Lutto nel mondo della musica: è scomparso a 79 anni Lando Fiorini, grande interprete di canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e volto affermato del teatro musicale. Lando Fiorini, vero nome Leopoldo, era nato il 27 gennaio 1938 a Trastevere in una famiglia umile e numerosa. Poco più che ragazzino, era stato affidato dai genitori ad una famiglia di Modena che lo ha cresciuto. Lando è tornato poi a Roma, facendo i lavori più disparati, dall’aiutante di un barbiere, al meccanico di biciclette, e ha iniziato a coltivare la passione per il canto.
Esordì all’inizio degli anni Sessanta al Cantagiro, poi la svolta nel 1962 quando si aprirono per lui le porte del Sistina, dove gli venne affidato il ruolo del Serenante nella prima edizione del celebre Rugantino di Garinei e Giovannini. La sua Ciumachella de Trastevere piacque al pubblico, lo spettacolo andò in tournée negli Stati Uniti e Fiorini divenne per gli americani il nuovo Claudio Villa. Da quel momento Fioroni inanellò un successo dopo l’altro, in tv e in radio, prese parte a programmi come Dizionarietto musicale e Il paroliere, questo sconosciuto, Ciao mamma e Adesso musica. Nel 1963 pubblicò il disco Roma mia, nel 1965 Passeggiate romane, nel 1966 Roma sei sempre tu, dedicati alla sua amata città. Partecipò poi a Canzonissima e a Un disco per l’estate e al cinema recitò in Storia di fifa e di coltello – Er seguito der più con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Nel 1968 aprì anche un teatro, il Puff, che ben presto è diventato tra i più famosi d’Italia e in cui hanno recitato Enrico Montesano, Leo Gullotta, Lino Banfi e Gianfranco D’Angelo e Maurizio Mattioli.
Negli anni Settanta ha girato una serie in quattro puntate, Ciao, torno subito, ha partecipato a Canzonissima e poi ha condotto con Maria Rosaria Omaggio il programma Er Lando furioso, ha scritto la canzone Un sogno di marmo per la miniserie tv Il fauno di marmo, e realizzato la cover di Cento campane, sigla dello sceneggiato Il segno del comando cantata da Nico Tirone, con la quale Fiorini qualche anno dopo partecipò a Canzonissima, mentre nel ’74 portò in finale a Un disco per l’estate, Er monno, tra i suoi grandi successi insieme a Barcarolo romano, Pupo biondo, Ponte mollo, So’ stato er primo a fatte di’ de sì, Lella. Lando Fiorini pubblicò poi negli anni Ottanta alcune antologie con i suoi brani più celebri. Tra le sue grandi passioni c’era il calcio ed era tifosissimo della Roma.
Con Lando Fiorini se ne va l’ultimo grande cantattore, come amava definirsi, interprete della canzone romana e di quella romanità verace, genuina e non volgare che non esiste quasi più. Ci restano le sue splendide canzoni, interpretate in oltre 50 anni di carriera, veri e propri inni d’amore verso la sua città.
