Dopo il tutto esaurito di gennaio 2018 Cinisello Balsamo, i Violons Barbares tornano in Italia, al Teatro S. Teodoro Cantù_10 febbraio, ore 21

Sabato 10 febbraio alle ore 21.00, il Teatro Comunale San Teodoro di Cantù presenta il secondo appuntamento della nuova stagione musicale di Musicamorfosi, a cura di Saul Beretta: dopo il tutto esaurito del loro primo live a Cinisello Balsamo, lo scorso 19 gennaio, i Violons Barbares propongono a Cantù una seconda, esclusiva performance in Italia quest’anno con WOLF’S CRY, programma musicale d’ispirazione al contempo folk e rock che anticipa –  in prima mondiale in Italia –  alcuni brani al centro del loro nuovo album, in uscita per Harmonia Mundi (L’Autre distribution) il 27 aprile 2018.

Il trio franco-mongolo-bulgaro si compone di Dandarvaanchig Enkhjargal, virtuoso del “violino mongolo”, il morin khuur e interprete specializzato nel tramandare la tradizione mongola e siberiana del canto diplofonico, Dimitar Gougov, alla gadulka (strumento cordofono bulgaro tradizionale) e voce e dal percussionista francese Fabien Guyot.

Anticipa Dimitar Gougov: “Il nostro nuovo, terzo album, troviamo la consueta coabitazione e il confronto tra le nostre origini musicali tradizionali (bulgare e mongole) e le nuove idee che ci “possiedono” oggi. Il fatto di vivere in un altro paese (per Dimitar Gougov e per Dandarvaanchig Enkhjargal), ci allontana naturalmente dalle nostre abitudini musicali e influenza il nostro linguaggio, con i nuovi incontri musicali vissuti negli ultimi vent’anni.  Il percussionista francese Fabien Guyot rinforza questo confronto disinibito. Alcuni brani come Krushovitsa(nello stile della danza matrimoniale bulgara) e Buuven Doo (ninna nanna mongola) restano piuttosto in stile tradizionale, ma altri come Spring Punk  e Uitgar liberano un’energia molto rock. Tutti i brani presentati a Cinisello non sono mai stati eseguiti in un concerto pubblico prima, quindi il pubblico italiano sarà il primo ad udirli.”

Violons barbares è un poderoso power-trio che ha fatto tesoro delle proprie tradizioni musicali inventandosi un suono unico e originale: quello che mette insieme il morin khuur e il canto diplofonico mongolo con la gadulka bulgara con ogni genere di percussioni. Contaminazione di linguaggi, emozioni forti, ritmi coinvolgenti e umorismo irresistibile. I Violons Barbares sono un originale progetto basato sul dialogo tra due arcaici strumenti di differente provenienza geografica: il morin khuur o violino a testa di cavallo, appartenente alla tradizione della Mongolia e il gadulka bulgaro, violino etnico con tre corde melodiche e addirittura undici corde di risonanza. La forza emotiva e a tratti selvaggia che emanano questi due strumenti è inoltre immersa nella dimensione percussiva ricca di timbri, colori ed energia pulsante creata da Fabien Guyot. Promotore di questo insolito trio è Dimitar Gougov, virtuoso del gadulka e già componente del Philip Koutev ensemble, con Dandarvaanchig Enkhjargal, originario di Ulan Bator, magistrale interprete di morin khoor e del canto difonico.

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