L’attesa è finita. Emma torna con un nuovo disco “Essere qui”, il sesto di inediti, in uscita venerdì 26 gennaio su etichetta Universal Music. Un lavoro che arriva a due anni di distanza da Adesso, periodo in cui l’artista ha preso del tempo non solo per registrare i nuovi brani ma soprattutto per ascoltare se stessa, per conoscersi a fondo, accettare le sue fragilità e superare la sua insicurezza. Il risultato è un disco che segna una crescita, un’evoluzione sia musicale che umana di Emma, che ha cambiato anche modo di usare il linguaggio, facendo uscire nuove sfumature dalla sua voce.

Emma ha presentato alla stampa “Essere qui” regalando anche un’emozionante esibizione live sulle note di Sorrido lo stesso”, accompagnata sul palco del Teatro Principe da Luca Mattioni alle tastiere, Derrick McKenzie alla batteria, Paul Turner al basso e Adriano Viterbini alle chitarre, i musicisti che hanno suonato nel disco insieme a Enrico “Ninja” Matta, Lorenzo Poli e Andrea Rigonat. “Ognuno ha dato il suo contributo a quello che era il mio viaggio personale dentro questo album. Sorrido lo stesso è nata di getto, ero con Alessandra Flora e Giovanni Caccamo e stavamo giocando al piano, e da lì è uscito il testo”, ha spiegato Emma raccontando la genesi del progetto: “In questo disco ci sono tanti generi diversi, pop, rock, soul, funk, uniti da un fil rouge che è costituito dalla passione nel fare questo mestiere. Mi sono presa il tempo necessario per realizzare questo lavoro e anche per scegliere il titolo. Il regalo che mi sono fatta è stato proprio avere tempo per sbagliare, capire, maturare, comprendere chi si è e dove si vuole andare. Sono convinta di tutte le scelte che ho fatto, in questo disco mi racconto nella forma più sincera che conosca, è un album che mi fa divertire. Sono stata in studio e ho seguito i lavori dall’inizio alla fine, ho visto cambiare questo progetto tante volte, è stato un viaggio bellissimo. E’ capitato di decidere di ricantare alcuni brani, perché con il tempo avevo acquisito la giusta maturità. Non è così facile mettersi al microfono e registrare un brano che resterà per sempre. Questa cosa a volte mi mette un po’ d’ansia. Spero che arrivi con questo disco la parte migliore di me, quella che ho accettato, che ho perdonato, che non conoscevo benissimo. Ho fatto pace con il mio lato femminile e non mi vergogno più di mostrarlo. Sono pronta ad aprire questo nuovo capitolo della mia vita. Crescere serve ad accettare i propri difetti, oggi sono in una fase di equilibrio e riesco a gestire le mie emozioni”.
“Essere qui” è quindi un punto di partenza e di crescita per l’artista: “Ho perdonato la parte più fragile di me, ho accettato quella più insicura e ho conosciuto dei lati del mio carattere che non conoscevo. Essere qui è un punto di partenza e spero di non arrivare mai a toccare un punto di arrivo. In ogni traccia c’è una parte di me, mi sento rappresentata appieno da questo album. Non ho mai scisso la parte artistica da quella personale, quindi questo disco è il frutto anche del percorso umano che ho fatto in questi anni. Quando si fa un mestiere in cui sei sottoposto a pressioni esterne spesso si è portati ad ascoltare più quello che dicono gli altri che non se stessi. Io mi sono fermata ad ascoltare me stessa ed oggi mi sento umanamente e artisticamente più luminosa”.

Il titolo “Essere qui” è nato mentre Emma leggeva un libro: “Il titolo è arrivato tardi, mentre stavo leggendo un libro. Essere qui è un inno alla mia vita e a quello che faccio, ho pensato: esisto, respiro e voglio vivere, è come se fosse un ringraziamento. E’ cambiato anche il modo in cui mi approccio alle parole e la maniera di cantare e a farmelo notare è stata mia madre quando ha ascoltato i primi provini dei brani. Mi ha detto: “Canti in maniera diversa”, che non vuol dire meglio o peggio ma semplicemente diverso. E’ una cosa che è successa in maniera naturale”.
La cover del disco e le foto del booklet sono state scattate da Kat Irlin per strada a New York: “E’ dalla strada che prendo le mie idee, che rubo con gli occhi la vita degli altri per metterla poi nelle mie canzoni”, ha raccontato Emma, che in “Essere qui” si avvale della collaborazione di prestigiosi autori quali Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Giovanni Caccamo, Davide Petrella, Davide Simonetta, Gianni Pollex, Francesca Abbate e Amara: “Non escludo che nel prossimo lavoro ci siano tanti brani che ho scritto ma che ho preferito lasciare fuori da questo progetto. Solitamente chiedo alla mia manager Francesca Savini di non sapere il nome dell’autore prima di ascoltare un pezzo, perché quello che mi interessa è il testo, non chi l’ha scritto”.
“Essere qui” è stato anticipato dal singolo “L’isola”: “E’ stato il primo brano che ho ascoltato due anni e mezzo fa, e appena l’ho sentito è stato come se un fascio di luce mi avesse spaccata in due, è stato il motore da cui è partito il disco, l’emozione che non ho voluto tradire. Mi ha dato una spinta tale che ho voluto sputare fuori tutta la sua verità e sincerità. Per questo ho scelto di lanciarlo come primo singolo. Mi rendo conto quanto siano fondamentali le classifiche ma va bene così, rifarei questa scelta perché ho una visione romantica della musica, che per me viene prima di tutto il resto”.

credit foto Kat Irlin
Nelle tracce si parla anche di un problema sociale molto importante come il cyberbullismo e di donne: “Malelingue è un manuale di istruzione per chi ha a che fare con il fenomeno del cyberbullismo. Dico ai ragazzi: quando le persone scrivono insulti o cose cattive rispondete con il sorriso, con l’indifferenza. Per quanto riguarda “Le ragazze come me”, spesso mi sento dire che sono un esempio ed è una grande responsabilità. Mi baso sull’educazione ricevuta da mia madre, che mi ha insegnato rispetto per gli altri, onestà e libertà. Attraverso la musica cerco di esprimere questi valori. Le donne stanno prendendo coraggio, mi piace quando fanno gruppo e si aiutano, mi piace meno quando non approfittano di momenti importanti per essere solidali. Non c’è cosa più bella che raccontare le donne agli uomini”.
Emma non sarà tra gli ospiti del Festival di Sanremo 2018, ma inizierà un instore tour che la porterà ad incontrare i fan in giro per l’Italia: “Molti di loro sono cresciuti con me, abbiamo un rapporto diretto e sincero. Sono fortunata, sono seguita da fan meravigliosi che ogni volta mi danno carica e gioia”.
Dal 16 maggio prenderà il via “Essere qui Tour” dal PalaLottomatica di Roma: “Il palco è il luogo in cui sento davvero di essere me stessa. Canterò tutte le tracce del nuovo disco, poi darò spazio anche ai pezzi del passato. Ho già disegnato il palco e sarebbe bello avere con me i musicisti che hanno suonato nell’album”.
a cura di Francesca Monti
