, ha esordito Lorenzo. “Mi sento all’inizio di una storia nuova con il futuro da scrivere. E’ stata una grande avventura. Il disco è stato realizzato in tempi brevi. Lavorare con un produttore geniale come Rick Rubin è stato fantastico, lui riesce a portare una canzone all’essenza estrema, mi ha condotto al cuore della mia musica. I dischi si costruiscono con i gesti e non come se fossero delle architetture. Mi sono ritrovato come trent’anni fa, quando sono arrivato a Milano, in studio con Claudio Cecchetto, avevo la stessa voglia di dimostrare a me stesso e al mondo di essere all’altezza”.

Jovanotti - Oh, vita!

Un disco che arriva dopo il grande successo di “Lorenzo 2015 cc” con ben 30 tracce: “E’ stato un successo pazzesco, 30 canzoni e 7 singoli estratti, ma già mentre lo stavo realizzando ho capito che rappresentava la chiusura di un ciclo di lavoro. Con questo nuovo album volevo fare qualcosa di diverso. Quando è arrivata l’opportunità di lavorare con Rubin ho mollato tutto quello che stavo facendo e ho colto al volo questa occasione. Lui mi ha dato tanto coraggio per abbandonare la strada vecchia e intraprendere quella nuova, ha capito subito quello che avrei voluto fare e mi ha detto “facciamo un’opera d’arte, un disco che sia bello da ascoltare anche tra venti anni. Ci sono artisti pazzi come Neil Young che se ne fregano di tutto, di quanto fatto in passato. Lascia fuori tutto il resto, entra dentro questo nuovo progetto e divertiti, emozionati, fai un lavoro che possa piacere a te, alla tua famiglia, agli amici”. E così è stato”.

_DSC4454_Crediti Michele Lugaresi

credit foto Michele Lugaresi

Una collaborazione importante, quella con Rubin, produttore dei dischi dei Metallica, dei Red Hot Chili Peppers, degli Slayer, che hanno fatto la storia della musica mondiale, che ha portato il cantautore ad esplorare strade musicali finora mai affrontate e a dare una svolta decisa al suo percorso artistico: “Mi sono affidato completamente a Rubin e lui si è detto felice di aver realizzato questo disco, che è il più vario tra i tanti che ha prodotto. Sono soddisfatto del risultato. A qualcuno piacerà, a qualcuno magari no, quella è una questione di gusti, ma dal punto di vista della passione e dell’impegno profuso, questo disco è indiscutibile. E’ un pezzo di vita di un essere umano. E’ un album scarno. Questa cosa mi ha messo in crisi nel senso buono del termine. Mi sono sentito nudo, vulnerabile, fragile, a confronto con i miei limiti vocali. Con Michele Canova che stimo moltissimo e con cui sono rimasto in ottimi rapporti, la voce era sempre trattata e doppiata. Con Rubin l’autotune è stato usato solo in un pezzo per creare volutamente un contrasto con un pianoforte un po’ scordato”.

_DSC3124_Crediti Michele Lugaresi

credit foto Michele Lugaresi

“Oh, vita!” è un progetto dalla duplice anima:All’interno coesistono due anime opposte: una cantautorale e una hip hop, ci sono pezzi che fanno saltare la gente. Non c’è quel pop elettronico come elemento centrale che ha caratterizzato i miei precedenti progetti. All’inizio Rubin voleva indirizzare il lavoro completamente verso l’anima cantautorale, ma poi ha capito quel tipo di inquietudine che fa parte del mio essere e abbiamo scelto di dare spazio anche all’altra dimensione. Mi piace questo disco, sento che mi appartiene, sento di aver seguito la mia inclinazione, che rappresenta quello che sono oggi“.

Il risultato è un album variegato, con quattordici brani dalle sonorità differenti: si passa da Chiaro di luna, quasi cantato all’orecchio, a Paura di niente, il primo pezzo scritto e primo a essere registrato in studio, chitarra e voce, ad Amoremio, l’unico brano con la presenza dell’autotune, per arrivare all’elettronica di Sbam! nata con gli Ackeejuice Rockers e trasformata da Rick Rubin in una vera e propria macchina da festa sotterranea: “La base mi è stata mandata da questi due ragazzi di Bassano del Grappa, che di giorno lavorano come magazzinieri alla Diesel e di sera fanno i deejay. Sono diventati popolari dopo aver collaborato con Kanye West”.

Nel disco ci sono poi il singolo “Oh, vita!”, che ha fatto da apripista al progetto, Fame, un pezzo di ben 9 minuti, Le Canzoni con quel ritornello che suona come un manifesto artistico della visione di Lorenzo, che non è andato mai alla ricerca della bellezza formale ma della potenza informale, In Italia, il racconto del nostro paese attraverso le immagini impresse nella memoria del cantautore e quelle scritte sulla sua pelle, i brani più introspettivi come Navigare, una canzone dal sapore cinematografico, o Affermativo, una cumbia scarna, che come in un mantra ripete “Non si può vivere in un mondo senza cielo, non si può vivere in un mondo chiuso”, Ragazzini per strada, che racconta un insieme di ricordi indelebili e Sbagliato, una riflessione sul tempo che scorre dal sound folk. Quello che intendevi parla della voglia di staccarsi da terra e cercare una nuova forza di gravità, mentre Viva la libertà ha un ritornello che resta in mente fin dal primo ascolto.

_MKD4522_Crediti Michele Lugaresi

credit foto Michele Lugaresi

E la libertà è il centro attorno a cui ruota tutto il disco:Ogni generazione ha il compito di ridare significato a parole importanti come amore, libertà, giustizia, che a volte perdono senso, diventando vuote, bisogna allora soffiarci dentro lo spirito. E’ stimolante per un artista capire cosa sia la vera libertà, soprattutto oggi dove le forme di dominio sono sempre nascoste, sempre più raffinate. La rivoluzione per me è soprattutto interiore. Io mi ribello quasi tutti i giorni, sono un artista a cui piace rimettersi in gioco“.

Jovanotti ha poi raccontato l’esperienza americana:E’ stata importante per noi tre, Francesca, Teresa ed io, ci siamo trovati bene. E’ un Paese giovane, vivo, pulsante, che ti cambia la vita. Ho fatto un disco con una piccola etichetta americana, è stato interessante, ma non ho mai creduto molto nella possibilità di sfondare nel mercato americano. Nei miei confronti c’è un grande rispetto come artista live. Per ora l’esperienza newyorchese è terminata”.

Lorenzo, parlando del video di “Oh, vita”, girato nei luoghi della sua infanzia trascorsa a Roma ha raccontato alcuni aneddoti: “Mi mancano soprattutto i miei genitori. Il Vaticano si è ripreso la casa che avevamo in affitto, e in cui ho vissuto 20 anni. Non è stata un’esperienza nostalgica questo video, perchè tutto va avanti e tutto rimane. Ogni volta che si va a suonare a Roma è una grande emozione. Ho voluto tornare nei luoghi dove sono cresciuto. Davanti a casa mia passava il mondo, perchè abitavo al primo piano e dalla mia finestra vedevo la cupola di San Pietro, il distributore di benzina della Esso e Santa Marta che era in costruzione. Ed ogni giorno arrivavano i pullman con i pellegrini. Quando avevo otto anni dicevo che da grande avrei voluto fare il Papa, poi ho cambiato idea (ride)“.

_MKD0676_Crediti Michele Lugaresi

credit foto Michele Lugaresi

Il 12 febbraio partirà da Milano Lorenzo Live 2018, prodotto e organizzato da Trident Music. Dopo il successo di Lorenzo negli stadi 2015 e del successivo Lorenzo nei Palasport, Jovanotti tornerà da febbraio a giugno 2018 con decine di appuntamenti nei Palazzi dello Sport e suonerà con la sua band fermandosi nelle città per lunghi periodi: “Questa volta vogliamo suonare fino a non poterne più. In Italia abbiamo scelto dieci città e ci staremo fino a prendere la residenza”.

Dieci i concerti a Milano, un vero record, otto le serate attualmente previste a Roma (dal 19 aprile), otto a Firenze (dal 10 marzo). Il tour si completa con due tappe a Rimini (3 e 4 marzo), quattro a Torino (dal 3 aprile), due a Bologna (13 e 14 aprile), due ad Acireale (8 e 9 maggio), e sei serate in uno speciale allestimento estivo all’Arena di Verona (dal 15 maggio). Lo show proseguirà il suo viaggio a Eboli (il 25 e 26 maggio), ad Ancona (1 e 2 giugno) per poi spingersi verso qualche appuntamento in Europa: Stoccarda (16 giugno), Vienna (19 giugno), Zurigo (21 giugno), Bruxelles (23 giugno), per chiudere a Lugano il 30 giugno prossimo.

Si è appena conclusa a Cortona la prima fase delle prove mentre a gennaio comincerà la fase di allestimento a Rimini.

Sul palco insieme a Lorenzo ci sarà la super band composta da: Saturnino Celani, basso. Riccardo Onori, chitarra. Cristian Rigano, tastiere. Gareth Brown, batteria. Franco Santarnecchi, piano. Leo Di Angilla, percussioni. Jordan Mclean, tromba. Matthew Bauder, sax. Gianluca Petrella, trombone.

Il cuore dello show sarà il repertorio rinfrescato. Il mio pubblico credo che venga con l’idea di partecipare ad una mega festa. Non ho ancora deciso la scaletta, ma sicuramente gran parte dello spettacolo sarà basato sui miei pezzi storici“, ha raccontato Lorenzo, che sarà anche tra gli ospiti del concerto in omaggio a Pino Daniele: “Sono molto felice di parteciparvi per ricordare un grande artista e un grande amico come Pino”, mentre non ha ancora deciso quale sarà il prossimo singolo: “Ho detto scegliete voi, ma di solito mi trovo d’accordo con la Universal“.

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Oltre al disco arriva Sbam!, un libro-rivista-esperimento per Mondadori, che Lorenzo ha realizzato nei mesi in cui nasceva questo progetto, come un viaggio parallelo: “Mi piacerebbe diventasse un periodico, che esce quando è pronto. E’ un format interessante, nuovo“, ha dichiarato l’artista.

Metà del libro è un suo racconto, ottanta pagine di avventure “ai confini della realtà”, dove sembra proprio di entrare nella sua testa. L’altra metà è un ritrovo di gente che crede nella forza della parola. Ci sono grandi scrittori che hanno accettato l’invito, alcuni nuovi e altri famosissimi, come Andrea Bajani, Franco Cava, Giovanni Soldini, Davide Toffolo, Michele Lupi, Bombino, Vasco Brondi, Paolo Benanti, Francesca Valiani, Federico Taddia, Mariangela Gualtieri, Sergio Ramazzotti, Dave Eggers, Zadie Smith, Vasilij Grossman, Piero Negri, Gabriel García Márquez, Telmo Pievani, Donatella Di Pietrantonio, Paolo Baldini, Iacopo Barison, Emma Rathbone. E c’è anche Rubiland, la graphic novel di Davide Toffolo (Tre allegri ragazzi morti, autore del dialogo tra la bionda e il gorilla di Lorenzo negli stadi 2015). Filo conduttore di Sbam!, curato da Sergio Pappalettera, è la voglia di lasciarsi sorprendere, di interpretare i segni, di non omologarsi, di essere liberi. Per chi ama leggere Sbam! è il moodboard di Oh, vita!, è il mondo letterario da cui nasce l’ispirazione, è una parte del mondo che piace a Lorenzo. Sbam! sarà disponibile in tutte le librerie dall’inizio di dicembre.

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Il backstage della lavorazione dell’album è stato invece documentato da Michele Maikid Lugaresi, storico collaboratore di Lorenzo e curatore artistico della Jova TV, che ha seguito tutta la lavorazione.

Dai mesi di lavoro è nato Oh, vita! Making An Album, un docu-film per appassionati di musica, come lo ha definito lo stesso Lorenzo, girato seguendo il flusso della musica che mostra tutte le fasi dell’album, fino all’uscita.

Il film sarà proposto il 10 dicembre in 45 Multisala Uci Cinemas in tutta Italia.

Lorenzo ha scelto di regalare ai propri fan questa speciale visione “dal buco della serratura” della costruzione dell’album. Con Jova e Rubin gli spettatori affronteranno il viaggio intorno al (loro) mondo che ha portato Lorenzo a consegnare la sua opera più unica, il suo White Album, un album completo, concepito per essere una pietra miliare della sua carriera artistica.

Per questa speciale occasione, Uci Cinemas in collaborazione con Radio Italia solomusicaitaliana, Vh1 e Spike (Viacom Italia), hanno dato vita al Jova Day, un’intera giornata di programmazione con una prima proiezione alle 10 del mattino e l’ultima a tarda sera. L’ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

La prenotazione online è obbligatoria. Info http://jovaday.ucicinemas.it/

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Infine c’è il Jova Pop Shop che aprirà a mezzanotte del 30 novembre e proporrà la vendita di Oh, vita! in CD, vinile e musicassetta. E anche di Sbam!, di speciali pezzi di merchandising e di alcuni oggetti in tiratura limitata il cui incasso sarà devoluto a quattro associazioni:

LAD Onlus per WonderLAD, la casa realizzata a Catania dove i bambini con malattie gravi, insieme alle loro famiglie, sperimenteranno varie forme d’arte e creatività;

ONLUS La Casa di Toti, per il primo “Albergo Etico” in Sicilia, a Modica, una Comunità Residenziale destinata a 7 ragazzi con disabilità (dai 18 ai 30 anni circa) dove verrà fatta conciliare inclusione sociale e occupazionale;

Parco Canile/Gattile del Comune di Milano, per potenziare la strumentazione medico-chirurgica in dotazione al rifugio che ospita attualmente circa 200 cani e 150 gatti provenienti da situazioni di abbandono, accumulo, degrado o maltrattamento;

ONLUS SOSPRIMOSOCCORSOCANIEGATTI nata per soccorrere i randagi ritrovati per le vie di Palermo o tolti ai maltrattamenti. Il rifugio, che ospita circa 140 cani, è attualmente sotto sfratto; gli animali sono da trasferite nel terreno affidato all’associazione completamente da allestire.

Tra i brand che hanno voluto aderire a questa speciale iniziativa ci sono Gallo, azienda leader che ha prodotto le Jova Socks, che si vedono anche nel video di Oh, vita!, Sprayground che ha ideato una linea personalizzata di zaini e borse, LC23 che ha creato delle speciali felpe ricamate a mano, Space 23 featuring Taboo che per l’occasione propone lo speciale cappellino Sbam!, mentre Diego Venturini ha disegnato TShirt uniche con collage che uniscono immagini di Jovanotti al mondo dell’arte.

Il Jova Pop Shop è stato realizzato da Universal Music in collaborazione con Mondadori Store. L’allestimento è stato curato da Lorenzo stesso insieme all’inseparabile amico, Sergio Pappalettera.

a cura di Francesca Monti

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